LA LIONI GROTTAMINARDA SI È FERMATA QUA Le recinzioni per il cantiere previsto per ultimo tratto della Lioni Grottaminarda: da Sant'Angelo dei Lombardi la strada dove ricongiungersi con Lioni e lo svincolo per Contursi

Imprese e lavoratori decideranno in queste ore le azioni legali per il blocco della Lioni Grottaminarda, dopo 70 giorni di vana attesa di un provvedimento ministeriale.

Preannunciate dalle imprese appaltatrici e subappaltatrici, le iniziative nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti non riguarderebbero soltanto le richieste di risarcimento per i presunti danni subìti e subendi a causa della mancata conferma della stazione appaltante, cioè della struttura commissariale, guidata da Filippo D’Ambrosio.

Sulla scia di quanto sta avvenendo in Piemonte sulla linea di Alta Velocità Torino-Lione, potrebbe essere depositato nei prossimi giorni un esposto alla Corte dei Conti. A Torino l’iniziativa è stata preannunciata da Davide Gariglio, parlamentare piemontese del Pd, nei giorni scorsi al termine dell’incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria a favore della Torino-Lione. In Campania l’iniziativa potrebbe essere promossa dal fronte istituzionale che in queste settimane si è riunito più volte, rivolgendo appelli disperati ad ogni livello fino al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, per evitare il blocco di un’opera, che è arrivata a Sant’Angelo dei Lombardi. Sulla materia, come ha riportato il Corriere della Sera, per la Tav il governo rischia un giudizio per danno erariale di fronte ai giudici, anche alla luce del parere dell’Avvocatura dello Stato richiesto dal Premier Giuseppe Conte che, secondo il quotidiano milanese, complicherebbe ancora di più la vicenda. I ministri potrebbero essere chiamati a rispondere di un eventuale blocco delle gare di fronte alla Corte dei Conti. Nel caso della Lioni Grottaminarda il caso riguarda il blocco tecnico provocato dalla mancata conferma del commissario dell’opera ovvero della mancata nomina  di una stazione appaltante sostitutiva.

La Regione Campania per ora non sarebbe coinvolta, avendo richiesto nei giorni scorsi formalmente al Governo il via libera ad assumere il pieno controllo dei cantieri, attraverso la presa in carico della struttura commissariale e degli oneri conseguenti. In caso di diniego o mancata risposta, il Governo di Palazzo Santa Lucia non avrebbe altra scelta che aprire un conflitto istituzionale, salvo assumersi la responsabilità di non difendere gli investimenti fatti e quelli a farsi, essendo co-titolare dell’intervento, peraltro maggioritario per la percentuale di fondi impiegati.

LA LIONI GROTTAMINARDA SI è FERMATA ALLE PORTE DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI. Le imprese hanno iniziato le procedure di sospensione dei lavori. Sentimenti di rabbia e delusione si mescolano per lo stato di avanzamento delle opere. Le immagini documentano l’area già recintata del cantiere, giunto alle porte di Sant’Angelo dei Lombardi. Qui avrebbe dovuto aprirsi all’inizio di quest’anno il nuovo cantiere, che invece resta soltanto perimetrato dalle reti protettive.

SI VOTA IN AULA LA SFIDUCIA A TONINELLI. Le opposizioni in Parlamento, ma anche senatori della maggioranza, attendono il voto al Senato del 21 marzo, quando si discuteranno le mozioni di sfiducia nei confronti del Ministro Danilo Toninelli, accusato di aver indirettamente causato il blocco della Tav Torino Lioni e di altre 43 opere pubbliche in appalto, come la Lioni Grottaminarda o in fase di gara. I numeri risicati dei gialloverdi in quell’aula parlamentare, il malcontento trasversale che serpeggia nelle file della maggioranza, espone a rischi concreti il Governo, sostengono dall’Opposizione. A Palazzo Madama sarà chiamato al voto anche il senatore irpino Ugo Grassi, che recentemente ha speso parole importanti a favore della Lioni-Grottaminarda, difendendone l’utilità e la funzione strategica per lo sviluppo economico e sociale irpino.


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