Sul campo il Calcio Avellino ruggisce
Battuto in trasferta il Ladispoli (4-1)

Dopo l'esclusione dalla Serie B e le delusioni al Tar per la mancata riammissione, i Biancoverdi di Gianandrea De Cesare iniziano al meglio la nuova stagione tra i Dilettanti, ottenendo un buon successo in trasferta, che rimotiva l'ambiente

L’Avellino del calcio riparte con una vittoria in trasferta a Ladispoli nel Campionato di Serie D. L’esordio nella serie nazionale Dilettanti, Girone G, ha offerto spunti incoraggianti al tecnico, Archimede Graziani, alla nuova società e ad una tifoseria reduce da una estate da incubo, tra ricorsi, polemiche e speranze sistematicamente infrante nelle aule della giustizia amministrativa. Per il tecnico, Archimede Graziani, la soddisfazione di centrare un risultato incoraggiante al primo tentativo, contribuendo a dissipare un po’ della grande amarezza vissuta dai tifosi, dall’ambiente e dalla città negli ultimi due mesi, con l’estromissione dalla Serie B per un pasticcio procedurale legato alla iscrizione al Campionato prima, al mancato ripescaggio in Serie B e in Serie C con l’Us Avellino e con l’attuale società guidata da Gianandrea De Cesare.

Soddisfazione nel giovane club biancoverde, in particolare per il patron Gianandrea De Cesare, dopo una vigilia vissuta con una certa trepidazione, in considerazione delle poche settimane avute a disposizione per organizzare la squadra e definire l’assetto tecnico e organizzativo. Nella prima conferenza stampa per introdurre la partita d’esordio, l’allenatore Archimede Graziani aveva mostrato cautela sulle insidie che i suoi uomini avrebbero potuto trovare nella prima trasferta, anche se le sue parole non hanno mai dato adito a pessimismo. Le rinunce tecniche prima dell’incontro, quelle di sforzino e Ciotola parsi non al meglio della forma, dimostravano i tempi strettissimi nei quali l’allenatore e il suo staff si erano ritrovati a costruire una squadra da zero.

Nella cornice suggestiva di uno stadio come il Partenio Lombardi, teatro dei dieci anni di serie A dell’Us Avellino, di partite internazionali come quella della Nazionale contro la Germania negli anni ’80 o la finale della Coppa Uefa tra Juventus e Fiorentina, il tecnico non ha nascosto le ambizioni e le aspettative di un ambiente abituato a giocare ai massimi livelli in Italia, pur restando concentrato sulla nuova realtà del campionato dilettanti.

Il logo della nuova società biancoverde, la società Calcio Avellino Ssd, costituita dopo l’estromissione dell’Us Avellino dalla Serie B.

LA CRONACA. Vittoria netta dei biancoverdi, che superano di misura il Ladispoli nel primo tempo, incitati dai cinquecento supporter irpini sugli spalti. Partenza in crescendo fino alla prima rete di Gerbaudo, che batte l’estremo difensore Travaglini con una rete spettacolare realizzata grazie al servizio dalla fascia di Nicholas Mihtra. Rete di ottima fattura anche quella del raddoppio, messo a segno da Francesco Buono, capace di insaccare con un tiro da 25 metri assolutamente imparabile. Da quel momento fioccano le occasioni per gli ospiti, che avrebbero potuto segnare più volte la terza rete, ma che subiscono invece al 44esimo il ritorno del Ladispoli, su un calcio di punizione beffardo, che inganna il portiere dell’Avellino. Al riposo sul 2 a 1 per i bianconeri, nel secondo tempo la musica non cambia e i Lupi dilagano. La terza rete per i Lupi arriva al 50esimo con De Vena, che batte il portiere avversario, grazie all’ottima giocata del compagno Mentana, riuscito a liberarlo davanti alla porta. Finale entusiasmante con il quattro a uno firmato da Tompte, che percorre in contropiede quaranta metri di campo, prima di appoggiare il pallone comodamente il pallone, battendo un portiere incolpevole.


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