Luca Cipriano, candidato sindaco di Avellino designato dal Centrosinistra

Ad Avellino si apre oggi la settimana delle consultazioni per Luca Cipriano. Il candidato designato da Partito Democratico, Popolari, Patto Civico, Socialisti e civiche (App a Mai più e altre aree indipendenti) dovrà confrontarsi con tutte le realtà politiche ed associative che si riconoscono nel campo progressista e riformista.

Il suo compito sarà realizzare il percorso concordato al tavolo del Centrosinistra domenica mattina, finalizzato all’allargamento del campo di partecipazione allo schieramento, in linea con il metodo stabilito dalla segreteria nazionale per la costruzione a partire dalle città di una alternativa alle forze oggi al Governo, cioé Lega e Cinque Stelle.

Nel confrontarsi con gli interlocutori politici, tuttavia, non dovrà curarsi dei problemi politici interni ai partiti e ai soggetti della coalizione, ma solo delle prospettive di governabilità della città. Dovrà definire i margini per ‘saldare una squadra’ intorno ad un progetto di rilancio del Capoluogo irpino, basato sul cambiamento, sulla responsabilità e sul rinnovamento, come ha scritto in una nota sabato scorso Cipriano. Serve «una squadra per operare e risolvere i problemi», aveva sottolineato, annunciando l’intenzione di «ascoltare tutti coloro che avranno una proposta coerente con il progetto che proveremo a realizzare».

Il percorso non si presenta semplice, perchè si troverà a dover affrontare in pochi giorni problemi che da anni hanno impedito a questo campo di comporsi. Uno riguarda i rapporti con la le forze della Sinistra che dal 2008 ha preso una strada diversa dal Pd, l’altro invece è riconducibile a quella che oggi si presenta come una minoranza del Partito Democratico, ma che viene fuori dalla convergenza momentanea tra percorsi diversi e perfino opposti.

Il deputato sannita Umberto Del Basso De Caro

IL DISSENSO DEL DEPUTATO DEL BASSO DE CARO E L’ANTAGONISMO DI FESTA. Partendo dal secondo fronte, esso unisce due visioni diverse e antitetiche del partito: da un lato chi ancora oggi rifiuta di riconoscere il gruppo dirigente di via Tagliamento, benché legittimato direttamente da Napoli e da Roma, cioé il deputato Umberto Del Basso De Caro; dall’altro chi, rivendicando il proprio diritto alla candidatura per il Centrosinistra, vede nel designato competitor del Centrosinistra un avversario. Nel caso del parlamentare sannita (e di chi lo ha sostenuto alle primarie regionali) la questione richiede un chiarimento politico tutto interno al Pd, sia considerando il ruolo istituzionale che gli impone la rappresentanza dei Democratici irpini complessivamente, sia considerando la scelta di sostenere un soggetto politico civico tradizionalmente alternativo ai Democratici, esattamente come quest’anno. In discussione ci sono ora i rapporti tra il deputato e il partito ad Avellino e a Napoli e, dopo la campagna elettorale, probabilmente con Roma.

Gianluca Festa durante la presentazione dell’iniziativa “W la libertà” ad Avellino

Quanto a Gianluca Festa, che pure è un iscritto al Pd, la sua linea appare chiaramente coerente con quella seguita fin dal 2009. Allora con la sua civica si apparentò al ballottaggio con i Democratici e con il candidato Giuseppe Galasso, di cui divenne vicesindaco. Conclusa l’esperienza di numero 2 dell’amministrazione, nella successiva consiliatura non gli fu permesso un nuovo apparentamento, anche per la scelta di quello che poi divenne il nuovo sindaco di Avellino, Paolo Foti. Fu allora che Festa aderì al Pd, ma non entrò nella maggioranza, costruendo tra i banchi consiliari una opposizione radicale all’amministrazione Foti per l’intero mandato. Nel 2018 aderì all’intesa per il sostegno a Nello Pizza con la propria lista, certo, ma in un momento particolare, a poche settimane dal voto delle politiche che aveva segnato il trionfo del Movimento Cinque Stelle. Festa fu della partita sostanzialmente solo al primo turno, distinguendosi anche in consiglio comunale, dove si pose in maniera autonoma rispetto ai Democratici, per giocare partite politicamente indipendenti, esattamente come hanno fatto i consiglieri ricondicibili all’ex deputato Angelo D’Agostino, entrato nel Pd in occasione delle elezioni politiche per poi chiamarsi fuori con i suoi in consiglio comunale. Anche in questa competizione sarà schierato contro i Dem, avendo scelto il progetto politico di Festa. In questo contesto, se è chiaro l’obiettivo dell’ex referente dei Verdi in provincia di Avellino, se appaiono delineate le posizioni dell’ex deputato di Scelta Civica, meno palesi sono le ragioni del parlamentare sannita, che si prepara ad appoggiare la terza avventura solitaria in dieci anni di una civica sistematicamente alternativa al Pd e, come dimostrano le due sconfitte di Paolo Foti e Michele Vignola alla Provincia nel 2014 e 2018, opposta. Richiedere al suo partito di scegliere un candidato iscritto, a prescindere dagli alleati, contrasta con la decisione di sostenere chi nelle istituzioni ha marcato percorsi indipendenti, alternativi e spesso opposti a quelli di via Tagliamento e, perfino, del Nazareno.

