Lioni Grottaminarda, tocca al Governatore De Luca. Toninelli ammette: ho 44 opere bloccate

Dopo la manifestazione imponente di venerdì ora le istituzioni locali, le rappresentanze sociali e sindacali, gli operai e le imprese impegnati sui cantieri congelati della strada (che funge da raccordo autostradale) guardano con fiducia all'intervento di Palazzo Santa Luca e del governo regionale. Nel frattempo il Ministro incassa la sua prima mozione di sfiducia

Sindaci, rappresentanze istituzionali e gente comune hanno sfilato unite a Grottaminarda per chiedere al Governo la nomina ad horas di un commissario che riapra i cantieri della SSV Lioni – Grottaminarda. Il passaggio che attendeva la Regione Campania per assumersi le proprie responsabilità è stato consumato. Ora tocca al Governatore Vincenzo De Luca distinguersi dal co-finanziatore dell’opera, il Governo, difendendo il proprio investimento (al 70 per cento). La folla radunatasi davanti al casello dell’autostrada A16 del centro ufitano non esiterebbe a contestare anche il governo di Palazzo Santa Lucia, in caso contrario.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli

Sì, perché la manifestazione popolare, più che istituzionale, di Grottaminarda non ha obiettivi elettoralistici e politicanti, ma socio economici. Si è marciato contro il blocco di un’opera che può strappare definitivamente dall’isolamento una parte significativa delle Aree Interne, creando un corridoio tirrenico-adriatico in grado di aprire il baricentro del Mezzogiorno al Paese, quindi all’Europa.

Se non agirà, la Regione Campania sarà complice di una scelta che può segnare negativamente le sorti di una comunità locale e gli interessi del Mezzogiorno intero.

Quanto al Governo, l’Irpinia ha anticipato il Parlamento nella mozione di sfiducia contro il Ministro Danilo Toninelli. Nella giornata della indignazione contro la politica autoreferenziale che decide chiusa nel Palazzo a dispetto della volontà popolare, si è creata una frattura tra chi esattamente un anno fa ha votato e chi da queste parti ha raccolto molti voti, anche con la collaborazione di qualcuno che, pur indossando altre casacche ufficialmente, da esponente della maggioranza del proprio Comune (interessato direttamente al tracciato) oggi si vede negare l’unica chance per far uscire il proprio paese dall’isolamento in cui l’ha precipitata il tracciato dell’Ofantina bis.

La terna protagonista del programma di approfondimento in onda su Raidue “Povera Patria”, da sinistra: Aldo Cazzullo Annalisa Bruchi e Alessandro Giuli

Imperturbabile il Ministro, in queste ore prosegue a dispetto delle proteste che si levano dai territori per il blocco dei cantieri, generalizzato in tutta l’Italia, paralisi dei lavori che nemmeno nega. L’ammissione nel corso della trasmissione di Rai due “Povera Patria” venerdì sera. Rispondendo alle domande della conduttrice Annalisa Bruchi, il Ministro Danilo Toninelli ha candidamente ammesso che tra le opere italiane bloccate “solo” 44 possono essere ritenute dipendenti dal suo Ministero tra le oltre 600 censite in Italia. Solo 44 opere. Se si considerano i 430 milioni della sola Lioni Grottaminarda, si parla di miliardi di euro negati ai cantieri. Non stupisce che perfino una forza politica fino ad ora incolore nel suo ruolo di opposizione come il Pd abbia in serata ufficializzato in Commissione la mozione di sfiducia contro il Ministro. «Presenteremo una mozione di sfiducia per Toninelli che ha bloccato i cantieri in tutta Italia, ha preso in giro gli italiani e per essere stato di fatto commissariato», ha annunciato la capogruppo Pd in commissione Trasporti della Camera Raffaella Paita. Una presa di posizione forse tardiva, che quei parlamentari avrebbero potuto prendere durante la discussione sulla Legge di Bilancio, anziché attendere la sollevazione popolare.

In Irpinia a Montemarano è iniziato il festeggiamento del Carnevale, che da tradizione propone come piatto forte la tarantella. I Sindaci venerdì in piazza hanno auspicato che dopo aver marciato per reclamare il rispetto dei propri diritti, il Carnevale resti confinato nei limiti doverosi del folklore e della allegria popolare. Deciderlo tocca alla Regione Campania, ha osservato più di uno.


LEGGI ANCHE: 

Lioni- Grottaminarda, corteo fiume per chiedere “Sviluppo, lavoro e dignità”

Lioni- Grottaminarda, l’Irpinia in piazza. Il Ministro: sbloccheremo i lavori