La Campania è zona rossa fino al 21 marzo. Le regole

STOP ALLA MOBILITÀ ANCHE ALL'INTERNO DEL PROPRIO COMUNE SALVO PER LAVORO, SALUTE O NECESSITÀ. In vigore le misure di contenimento epidemiologico stabilite dell'ordinanza ministeriale. Chiusi parrucchieri e centri estetici. Aperti solo i negozi per le prime necessità. Scuola, si allunga fino al 21 marzo lo stop alle lezioni in presenza. Ecco le nuove limitazioni e il calendario

La Campania è zona rossa dall’8 al 21 marzo. L’ordinanza in vigore stabilisce il massimo rischio epidemiologico anche per Basilicata, Molise e numerose province della Emilia Romagna, che resta invece formalmente nella zona arancione con: Lombardia (sottoposta a misure rafforzate), Friuli Venezia Giulia, Veneto, Abruzzo, Emilia, Marche, Piemonte, Umbria, Toscana e le province autonome di Bolzano e Trento. Il passaggio della Campania nella zona rossa è stato deciso alla luce dei dati epidemiologici, che fotografano una ripresa del contagio sostenuta dalle varianti del Covid, soprattutto quella inglese. Fino al 21 marzo vige l’obbligo di restare a casa, salvo per motivi di lavoro, salute o necessità che vanno autocertificati (scarica il modello). Se non si dispone di un modello lo forniranno al momento del controllo le forze dell’ordine. Con la zona rossa si allunga di una settimana. Prevista dell’ordinanza regionale fino al 14 marzo, la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado (comprese le scuole dell’infanzia ed elementari) continua fino al 21 per effetto del Dpcm. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Chiudono parrucchieri, barbieri e centri estetici, in base alle nuove norme stabilite dal Decreto del 2 marzo. Di seguito le regole secondo il calendario.


Le regole

ZONA ROSSA DALL’8 AL 21 MARZO: LE REGOLE.  Nei giorni compresi tra l’8 e il 21 marzo sono in vigore le regole della zona rossa. Occorre stare a casa. Sono possibili gli spostamenti per motivi di lavoro, salute e necessità con autocertificazione (scarica il modello). Sono autorizzati l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e quella sportiva all’aperto ma solo in forma individuale. Sono chiusi i negozi (salvo quelli per la vendita di beni di prima necessità), i bar e i ristoranti, ma sono consentiti asporto (fino alle ore 22) e consegne a domicilio (senza restrizioni). Sospesi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Sono aperti: supermercati, beni alimentari e generi di prima necessità, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccherie, lavanderie.

SCUOLA IN PRESENZA SOSPESA FINO AL 21 MARZO. CON LA ZONA ROSSA LO STOP SI ALLUNGA. Fino al 21 marzo le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse. È sospesa l’attività in presenza anche nelle scuole dell’infanzia ed elementari. Le lezioni proseguono solo con la didattica a distanza. Il Dpcm del 2 marzo allunga di una settimana la chiusura che l’ordinanza regionale aveva fissato dal primo al 14 marzo, stabilendo l’obbligo della didattica a distanza nelle regioni e sui territori sottoposti alla fascia rossa. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

La Prefettura di Napoli

IN VIGORE IL DPCM DEL 2 MARZO. DIVIETO DI SPOSTAMENTO TRA REGIONI FINO AL 27 MARZO. È in vigore il Dpcm del 2 marzo. Tra le novità, la stretta sulla scuola in tutte le fasce di rischio epidemiologico e la conferma fino al 27 marzo del divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione per motivi di lavoro, salute o necessità (leggi i contenuti del provvedimento).


Documentazione

IL VADEMECUM DEL GOVERNO. Per informazioni su ciò che si può fare nella Zona Rossa si può consultare il vademecum preparato dal Governo: AREE ROSSA, ARANCIONE E GIALLA: istruzioni e regole


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