Confindustria Avellino: punti vaccinali nelle aziende per 5mila addetti

Trasmesso all’ASL di Avellino un  primo elenco delle aziende che hanno aderito alla campagna vaccinale dell'Associazione. «Sono già organizzate per somministrare i vaccini ai propri dipendenti, nonché ai dipendenti delle imprese che operano in regime di appalto e/o localizzate nelle stessa area industriale»

Confindustria Avellino conferma la disponibilità delle aziende irpine a offrire spazi per la vaccinazione anti Covid-19 in Irpinia. Lo fa sapere l’Associazione attraverso una nota stampa. Alla luce dell’intesa nazionale, in provincia di Avellino sono stati formalizzati gli impegni già annunciati lo scorso 11 marzo.

Emilio De Vizia, presidente di Confindustria Avellino

«Continua l’impegno delle aziende e di Confindustria Avellino per organizzare le vaccinazioni utilizzando gli spazi degli stabilimenti per ampliare la rete dei luoghi predisposti alla somministrazione dei vaccini», si legge, a questo proposito, in un comunicato diffuso da Confindustria Avellino. «Mentre a livello nazionale veniva sottoscritto da Confindustria l’apposito protocollo con i Ministri del Lavoro, della Salute, dello Sviluppo economico e con il Commissario Straordinario all’emergenza Covid, ed in attesa dell’approvazione da parte della Conferenza Stato Regioni delle indicazioni specifiche per la vaccinazione nei luoghi di lavoro, a livello territoriale è stato trasmesso all’ASL di Avellino un  primo elenco delle aziende che hanno aderito alla campagna vaccinale di Confindustria e che si sono già organizzate per somministrare i vaccini ai propri dipendenti, nonché ai dipendenti delle imprese che operano in regime di appalto e/o localizzate nelle stessa area industriale».

PUNTI VACCINALI NELLE AZIENDE, TRASMESSO IL PROTOCOLLO ALLE IMPRESE ASSOCIATE. LE PRIME ADESIONI. Confindustria Avellino in seguito  ad una videoconferenza con il Direttore Generale dell’ASL, Maria Morgante «ha fornito  alle imprese associate  le linee di indirizzo organizzativo e strutturale dei punti vaccinali». Le prime aziende che hanno dato la loro disponibilità ad  approntare un hub vaccinale ed  hanno già elaborato planimetrie e lay-out dei propri  siti per la verifica di conformità da parte della Commissione Tecnica dell’ASL di Avellino sono: Antonio Capaldo Spa, Aurubis Italia Srl, Bestefa Srl, Cartiera Confalone Spa, Cofren Srl, Desmon Spa, Elbor – C.T.P., Gruppo Altergon Italia Srl, Gruppo Bruno, Gruppo De Matteis, Gruppo EKD Project, Gruppo Ema Spa, Gruppo Irpinia Zinco Srl, Industria Italiana Autobus Spa, Mecnosud Srl, Mive Srl, Monsud Spa, Sediver Spa, Sirpress Srl, Zuegg Spa. Sono 5.000 dipendenti coinvolti dalla vaccinazioni in circa 100 aziende. «Continuano i contatti con l’ASL a cui saranno segnalate le altre imprese che hanno già manifestato o lo faranno nei prossimi giorni la loro disponibilità ad effettuare le vaccinazioni in azienda».

DISTRIBUITO UN QUESTIONARIO NEL MARZO SCORSO. Nel corso del mese di marzo è stato avviato da Confindustria uno screening a livello nazionale presso le aziende, per ottenere la disponibilità a partecipare alla campagna vaccinale. In Irpinia era stato chiesto di compilare un semplice questionario on line diramato da Confindustria Avellino.Questa indagine è servita appunto ad individuare le imprese pronte a diventare “fabbriche di comunità” quindi idonee per ospitare siti vaccinali», spiegò allora l’Unione degli Industriali. I dati raccolti sono stati messi a disposizione del Commissario Straordinario per la gestione dell’emergenza Generale Figliuolo.

IL PRESIDENTE DE VIZIA RINGRAZIA LE IMPRESE IRPINE PER LA DISPONIBILITÀ DIMOSTRATA. In occasione del lancio dell’iniziativa, il Presidente di Confindustria Avellino, Emilio De Vizia, ha espresso la propria soddisfazione per la risposta registrata tra le imprese irpine. «Numerose aziende associate hanno da subito manifestato la propria disponibilità, tra queste: EMA, Denso, Industria Italiana Autobus, De Matteis, Sediver, Irpinia Zinco, EKD, Tresol e Cofren». A proposito di quest’ultima, il Presidente De Vizia sottolinea che la Cofren «ha già messo a punto un vero e proprio protocollo per poter garantire la massima sicurezza nelle eventuali operazioni di somministrazione dei vaccini, che può costituire un valido modello organizzativo anche per altre aziende». Per De Vizia, «ciò dimostra la grande attenzione e sensibilità delle nostre imprese a mettere in campo tutte le azioni possibili per contribuire ad affrontare la pandemia». La strada della prevenzione resta l’unica realmente efficace per ripristinare la normalità, superando l’emergenza, spiega. «Secondo Confindustria l’obiettivo prioritario è quello di garantire la più ampia copertura possibile della popolazione da effettuare nel più breve tempo possibile, perché è l’unico rimedio per ridurre rapidamente i contagi e le vittime e per consentire la solida ripresa di tutte le attività economiche».


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