Fusione Moscati-Landolfi, domani gli stati generali

Il decreto n.29 del 19 aprile 2018 produce in provincia di Avellino i suoi effetti. Domani le componenti del mondo sanitario e ospedaliero, l'Ordine dei Medici e le rappresentanze istituzionali interessate si incontrano per definire i dettagli dell'operazione prevista con decorrenza primo di ottobre

La fusione Moscati-Landolfi entra nella sua fase operativa, come in questi giorni i servizi sul piano triennale degli investimenti dell’Azienda San Giuseppe Moscati e il Piano di riassetto dei reparti e delle competenze interne ai presìdi dell’Asl ad Ariano e a Sant’Angelo dei Lombardi hanno anticipato. Va in attuazione il decreto commissariale n.29 del 19 aprile 2018, firmato da Vincenzo De Luca, che ha disposto «l’annessione all’Azienda Ospedaliera “Moscati” di Avellino del Presidio ospedaliero ‘Landolfi’ di Solofra, quale presidio con Pronto Soccorso», come si legge nella nota di accompagnamento al decreto, diffusa nell’aprile scorso.

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Il presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino, Sellitto

«L’annessione del presidio di Solofra al “Moscati” si inquadra nell’ambito dell’attuazione del Piano della Rete ospedaliera regionale, in coerenza con il fabbisogno assistenziale, e rappresenta un ulteriore atto concreto per il diritto alla salute, dalla parte dei cittadini e di tutti territori», si disse allora. Il provvedimento consente per ora al Moscati di Avellino e al Rummo di Benevento di conservare la propria autonomia, in vista della successiva scelta che dovrà compiersi in futuro per determinarne il primato, nell’ottica di una fusione. Le direzione generali dell’Azienda Ospedaliera e dell’Asl di Avellino ormai hanno provveduto a determinare il quadro completo degli interventi necessari a rendere possibile il passaggio (come si può evincere dagli approfondimenti accessibile mediante il link). A questo punto si tratta di focalizzare i particolari di un progetto complesso, che porterà il quasi ex presìdio solofrano ad integrarsi nella più ampia struttura del San Giuseppe Moscati. Ma la riunione servirà in particolare a mettere a fuoco la scadenza del 30 settembre prossimo, quando l’Asl e il Moscati dovranno proporre il nuovo Atto Aziendale, così come previsto dal decreto 29 e dall’allegato piano di attuazione. Particolarmente soddisfatto di questa prospettiva è certamente il manager dell’ospedale, Angelo Percopo, da anni sostenitore della necessità di collegare alla Città Ospedaliera il plesso del Landolfi, rimodulandolo nei servizi con la specialistica.


LA RICONVERSIONE. BISACCIA, LA RSA é ATTIVA CON IL VIA AI RICOVERI

IL NUOVO CORSO DELL’ASL. Il ridisegno sul territorio nel rapporto tra il Moscati e l’Azienda di via degli Imbimbo, consentirà a quest’ultima di concentrarsi sulla medicina territoriale, colmando un vuoto. Nell’ex presìdio ‘Di Guglielmo’, già convertito in struttura territoriale, con i moduli di RSA, residenza sanitaria assistenziale, già operativi e l’Hospice, è in via di realizzazione l’ospedale di comunità è un presidio di degenza residenziale delle cure primarie gestito da personale infermieristico. L’assistenza medica sarà assicurata dai medici di medici generale e dai pediatri di libera scelta, “che gestiscono l’intero percorso sanitario del paziente, assumendosene la responsabilità clinica, mentre quella gestionale ricade sul Direttore di Distretto, che fornisce anche le necessarie consulenze specialistiche”. A Bisaccia sono previsti dieci posti letto di lungodegenza. Il coordinamento dell’ospedale di comunità spetta a un medico di medicina generale individuato dall’Asl. Rappresenta il collegamento tra la gestione clinica e la direzione distrettuale. La struttura entra nelle rete sanitaria della Macro Area irpino-sannita, affiancandosi agli altri presìdi ospedalieri avellinesi, tutti dotati di pronto soccorso e rivisti nelle funzioni.