Amalio Santoro, candidato sindaco con Sinistra Italiana e Si può e una componente del centrosinistra un tempo vicino al compianto Antonio Di Nunno

Sarà Amalio Santoro il candidato sindaco del centrosinistra alternativo al Comune di Avellino. Lo ha deciso l’assemblea riunita nel pomeriggio, presso il centro sportivo Le Querce, per definire gli aspetti operativi del progetto politico ed amministrativo.

Alla riunione non hanno partecipato i Popolari, che pure avevano annunciato, tramite il coordinatore provinciale, Giuseppe Del Giudice, la volontà di aprire una interlocuzione concreta, dopo aver effettuato alcuni passaggi interni chiarificatori.

Ma evidentemente le divisioni emerse, già in precedenza, tra la componente vicina a l’ex deputato Giuseppe De Mita, contraria alla candidatura di Cipriano indicata dal Pd al tavolo di via Tagliamento, e quella del consigliere regionale Maurizio Petracca, intenzionato a portare avanti l’accordo con i Democratici, hanno consigliato ai vertici del partito di prendere tempo e non sciogliere il nodo.

D’altra parte, contro l’eventuale presenza dei demitiani nel centrosinistra alternativo si era espresso il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Tony Della Pia, che aveva definito incompatibile una partecipazione dei Popolari con il profilo innovativo e di discontinuità con il passato dell’iniziativa, tacciando sostanzialmente l’ex parlamentare ed i suoi di opportunismo politico. Una bacchettata, inoltre, era stata riservata anche al coordinatore provinciale di Articolo Uno, Francesco Todisco, che aveva espresso l’intenzione di spendersi ancora per una mediazione con il Pd. Nei suoi confronti la critica era stata di equilibrismo ed ambiguità.

Il mancato allargamento del perimetro dello schieramento ha fatto tramontare l’ipotesi, mai ufficialmente emersa, di una possibile candidatura dell’ex vicesindaco Antonio Gengaro, braccio destro di Antonio Di Nunno, che però comunque darà il proprio sostegno al progetto, insieme all’ex assessore alla Cultura del Comune di Avellino, Nunzio Cignarella.(Leggi l’articolo)

Della compagine, quindi, faranno parte l’Associazione Si Può, con i partiti che l’hanno costituita (Sinistra Italiana, Possibile e Rifondazione Comunista), più singole individualità dell’area Pd, compreso l’ex sindaco di Avellino, Paolo Foti, che dal partito ha ormai preso definitivamente le distanze.

La denominazione della lista sarà resa nota nei prossimi giorni, che vedranno dirigenti e militanti impegnati nella raccolta delle firme e nell’individuazione dei nomi che la comporranno.

Il candidato sindaco del centrosinistra alternativo, Amalio Santoro, stimato medico del Pronto Soccorso, fu l’ultimo segretario provinciale del Ppi. La sua gestione si caratterizzò per lo scontro che si consumò con Ciriaco De Mita sulla strategia politica del partito e l’apertura di credito nei confronti dell’amministrazione Di Nunno. Successivamente guidò la prima coalizione di centrosinistra alternativo alla Provincia, risultando eletto a Palazzo Caracciolo.

« Il Pd – ha affermato Santoro – è un non luogo della politica, una terra di nessuno dove ci si consegna al primo che passa. Un partito che intende rilanciarsi puntando sul civismo d’accatto. Non si esce dalla logica dei comitati d’affari e dalle bande di potere, che hanno sfregiato la città. Noi siamo un’altra cosa. Il problema non è schierare un candidato sindaco, ma costituire un gruppo che abbia intenzione di ridare senso e dignità alla politica, per offrire una speranza alla città».

 

 

 

ARTICOLI CORRELATI