Il vaccino italiano ReiThera sarà sperimentato sull’uomo al Moscati di Avellino. Si cercano volontari

L’Azienda ospedaliera del capoluogo irpino è stata individuata tra i 26 centri italiani coinvolti nella seconda fase dello studio sul GrAd-Cov.2, condotto dalla società biotecnologica italiana in collaborazione con l’Istituto “Spallanzani” di Roma

Il vaccino italiano ReiThera sarà sperimentato al Moscati di Avellino. L’Azienda ospedaliera del capoluogo irpino è stata individuata tra i 26 centri italiani (e uno in Germania) coinvolti nella seconda fase dello studio sul GrAd-Cov.2, condotto dalla società biotecnologica italiana in collaborazione con l’Istituto “Spallanzani” di Roma.

Somministrato il vaccino italiano anti-Covid-19 della ReiThera Srl per la sperimentazione all’Istituto Spallanzani

IL VACCINO ITALIANO DI REITHERA. Diversamente dai vaccini Pfizer e Moderna che si basano su una tecnologia a mRNA, il Reithera si basa su una piattaforma vaccinale che fa uso di un “virus vettore” (Adenovirus di gorilla modificato), che contiene l’informazione genetica per produrre la proteina spike del SARS-CoV-2, il collegamento che il coronavirus usa per infettare le cellule. Nella Fase 1 della sperimentazione, partita ad agosto 2020 e terminata lo scorso gennaio, sono stati raccolti i dati preliminari sulla sicurezza e l’immunogenicità del vaccino sull’uomo. A novembre sono stati resi noti i primi risultati di efficacia, che hanno dimostrato non solo che il vaccino è stato ben tollerato, ma che è stato immunogenico, ovvero l’organismo in cui è stato inoculato ha prodotto sia anticorpi che linfociti T.

Vaccino anti Covid-19 della Pfizer-BioNTech somministrato all’ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino

LA SPERIMENTAZIONE SULL’UOMO AL MOSCATI DEL PRIMO VACCINO ITALIANO. La sperimentazione proseguirà ora con la Fase 2 e 3, per verificare in modo più avanzato quali sono le risposte al vaccino da parte di soggetti volontari. I centri qualificati idonei a portare avanti lo studio devono possedere una serie di requisiti tecnologici, logistici e clinico-sanitari (solo altre 2, oltre al Moscati, le Aziende ospedaliere individuate in Campania). I risultati registrati da ciascuna strattura saranno successivamente raccolti ed elaborati a livello centrale: l’obiettivo è produrre quanto prima il primo vaccino anti-Covid made in Italy. Quale referente per la sperimentazione del nuovo vaccino all’Azienda Moscati la Direzione Strategica ha individuato Sebastiano Leone, Dirigente Medico dell’Unità operativa di Malattie Infettive.

SI CERCANO VOLONTARI: ECCO I REQUISITI RICHIESTI. «Lo studio prevede l’arruolamento di soggetti volontari di entrambi i sessi e di età superiore ai 18 anni», spiega l’infettivologo. «I requisiti per entrare nel gruppo dei volontari sono i seguenti: non aver contratto un’infezione da SARS-CoV-2 confermata da test molecolare, essere in condizioni cliniche tali da non essere stati ricoverati né aver modificato terapie negli ultimi tre mesi antecedenti all’arruolamento, non essere affetti da gravi malattie e, per quanto riguarda le donne, non essere in stato di gravidanza o in allattamento». Lo studio sperimentale, dal momento che stanno per concludersi le procedure ‘burocratiche’ necessarie per l’avvio, partirà subito dopo aver reclutato un adeguato numero di volontari, per i quali è previsto anche un compenso economico a copertura di eventuali spese. I pazienti dovranno effettuare ricerca di SARS-CoV-2 mediante tampone naso-faringeo prima delle somministrazioni delle dosi vaccinali e saranno sottoposti a stretto monitoraggio clinico e sierologico (quest’ultimo centralizzato), nonché a contatti telefonici settimanali. Complessivamente, sono richieste 7 visite presso il centro di riferimento.

CONTATTI E RIFERIMENTI PER I VOLONTARI. Per ricevere ulteriori informazioni, le persone interessate ad aderire allo studio possono telefonare al numero 0825.203960, attivo il mercoledì e il venerdì, dalle ore 13 alle 14, oppure inviare una e-mail all’indirizzo [email protected]


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