Il Progetto pilota dell’Alta Irpinia apre i primi cantieri, dopo quattro anni di pianificazione e procedure preliminari. I lavori iniziano formalmente oggi con il verbale di consegna. Il programma di costruzione di una città dei servizi risultante dal raccordo di 25 Comuni della provincia di Avellino entra nel vivo con la riconversione dell’ex ospedale di Bisaccia. “In Alta Irpinia verranno attivati entro la fine del 2018 i 9 posti letto della Speciale Unità per l’Accoglienza Permanente (SUAP) dei Pazienti in Stato Vegetativo (SV) e di Minima Coscienza (SMC)”, ha fatto sapere la Regione Campania con una nota. “È stato consegnato nei giorni scorsi il cantiere per l’avvio dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione degli ambienti che ospiteranno la SUAP, all’ultimo piano dello stabile dell’ex presidio ospedaliero di Bisaccia”.

Il Governatore Vincenzo De Luca, la Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio e la manager dell’Asl Avellino Maria Morgante, inaugurano i nuovi reparti dell’ex ospedale Di Guglielmo di Bisaccia

IL REPARTO. L’unità occuperà un’area di circa 600 metri quadrati, che confina con quella in cui nei prossimi mesi verrà realizzato l’Ospedale di Comunità. “Entrambi gli interventi, finanziati dalla legge di Stabilità, vengono realizzati nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne, che vede nel territorio dell’Alta Irpinia l’esperienza pilota per la Regione Campania”, affidata alla responsabilità di Ciriaco De Mita, presidente della Città dell’Alta Irpinia. L’investimento previsto per la realizzazione della SUAP è pari a 1,035 milioni di euro. “L’intervento è strategico perché risponde alla necessità di adeguamento dell’offerta di servizi residenziali previsto dai documento di programmazione regionale, e contribuisce a coprire, con una struttura pubblica, metà del fabbisogno provinciale di posti letto per pazienti in Stato Vegetativo e di Minima Coscienza”, spiegano ancora fonti della Giunta Regionale della Campania. Si tratta di soggetti stabilizzati clinicamente, ma portatori di “gravissima” disabilità, “che al pari di altri con importanti patologie croniche, necessitano di terapie di prevenzione, mantenimento e cura presso strutture pubbliche o private accreditate di carattere sociosanitario”.


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DE MITA PUNTA AD ACCELERARE. Nonostante le aspre polemiche tra i sindaci, non immuni dal richiamo del singolo campanile, in autunno il Progetto Pilota dell’Alta irpinia subirà una accelerazione. L’intenzione del Presidente Ciriaco De Mita di procedere con l’apertura dei cantieri materiali e immateriali dei progetti elaborati in questi anni trova terreno fertile nel contesto favorevole che sta creandosi a livello regionale. C’è la necessità, ormai palese, per il governo guidato da Vincenzo De Luca di incrementare la spesa europea destinata agli investimenti, attraverso una radicale semplificazione del trasferimento agli enti locali delle risorse. Negli ambienti napoletani di Palazzo Santa Lucia si parla insistentemente di una nuova edizione riveduta e corretta del programma lanciato dal predecessore Stefano Caldoro alla fine del 2013, classificato come “Accelerazione della spesa”. L’urgenza di canalizzare gli investimenti nei territori imporrà in ogni caso al Governatore De Luca il varo di un provvedimento mirato sulle iniziative aggregate di area vasta, individuando e stabilendo centri di costo unificati per la programmazione negoziata, a partire dalle esperienze dei Progetti Pilota. Per l’Alta Irpinia, dove il dossier dell’industria forestale appare ormai definito, sarà necessario che i sindaci mettano da parte la politica per concentrarsi sugli altri obiettivi chiave della strategia, dalla scuola alle strade, dalla cultura alla sburocratizzazione, ai servizi per il turismo e l’industria. Le attese su questo programma che unisce la provincia di Avellino da Montella a Nusco, da Sant’Angelo dei Lombardi a Caposele, da Lioni a Calitri, sono ben fotografate dalle parole del primo referente nazionale scelto da Palazzo Chigi nel 2016 nel momento in cui il Progetto pilota era giunto a superare la fase istruttoria, quelle di Enrico Borghi. Nell’intervista che segue Borghi delinea la portata della sfida altirpina nell’estate 2016, a pochi mesi dalla firma degli accordi nazionali con Ciriaco De Mita.

Enrico Borghi, coordinatore nazionale delle Aree Pilota dal 2016

ARCHIVIO. Progetto pilota, Borghi: l’Irpinia laboratorio nazionale della strategia