Sul biodigestore di Chianche si innesca uno scontro istituzionale senza precedenti in Campania. A lanciare una sfida aperta contro una parte della deputazione regionale irpina a Palazzo Santa Lucia è il sindaco di Chianche Beniamino Grillo.

Il primo cittadino del piccolo Comune sul confine tra le province di Avellino e Benevento non intende arrendersi al profilo giudicato ‘accomodante’ della Presidente del Consiglio regionale, Rosa D’Amelio, ma soprattutto del Presidente della Commissione Agricoltura, Maurizio Petracca. Grillo ha riferito ai cronisti di aver candidato il suo Comune con una manifestazione di interesse pubblicata dalla Regione Campania nel 2016 per ospitare un impianto ritenuto compatibile con le caratteristiche del suo territorio, in perfetta armonia con quanto stabilisce la legge regionale 26 maggio 2016 n. 14 (Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti). Secondo Grillo, le amministrazioni locali, tornate nelle prerogative in materia di rifiuti proprio per effetto della riforma regionale, hanno il dovere di collaborare con il Governo regionale per attuare un Piano dei Rifiuti che supera la necessità di discariche e di nuovi termovalorizzatori. Il Sindaco di Chianche contesta ad alcuni consiglieri regionali l’esser venuti meno ai princìpi stabiliti nella strategia regionale in materia ambientale, avendo accettato la possibilità di rimettere in discussione una localizzazione che ritiene legittima.

Maurizio Petracca a sinistra, poi Rosa D’Amelio e Maurizio Petracca al circolo della stampa

Inoltre, fa sapere il Sindaco, la presenza di rappresentanze istituzionali ed esponenti politici riconducibili a precisi partiti e movimenti, rivelerebbe l’intenzione di qualcuno di cavalcare una protesta che può aumentare la popolarità. Nel luglio scorso la deputata pentastellata Maria Pallini aveva fatto sapere con un tweet di “aver prodotto una richiesta di accesso agli atti indirizzata al sindaco del Comune di Chianche”.

In questo senso, Carlo Grillo ribadisce quanto ha già dichiarato sia durante la manifestazione di sabato scorso, quando la marcia dei trattori, accompagnati da ambientalisti e comitati, ha portato la protesta dal casello di Avellino Est ad Altavilla Irpina. Non si fermerà, dopo aver deliberato la scelta di costruire un impianto anaerobico, ma soprattutto avendo difesa la linea dell’impianto perfino durante la campagna elettorale, conclusasi con la sua elezione alla guida della amministrazione.

Nel frattempo, il Presidente dell’Ente d’Ambito, Valentino Tropeano, prosegue nel suo impegno di confrontarsi con le rappresentanze istituzionali locali, sulla strada del ritorno ai poteri ordinari in provincia di Avellino.

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