Ospedali, l’Asl si organizza senza Solofra

In vista dell'annessione del Landolfi all'azienda ospedaliera Moscati di Avellino, l'Azienda Sanitaria Locale dovrà riorganizzare i servizi e le strutture con nuovo atto aziendale. Il direttore sanitario del Criscuoli intanto illustra i risultati incassati e si prepara a recuperare centralità in Alta Irpinia

Alla luce dell’annessione del Landolfi di Solofra all’azienda ospedaliera Moscati che sarà ufficializzata il prossimo 1 ottobre, i presidi territoriali che restano sotto l’egida dell’Azienda Sanitaria di Avellino si preparano alla manovra di redistribuzione dei servizi sul territorio. Mentre sulla Struttura Polifunzionale per la Salute di Bisaccia la manager di Via degli Imbimbo ha fornito ampia e dettagliata illustrazione in occasione del taglio del nastro della Rsa, gli ospedali di Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi guardano al rafforzamento delle unità operative.

La revisione dell’atto aziendale che dovrà formalizzare la Morgante potrebbe consentire ai due presidi territoriali di guadagnare qualche Unità Operativa Complessa, ma la valutazione definitiva dovrà rispondere ai parametri della Regione e dovrà essere calibrata sull’assegnazione dei posti letto. Spetta alla Regione infatti, in considerazione dell’annessione, provvedere alla rimodulazione della quota del fondo sanitario regionale spettante alle aziende a partire dal 1° ottobre 2018.

A seguito della ‘rinuncia’ di Solofra, le unità operative complesse di chirurgia e ortopedia del Landolfi passano al Moscati, mentre il Landolfi conserva la dialisi, la medicina, la pediatria-ginecologia e i laboratori di patologia clinica e la radiologia, con figure professionali di supporto al pronto soccorso. Il Landolfi, però, come annunciato peraltro dai manager di Asl e Moscati, valorizza l’oculistica, l’hospice oncologico, la salute mentale e il centro per disturbi alimentari.

La guida dei reparti ubicata all’ingresso del Criscuoli

Proprio l’Spdc e l’Hospice resteranno in capo all’Asl, che in realtà con l’assegnazione di 8 posti letto al Criscuoli, potrebbe scegliere di affidare il servizio interamente al presidio altirpino nell’ottica dell’economia generale dei servizi.

Complice di una politica sanitaria tesa al potenziamento delle strutture, anche la trama del progetto pilota, che in Alta Irpinia incrocia le direttive della dirigenza Asl e accompagna il processo di rinnovamento dell’offerta sanitaria, qui atteso da decenni.

E’ il caso del Criscuoli, ad esempio. Il presidio altirpino è in grado di annunciare diverse novità. “Sono in via di completamento i lavori per gli 8 posti letto dedicati alla Spdc in servizio diurno, che sarà ubicata al secondo piano: contiamo di inaugurare i locali entro la fine del mese” ha annunciato il direttore sanitario Angelo Frieri. “Ci stiamo occupando dell’acquisto di suppellettili. Sarà un reparto rinnovato e adeguato alle normative vigenti, e nonostante il servizio sarà diurno, non escludiamo il ricovero qualora fosse necessario” spiega.

Angelo Frieri, direttore sanitario dell’ospedale Criscuoli

Grazie alla pianificazione in materia sanitaria del progetto pilota, il Criscuoli è destinatario di 6 posti letto per la cardiologia, per cui risulta già bandita la gara per la realizzazione del reparto che sarà ubicato al secondo piano della struttura, in continuità con il reparto di medicina. “La cardiologia avrà bisogno di personale specialistico dedicato, e stiamo lavorando anche per l’organizzazione del servizio di ortopedia, che avrà un impatto importante su una fetta di territorio che ne rivendica da sempre la necessità” puntualizza Frieri.

Ingresso del polo riabilitativo Don Gnocchi

In vista poi dell’azzeramento del servizio di ortopedia al Landolfi di Solofra, gli addetti ai lavori valutano l’ipotesi di creare in Alta Irpinia un servizio di grande rilevanza per l’utenza, costretta a recarsi ad Avellino per banali fratture o distorsioni. Senza contare che la presenza del polo riabilitativo Don Gnocchi in forza alla struttura potrebbe rivelarsi determinante per la costruzione di un ‘gancio’ fra ortopedia e riabilitazione.

“Entro la fine di settembre avremo qui il coordinamento dello screening del colon retto, che sarà trasferito da Solofra a Sant’Angelo” aggiunge il direttore, “e stiamo allestendo i locali per ospitare il coordinamento delle attività di primo livello, in collaborazione con l’Unità Operativa di Ariano, anche se non sono ancora definiti gli ambiti” continua.

La struttura sarà dunque completamente occupata dalle attività sanitarie, con ricadute positive anche sul distretto sanitario, ubicato invece nel cuore del paese. Qui saranno trasferite infatti le attività territoriali, come il centro vaccinale e qualche ambulatorio di non specifica competenza ospedaliera. Non si esclude che anche il presidio Psaut possa essere soggetto a trasferimento, con l’apertura di un’incognita sul mantenimento dell’assegnazione del comune.

Tabella esplicativa

“Stiamo lavorando in perfetta armonia con la direzione generale di Avellino, con cui abbiamo stabilito il cronoprogramma da portare avanti. C’è stato anche un incontro con il Comune per migliorare l’accesso e l’area parcheggi, che si rivelano insufficienti”. Sono oltre 30 le iscrizioni registrate al Corso di Fisioterapia per il nuovo anno, e con l’apertura del centro per l’autismo, il Criscuoli si predispone a moltiplicare le presenze diurne”.

Ingresso della dialisi

Ad oggi, il nosocomio è soggetto ai lavori di adeguamento antincendio. Sono stati completati invece e inaugurati i locali del pronto soccorso e della dialisi, per cui è stata migliorata l’accessibilità. “Il pronto soccorso è dotato di un codice rosso per la rianimazione, mentre si dovrà ancora lavorare per la terapia intensiva con i locali da ristrutturare. Il laboratorio tossicologico è un riferimento provinciale, e il Centro Nad della nutrizione artificiale che lavora sotto la responsabilità di Ciro Nasti, è stato affiancato da un servizio domiciliare, per merito della Morgante. Infine ci siamo anche dotati di un servizio di videosorveglianza per la sicurezza e siamo molto soddisfatti per i risultati raggiunti fino ad ora” conclude.