Ex Italgrani di Nusco a Scudieri: nello stabilimento il quartier generale per l’auto del futuro

Verso il Borgo 4.0 (che sarà inaugurato nel 2022). Il presidente del Consorzio Anfia pronto ad acquisire la sede delle ex Amiderie di Contrada Fiorentine

Il Borgo 4.0 di Scudieri è Lioni. Anfia, 60 imprese già al lavoro sull'auto del futuro

Il complesso di stabilimenti dell’ex Italgrani di Nusco a Scudieri, patron del Gruppo Adler Pelzer. L’indiscrezione circola negli ambienti industriali avellinesi, dove si attende nei prossimi mesi il via al programma di ricerca applicata per l’auto del futuro, ad idrogeno, elettrica ad alta automazione. Le superfici di questo insediamento industriale da anni dismesso, ormai da tempo messe a disposizione del mercato dal Consorzio Asi, potrebbero essere acquisite dal Gruppo internazionale Adler Pelzer, con sede a Ottaviano, in provincia di Napoli, leader nella progettazione, nello sviluppo e nella industrializzazione di componenti e sistemi per la mobilità, dall’auto ai velivoli.

L’ingresso alla sede operativa del Consorzio Asi Avellino

L’INTESA CON IL CONSORZIO ASI PER LO STABILIMENTO EX ITALGRANI DI NUSCO A SCUDIERI. Il Presidente dell’Anfia, associazione che unisce la filiera dell’automotive italiano, cittadino onorario di Lioni e guida della Adler Pelzer, avrebbe raggiunto un accordo con il Consorzio Asi di Avellino per l’acquisizione di uno degli stabilimenti più estesi ed articolati dell’area industriale nuscana di Contrada Fiorentine. L’investimento aggiungerebbe un nuovo tassello al progetto di ricerca e sperimentazione dell’auto (senza pilota) ad alta automazione che sarà realizzato entro due anni in Alta Irpinia dal pool imprenditoriale guidato proprio da Scudieri. La scelta delle ex Amiderie non appare casuale, vista l’ubicazione nel sito industriale (di Lioni-Nusco-Sant’Angelo dei Lombardi) a ridosso del perimetro individuato per il progetto Borgo 4.0 (l’area urbana di Lioni, compreso il Pip). L’operazione rilancerebbe sul piano nazionale ed europeo il sito industriale, collegandolo ad un programma innovativo dal punti di vista industriale e logistico. Borgo 4.0 nasce finsnziato con 46 milioni di euro dalla Regione Campania per dare forma all’auto del futuro, ma anche alla mobilità connessa delle smart roads, le strade intelligenti che saranno realizzate tra Lioni e l’autostrada A2 Salerno Reggio Calabria (c’è un piano del Mise), attraverso il raccordo dell’Ofantina via Contursi. Nelle ex Amiderie Scudieri potrebbe stabilire il proprio quartier generale industriale.

La segnaletica all’ingresso dell’area industriale di Nusco a Contrada Fiorentine

DA AREA DI STOCCAGGIO A CENTRO PILOTA PER LA RICERCA APPLICATA NELLA MOBILITÀ FUTURA. Con l’acquisizione dello stabilimento industriale, occupato l’ultima volta dalle ecoballe dell’emergenza rifiuti decretata dalla Regione Campania, l’assetto industriale del programma Borgo 4.0 appare definirsi nei suoi contorni operativi. Con il citato investimento della Regione Campania pari a 46 milioni di euro in fondi europei, sono previsti a titolo di co-finanziamento privato altri 26 milioni. Gli uffici regionali stanno procedendo con la valutazione dei requisiti illustrati dalle imprese del consorzio che ha partecipato al bando sulla Mobilità 2020, ed entro il mese di aprile la documentazione complessiva sarà al vaglio di una commissione di esperti. A gestire la piattaforma di progettazione sarà il Consorzio Anfia- Associazione Nazionale Filiera Industriale Automobilistica- presieduto dallo stesso Scudieri, che si avvarrà di ulteriori 55 partner tra imprese (10 grandi e 44 piccole), due centri di ricerca che riuniscono cinque università campane e il Cnr. In attesa del completamento dell’istruttoria da parte della Regione, imprese e università del partenariato hanno allestito una piattaforma tecnologica per quattro progetti infrastrutturali: sei di ricerca e sviluppo, sei progetti di innovazione e sperimentazione.

BORGO 4.0, ITER CONCLUSO. Giovedì 5 dicembre si è concluso l’iter amministrativo del progetto Borgo 4.0, dopo che il 7 novembre erano pervenute le manifestazioni di interesse per il ruolo di soggetto gestore. Con un avviso pubblico, nello scorso autunno la Regione Campania ha selezionato la Piattaforma tecnologica di filiera «Mobilità Sostenibile e Sicura», primo passo per l’allestimento del laboratorio industriale, cioè del villaggio scientifico tecnologico, che a breve in Alta Irpinia dovrà disegnare, testare e produrre l’auto del futuro e le strade (intelligenti) destinate in avvenire a sostituire quelle attuali. Hanno risposto all’avviso “Piattaforma tecnologica di filiera Mobilità Sostenibile e Sicura” due candidature a Soggetto Gestore: Anfia Automotive Scarl di Giovanni Fabozzi e Smart Power System Scarl del Prof. Massimo de Falco.

Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca e la Presidente del Consiglio Regionale, Rosetta D’Amelio

IL GOVERNATORE DE LUCA AL “SOLE24ORE”: NEL CUORE DELL’ALTA IRPINIA UN GIOIELLO TECNOLOGICO.  La Campania si distingue per avere scommesso sulla sperimentazione dell’auto futura in un ambiente reale e non su una pista a circuito chiuso. Lo stesso Governatore De Luca sulle colonne de “Il Sole 24 ore” ha annunciato la “realizzazione di un vero e proprio gioiello tecnologico, uno straordinario sistema evoluto di smart road in grado di interagire con i prototipi di veicoli connessi ed autonomi, per sperimentare nuovi approcci per il trasporto e la logistica del futuro. Un vero e proprio ‘laboratorio vivente’ che convincerà altre aziende ad investire nella nostra Regione” ha spiegato. Il laboratorio a cielo aperto previsto a Lioni implica la costruzione di una piattaforma tecnologica totalmente digitalizzata ad alta sostenibilità. Gli stabili delle ex Amiderie Italgrani si candidano a diventare il quartier generale dell’ammodernamento e innovazione tecnologica indispensabili alla realizzazione del progetto.

Borgo 4.0 in Alta Irpinia, con le smart roads

UNA NUOVA VITA PER L’AREA INDUSTRIALE IN ALTA IRPINIA. Non solo il Comune di Lioni si accinge ad un forte cambiamento con il progetto della Smart City, ma anche l’area industriale entrerà in una nuova dimensione con la ex Italgrani di Nusco a Scudieri. Il territorio comunale in prima battuta sarà interessato dalla dotazione dalla banda ultralarga e della rete 5G, collegato a quella del sito industriale. Le auto senza pilota dovranno dialogare con l’ambiente circostante e non si esclude che nella strategia di costruzione della “living lab” rientrino anche i piccoli borghi del comprensorio, per realizzare lungo i percorsi nuovi servizi e infrastrutture sociali.


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