Caso Diciotti, Piantedosi non più indagato

Modificate le contestazioni ipotizzate dalla Procura di Agrigento, dai magistrati di Palermo, che hanno trasmesso gli atti al Tribunale dei Ministri

Matteo Piantedosi, il Capo di Gabinetto al Ministero dell’Interno non risulta più indagato nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura di Agrigento sul caso Diciotti, ora approdata al Tribunale dei Ministri di Palermo.

La Procura di Palermo ha trasmesso ieri il relativo fascicolo d’indagine, chiedendo ai giudici di svolgere le indagini preliminari solo nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che è stato iscritto nel registro degli indagati per sequestro di persona aggravato. Nella relazione allegata, firmata dal capo dei pm Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Marzia Sabella, i magistrati palermitani hanno modificato le contestazioni ipotizzate dalla Procura di Agrigento. Caduta la contestazione dei reati di reati di sequestro di persona, sequestro di persona a scopo di coazione, arresto illegale, abuso d’ufficio e omissione d’atti d’ufficio. Contestato solo il reato di sequestro di persona aggravato per il solo Ministro, mentre Piantedosi non risulta indagato. Il tribunale dei ministri ha ora 90 giorni per svolgere le indagini ‘sollecitate’ dalla Procura.