I partiti di sinistra, alcuni esponenti del Pd ed i Popolari (la componente vicina a Giuseppe De Mita e al coordinatore provinciale Giuseppe Del Giudice) lanciano ufficialmente il progetto del centrosinistra alternativo, per le elezioni comunali di Avellino.

Dopo la mancata condivisione del percorso politico definito dalla segreteria provinciale dei Democratici e della candidatura a sindaco di Luca Cipriano, prende forma una nuova aggregazione progressista.

Della partita saranno, tra gli altri, l’ex deputato Giancarlo Giordano, il coordinatore provinciale di Sinistra Italiana, Roberto Montefusco, l’ex parlamentare Raffaele Aurisicchio, il rappresentante di Possibile, Nino Sanfilippo, l’ex sindaco del capoluogo, Paolo Foti, il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Tony Della Pia, gli esponenti del Pd, Antonio Gengaro, già braccio destro del sindaco Di Nunno, Nunzio Cignarella ed Elvira Matarazzo, l’ambientalista Ugo Santinelli, le ex consigliere comunali, Adriana Percopo e Francesca Di Iorio, ed il componente il cda dell’Asi, Peppino Di Iorio.

All’iniziativa convocata nel pomeriggio c’erano anche il segretario provinciale dei Popolari, Giuseppe Del Giudice, insieme all’ex assessore comunale, Vittorio De Vito, ed il coordinatore provinciale di Articolo Uno, Francesco Todisco.

Il coordinatore provinciale dell’Area Popolare, Giuseppe Del Giudice

I demitiani hanno manifestato il proprio interesse per il progetto, criticando invece le scelte compiute a via Tagliamento: «Abbiamo apprezzato il nuovo corso del Pd nazionale, ma purtroppo Avellino da questa dinamica. Nelle prossime ore consumeremo alcuni passaggi all’interno del nostro partito, per chiarire definitivamente la nostra posizione».

Il coordinatore di Articolo Uno e delegato alle Aree interne del governatore De Luca, Francesco Todisco, ha espresso le sue perplessità di metodo e di merito rispetto alla coalizione costruita dal Pd e guidata da Cipriano: «Ci sono troppe contraddizioni e non sono state nemmeno spiegate le scelte. Così si mandano al macello esperienze e persone che potrebbero dare un valido contributo. Intendo ancora una volta incalzare il Pd, per cercare una mediazione in extremis. Se non dovessi riuscirci deciderò cosa fare».

Antonio Gengaro

Antonio Gengaro ha sottolineato le differenze rispetto al tavolo di via Tagliamento: «Altri decidono le candidature tra i notabili e le rendono note con un comunicato stampa. Da noi, invece, si ragiona alla luce del sole. C’è, comunque, ancora la possibilità di dare vita ad un altro centrosinistra in Città, innovativo e che guardi al progetto di Zingaretti, su basi programmatiche, a partire dalla questione urbanistica e dall’ambiente».

Peppino Di Iorio ha invece evidenziato i rischi che Avellino si troverebbe a dover fronteggiare nei prossimi mesi ed anni, se alle elezioni dovesse vincere uno schieramento vicino ai poteri forti della citta’: «Speculazioni e interessi poco trasparenti sono dietro a quelli che finanziano i manifesti 6×3».

La riunione proseguira’ domani pomeriggio. Intanto i nomi che circolano per la candidatura apicale sono quelli di Amalio Santoro, Nino Sanfilippo ed Antonio Gengaro.

 

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