«Operai forestali senza stipendio da 5 mesi per un software»
Uno sbloccato oggi

Sit in di protesta a Napoli dei lavoratori, accompagnati dai delegati sindacali della Cgil sotto la sede della Regione Campania presso il Centro direzionale di Napoli. L'accusa: gli uffici regionali preposti non sono in grado di elaborare e produrre i cedolini paga

«Operai idraulico-forestali della provincia di Avellino da 5 mesi senza stipendio a causa di un software degli uffici regionali». L’accusa l’ha lanciata la Cgil, che nei giorni scorsi ha organizzato un sit in sotto gli uffici competenti della Regione Campania presso il Centro Direzionale. Il sindacato con una nota aveva chiesto domenica l’intervento delle rappresentanze istituzionali per sbloccare la situazione.

Questa mattina in primo segnale. Sbloccata una mensilità, altre due arriveranno entro la fine del mese. In attesa dell’affidamento del servizio, i lavoratori dovranno pazientare sui ticket mensa, ma da Napoli arriva la rassicurazione che in futuro i pagamenti avverranno regolarmente. Passerà alla Direzione Generale la competenza.

Si rusolve quella che decondo Franco Fiordellisi, segretario generale della Cgil di Avellino, e Luciano Valle, segretario generale della Flai Cgil di Avellino, «è una vicenda assurda: infatti, questi lavoratori sono senza stipendio da quasi 5 mesi eppure le risorse ci sono, ma gli uffici regionali preposti non sono in grado di elaborare e produrre i cedolini paga. Per questa ragione, dopo mesi di attesa, l’altro giorno una delegazione dei lavoratori, accompagnata dai rappresentanti sindacali della Cgil, ha effettuato un sit-in di protesta, del tutto pacifico, sotto la sede della Regione Campania presso il Centro direzionale di Napoli».

La Cgil intende comunque vigilare fino a quando non sarà risolta quella che definiscono una strana vertenza.

«L’azione non si fermerà fin quando non saranno corrisposte tutte le mensilità arretrate, perché è inconcepibile che gli operai siano lasciati per mesi e mesi senza stipendio per banali ragioni di programmazione, di mala burocrazia o di incapacità a mettere mano a un banale software per elaborare i cedolini paga. Eppure, nonostante questa gestione scellerata da parte della Regione Campania, tutti i siti montani continuano ad avere una forte attrazione turistica grazie all’opera di questi operai che a qualunque forma di rimostranza antepongono il senso del dovere e l’amore per il proprio lavoro».