Giancarlo Giordano, esponente di Si Può, già deputato con Del dal 2013 al 2018. Al Comune di Avellino è stato più volte assessore e consigliere comunale

SINISTRA ITALIANA E ‘SI PUÒ’ FUORI DAL TAVOLO. Sull’altro fronte Sinistra Italiana e “Si può” sembrano decisi a proseguire una partita autonoma, delusi dall’esito delle assemblee promosse dall’Associazione Controvento. Se l’iniziativa ha avuto il merito di aprire la strada al percorso che oggi vede designato alla candidatura Luca Cipriano, per Giancarlo Gordano e i dirigenti di quell’area l’approdo doveva essere un altro. Dietro alle obiezioni di metodo, c’è l’evidente dissenso per la scelta del candidato, ma anche per il ruolo che avrà nella coalizione il movimento politico costituito dalla esperienza di “Mai più” e dall’Associazione Ossigeno.

I banchi del Consiglio comunale di Avellino

IL METODO DEMOCRATICO CLASSICO, VENERDÌ LA SINTESI. Nel suo impegno al confronto, Luca Cipriano si troverà a misurarsi con le ragioni ma anche con le contraddizioni di tutte queste posizioni. Nel contempo, dovrà invece stabilire con le componenti del tavolo e con le forze potenzialmente aggregabili un duraturo patto per la città. L’impegno a cui è chiamato il candidato del Centrosinistra è attuare il classico metodo democratico istituzionale: costruire con il dialogo e il confronto un’intesa nel merito di problemi e soluzioni. Cipriano porterà ai colloqui il mandato politicamente fiduciario delle forze che puntano su di lui per amministrare la città di Avellino nella sua fase più delicata. Gli è richiesto di realizzare prima della campagna elettorale quelle intese che lo metteranno al riparo da agguati, interposizioni e contrapposizioni in caso di elezione. Secondo la prassi istituzionale, sarà poi il sindaco a gestire i rapporti politici all’esterno con le forze politiche, all’interno con i gruppi consiliari, in virtù di una riconoscibilità, autorevolezza e credibilità che gli accordi politici preventivi soltanto potranno assicurargli. Tocca ora al candidato designato, Luca Cipriano, trovare la sintesi programmatica e proporre venerdì agli alleati il progetto per Avellino capoluogo con la squadra pronta a sostenerlo nel confronto impegnativo con quello che potrebbe ricompattarsi come un Centrodestra a trazione leghista.

Enzo De Luca, già senatore, componente della segreteria regionale del Partito Democratico

IL PD SI PREPARA ALLA SFIDA CON LA LEGA E IL CENTRODESTRA. Intorno alla candidatura di Luca Cipriano il Partito Democratico punta a costruire un forte schieramento con cui fronteggiare un Centrodestra che sembra vicino alla ricomposizione, stando alle ultime notizie provenienti da Napoli. Sostenuti dal capolista di Nicola Zingaretti alle primarie, Enzo De Luca, i segretari regionale e provinciale, Leo Annunziata e Giuseppe Di Guglielmo, la Presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio, quindi i rappresentanti politici e istituzionali del Pd, puntano a battere nel Capoluogo irpino le forze populiste, dando un segnale forte di rilancio, anche in vista della sfida regionale del 2020, quando il Governatore Vincenzo De Luca correrà per un secondo mandato.


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