Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dell’Us Avellino

Il pronunciamento della Giustizia amministrativa è stato ufficializzato. La società biancoverde resta fuori dalla B, ma anche dalle serie minori. Il testo integrale dell'ordinanza.

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dell’Us Avellino, avverso alla decisione assunta dalla Figc di escludere la società dalla serie B. L’ordinanza è stata pubblicata, anche se già qualche ora prima dell’ufficializzazione le indiscrezioni sul pronunciamento erano circolate nell’ambiente, come puntualmente riferito da Nuova Irpinia.

Si chiude così una brutta pagina sportiva, fatta di errori della società, di burocrazie federali ottuse e di giochi di potere dei Palazzi, e tramontano definitivamente le speranze degli sportivi di vedere legittimamente riammessa la compagine biancoverde nella serie difesa sul rettangolo di gioco.

Walter Taccone, presidente dell’Avellino Calcio estromessa dalla Serie B in via definitiva

I legali nominati dal patron Walter Taccone, Lorenzo Lentini ed Eduardo Chiacchio, durante l’udienza di ieri mattina (leggi l’articolo) hanno evidenziato la disparità di trattamento ricevuta dalla Figc, rispetto alle altre società che hanno presentato una fideiussione Finworld non valida, che hanno potuto beneficiare di un rinvio di un mese dei termini di deposito delle documentazioni necessarie per l’iscrizione al campionato, a fronte dei pochi giorni concessi all’Avellino.

Ma le ragioni addotte evidentemente non sono state sufficienti a convincere il collegio giudicante del Tribunale amministrativo.

“Il procedimento di iscrizione al campionato sportivo – si legge nell’ordinanza – è un procedimento di ammissione in senso tecnico, per cui ogni soggetto deve rispettare strettamente le norme e i termini che disciplinano il procedimento, essendo evidente in materia l’esigenza di garantire il regolare avvio dei campionati, ragione per cui i termini fissati dalla Federazione per l’espletamento degli adempimenti prescritti per l’iscrizione delle società sportive ai campionati di calcio devono ritenersi perentori  (Cons. Stato, sez. VI, 12/10/2006, n. 6083)”.

I giudici hanno poi escluso la disparità di trattamento: “L’Us Avellino, dunque, resta fuori dalla B. Nei prossimi giorni Taccone dovrà decidere se presentare ricorso al Consiglio di Stato, unicamente per poter avviare una procedura di risarcimento civile, sempre che venga riconosciuto un vizio nella procedura seguita dalla Figc. A questo punto infatti la società potrebbe iscriversi soltanto in prima categoria”.

Leggi il testo integrale dell’Ordinanza

Ordinanza Tar Lazio – Nuova Irpinia Documenti

Si consuma, dunque, un sonoro schiaffo, l’ennesimo nel giro di pochi anni, nei confronti di una città, di una provincia e di una comunità di tifosi, che umilia – ovviamente senza intaccarla – una storia calcistica gloriosa.

Ma il presente e il futuro del Lupo ormai si incarna nella nuova compagine dell’Avellino calcio di Gianandrea De Cesare e riparte dalla serie D.

Uno degli ingressi alla tribuna Montevergine dello Stadio Partenio di Avellino
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