Industria Italiana Autobus, 240 ordini per il 2020: doppi turni a Flumeri

LO STABILIMENTO IRPINO ASSORBE DA LUNEDÌ 2 DICEMBRE 152 ADDETTI. Mentre i vertici dell'azienda puntano al raddoppio degli ordinativi per il 2020, in Ufita cresce l'attesa per una nuova convocazione a Roma che decreti il reintegro di tutti i 300 dipendenti dalla cassa integrazione, e le attività di ammodernamento tecnologico delle linee di produzione

Industria Italiana Autobus, 240 ordini per il 2020: doppi turni a Flumeri

Industria Italiana Autobus ha gia ricevuto 240 ordini per il 2020. A Flumeri da ieri, 2 dicembre, sono scattati i doppi turni con il coinvolgimento di 155 lavoratori su 300. Cresce la produzione nei due stabilimenti italiani, che al momento assorbe 305 addetti, considerando tutti i 150 in forza a Bologna, dove la piena occupazione è garantita da tempo. Le nuove commesse, secondo i numeri forniti dall’amministratore delegato della IIA Giovanni De Filippis in occasione dell’ultimo incontro di ottobre in Valle Ufita, potrebbero essere ritoccati al rialzo nelle prossime settimane, quando si dovrebbe annunciare il richiamo al lavoro da gennaio per tutte le maestranze. Se negli ultimi due anni, l’azienda ha consegnato 540 autobus, al termine del 2019 registra un incremento tale di ordinativi da far ipotizzare in un brevissimo raddoppio della produttività nel 2020, superando la soglia del 25 per cento rispetto al programmato. Tutto dipenderà dagli accadimenti delle prossime settimane, che potrebbero rivelarsi determinanti per sancire il decollo definitivo degli stabilimenti di Flumeri e Bologna.

IIA – Autobus in uscita dallo stabilimento di Flumeri

MISE E TERRITORIO ATTENDONO LE STIME DELLA PRODUZIONE E DELLA PIENA OCCUPAZIONE PER IL 2020. Appare evidente che su questo punto avanzano le aspettative del territorio, che guardano alla strategia adottata da Bologna con grande interesse, e auspicano anche a Flumeri il recupero della piena occupazione. Il punto vero è Flumeri: qui si attende che l’azienda chiarisca. Il prossimo 31 dicembre scadono gli ammortizzatori sociali, e le maestranze attendono un pronunciamento da parte dei vertici aziendali sul totale reintegro delle unità lavorative. Le aspettative da parte degli amministratori locali, così come delle sigle sindacali, sono alte e attendono di incassare il risultato ottenuto al Mise nell’ultimo vertice di ottobre.

IIA – Industria Italiana Autobus

Il futuro dell’Accordo di Programma siglato fra Mise, Invitalia e Regione Campania è il nodo principale da sciogliere alla prossima convocazione da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico. Proseguono i lavori di riqualificazione al tetto dello stabilimento, ma non basta. Il vero banco di prova sarà infatti la realizzazione delle nuove linee di assemblaggio e produzione, per produrre mezzi ibridi ed elettrici. “L’azienda dovrà rispettare il crono-programma delineato insieme al piano industriale che punta a una maggiore quota di produzione di autobus negli stabilimenti di Bologna e Flumeri e di accrescere il know how nel settore dei mezzi di trasporto ecosostenibili”, aveva affermato poche settimane fa Giorgio Sorial, Vicecapo di gabinetto del Mise, al termine dell’ultimo briefing con il management di IIA. “Da parte dell’unità di crisi continuerà il monitoraggio sugli aspetti finanziari ed organizzativi di IIA, oltre che sulle tempistiche dei vari step come fatto in questi 16 mesi di lavoro sulla vertenza”, aveva assicurato. La prima verifica sarà entro dicembre, quando tutti gli operai di Flumeri dovranno essere reintegrati. Altra questione attesa è l’annuncio del rafforzamento del management. In particolare, è stato nominato il Cfo, Chief Financial Officier, il responsabile della gestione e della pianificazione delle attività finanziarie, mentre si è in attesa di conoscere il nome del direttore industriale, la cui nomina era prevista entro dicembre. Non solo. L’azienda ha potenziato le strutture di post vendite e le strutture commerciali: una mossa necessaria perchè Industria Italiana Autobus è tornata a partecipare alle gare pubbliche e intende acquistare quote attraverso le gare.

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A Flumeri si attende dunque una nuova convocazione a Roma, per avere certezze sul rientro di tutti i cassintegrati e la chiusura degli ammortizzatori sociali dopo sette anni di battaglie, ma anche per aggiornamenti sull’ingresso del socio che dovrà affiancare Invitalia e Leonardo, infine, per ottenere tutte quelle garanzie necessarie a far decollare la produttività dello stabilimento e concedere ai protagonisti di questa lunga vertenza di abbassare la guardia e immaginare percorsi di formazione all’altezza della nuova sfida produttiva.


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