Un treno Frecciarossa, simboli dell'alta velocità ferroviaria

A settembre partiranno i lavori dell’alta capacità ferroviaria per la tratta Apice-Hirpinia, ma nelle stesse settimane si dovrebbe presentare il bando anche per la prosecuzione, da Grottaminarda a Orsara, passando per la Valle del Cervaro sotto Montaguto, dove è previsto un altro scalo intermedio.

È stata ultimata la progettazione definitiva per le tratte Hirpinia-Orsara ed Orsara-Bovino, che permetteranno di allacciare la parte campana della linea a quella pugliese. Sono stati già avviati i relativi iter autorizzativi, che consentiranno di pubblicare i bandi di gara relativi agli ultimi lotti dell’opera entro la fine dell’anno. Nel 2020 si apriranno anche i cantieri di queste ultime due tratte. Nel 2026 la linea da Bari a Napoli sarà pienamente operativa. Da Grottaminarda si arriverà a Roma in due ore e la Valle Ufita sarà il baricentro logistico naturale della linea, il punto focale del Mezzogiorno connesso con l’Europa.

CANTIERI APERTI IN CAMPANIA NEL 2019. Lo scorso primo aprile, pochi giorni dopo la conferma della aggiudicazione del l’appalto la Apice Hirpinia, è stato assegnato anche quello relativo alla progettazione esecutiva e all’esecuzione dei lavori per la tratta Frasso Telesino – Telese, primo dei due lotti funzionali della tratta Frasso Telesino – Vitulano (al Raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Pizzarotti mandataria dell’ATI, Ghella, Itinera, Salcef, Eds Infrastrutture, Geodata Engineering, Integra e Rina Consulting, per un valore di circa 230 milioni di euro). Inoltre, sui tratti Napoli – Cancello e Cancello – Frasso i lavori sono stati già consegnati alle imprese aggiudicatarie, mentre  sulla tratta Telese – San Lorenzo si è conclusa la Conferenza di Servizi ed è in corso quella sulla tratta San Lorenzo Maggiore – Vitulano. La porzione campana dell’alta capacità tra Napoli e Bari può dirsi ormai definitivamente sbloccata.

HIRPINIA – ORSARA, PASSANTE ANTI FRANA. Proposto dalla Italferr, società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, il progetto Hirpinia -Orsara è stato selezionato tra i finalisti nella categoria Innovazioni nella digitalizzazione di ferrovie e trasporti agli YII Awards 2018, premio assegnato da Bentley Systems, leader mondiale nel settore delle soluzioni software complete per la promozione delle infrastrutture. Il colosso americano ha selezionato l’Hirpinia -Apice tra quelli realizzati in Italia nel 2018 con la tecnologia Bim, scegliendolo su oltre 420 candidature inviate da più di 340 organizzazioni. Italferr ha concorso con il progetto infrastrutturale “Itinerario Napoli-Bari – Raddoppio Tratta Apice-Orsara, I Lotto Funzionale Hirpinia-Orsara”. Il progetto elabora un tracciato lungo circa 28 chilometri, di cui 27 in galleria, per un investimento di 1,5 miliardi di euro.

HIRPINIA ORSARA, IL PROGETTO. Questo segmento rappresenta la chiave dell’intero collegamento Roma-Napoli-Bari, pensato e realizzato per connettere sul piano commerciale, industriale e logistico il Mezzogiorno d’Italia all’Europa.

Il confronto tra la linea storica e quella ad alta capacità tra Grottaminarda e Orsara, passando lungo la frana di Montaguto

Potenzia l’asse di collegamento fra il Tirreno e l’Adriatico costituendo quando sarà terminato uno dei sistemi metropolitani più grandi d’Europa, costituito da Roma, Napoli e Bari. Non a caso,  nell’ambito del nuovo assetto dei Corridoi transeuropei (TEN-T) definito dalla Commissione Europea il 19 Ottobre 2011, è indicato come prioritario per il Continente lo sviluppo dell’Itinerario Napoli-Bari, che nello specifico rientra all’interno del Corridoio 5 Helsinki-Valletta.

Quasi interamente in galleria, il tracciato corre su binari separati prevalentemente, da Orsara alla stazione Hirpinia, dove arriva collegandosi direttamente a un viadotto sul torrente Cervaro, lungo 320 metri. Il progetto comprende l’elettrificazione dei binari della nuova tratta in variante di tracciato rispetto all’attuale linea ferroviaria. Dato che la zona è soggetta a frane, la soluzione finale individuata ha previsto di evitare l’area interessata dai movimenti idrogeologici, rispondendo alla doppia esigenza della sicurezza e della velocità.

Il fiume Cervaro

Soluzioni, tracciato e modalità di realizzazione permettono all’opera di sottrarsi ai rischi che invece corrono la viabilità e la ferrovia esistente, come da mesi l’Amministrazione comunale di Montaguto rilancia.


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