Aperti dalle 8 di questa mattina, 3 marzo, gli oltre cento seggi irpini per le primarie del Partito Democratico. Si eleggeranno i segretari nazionale e regionale e le rispettive assemblee.

Si tratta di un appuntamento ritenuto storico dal gruppo dirigente del partito e dagli stessi candidati, perchè coincide con il tentativo di rilancio, dopo la sconfitta di un anno fa alle elezioni politiche, costata la leadership nella maggioranza di governo ed un brusco ritorno all’opposizione dopo sette anni.



LA SFIDA NAZIONALE IN IRPINIA. La consultazione aperta al pubblico è l’epilogo di un lungo ed articolato percorso congressuale, che dovrà sancire la linea politica ed il segretario nazionale del partito. I candidati alla guida del Nazareno, passati attraverso la prova delle convenzioni dei circoli, sono tre: il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, l’ex segretario Maurizio Martina, ed il deputato radicale Roberto Giachetti. In Irpinia con Zingaretti si sono schierati i franceschiniani che fanno riferimento all’ex senatore, Enzo De Luca (capolista per l’assemblea nazionale), ed esponenti del dissenso interno come l’ex segretario provinciale del Pd, Franco Vittoria, e l’ex vicesindaco di Avellino, Antonio Gengaro. Martina, invece, è supportato dalla componente della presidente del consiglio regionale, Rosetta D’Amelio, dall’area del deputato Umberto Del Basso De Caro, e dall’ex parlamentare Luigi Famiglietti. La compagine cha fa riferimento a Giachetti è invece piuttosto eterogenea e non ha riferimenti istituzionali. In Campania si dovrà decidere anche il segretario regionale.



IL NUOVO GRUPPO DIRIGENTE REGIONALE. In corsa per Via Santa Brigida sono il sindaco di Poggiomarino (Napoli), Leo Annunziata (sostenuto da Area Dem e riformisti dameliani), dal parlamentare ed ex sottosegretario sannita, De Caro, e dalla dirigente scolastica partenopea, Armida Filippelli. Per ogni candidato sia nazionale che regionale c’è una o più liste di supporto, i cui partecipanti rappresenteranno le mozioni negli organismi assembleari di partito, in base alle percentuali raggiunte nelle consultazioni di circolo.

La sede del Coordinamento provinciale PD ad Avellino, in via Tagliamento

LA PLATEA DEGLI ELETTORI. I seggi resteranno aperti dalle 8 alle 20. Alle primarie potranno partecipare non solo gli iscritti al Pd, ma tutti i cittadini che si riconoscono nella proposta politica dei Democratici e accettino di registrarsi nell’Albo pubblico degli elettori del partito, dopo aver versato il contributo minimo obbligatorio di due euro. Per votare è necessario presentare un documento di riconoscimento in corso di validità e la scheda elettorale. (Gli appelli al voto dei candidati sul sito del Pd) Possono partecipare al voto anche i minorenni che abbiano compiuto 16 anni, gli elettori fuorisede, i cittadini italiani residenti all’estero o temporaneamente all’estero ed i cittadini comunitari non italiani e gli extracomunitari, che si siano precedentemente registrati sul sito internet ufficiale. Questi ultimi dovranno esibire anche il permesso di soggiorno o la ricevuta di richiesta di rinnovo.Il voto si esprime tracciando un unico segno su una delle liste di candidati all’Assemblea nazionale.

I RISULTATI. Dopo le 20, i presidenti di seggio (in Irpinia ne sono oltre 100) procederanno allo spoglio e dovranno, poi, comunicare al più presto (entro le ore 22:30) i dati finali, alla commissione congressuale insediata a Via Tagliamento. (Trova il seggio)

CHI VINCE. Vince la consultazione il candidato che avrà raggiunto il 50% più uno dei voti complessivi. L’ufficializzazione del segretario avverrà durante la prima riunione dell’Assemblea nazionale, che sarà convocata entro 15 giorni dalle primarie (è prevista infatti per il 17 marzo). Se però nessun candidato dovesse raggiunge il 50% più uno, scatterà il ballottaggio tra il primo e il secondo classificato, ma a decidere saranno i componenti l’assemblea nazionale del partito, anche previo accordi con gli esclusi.


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