La sede storica dell'Alto Calore spa, un tempo Consorzio Interprovinciale

La partita per il risanamento dell’Alto Calore è giunta ad un passaggio decisivo. Lunedì, il presidente della società idrica, Michelangelo Ciarcia, incontrerà i rappresentanti del tavolo istituzionale, convocato presso la Provincia, per illustrare le proposte elaborate per la gestione del debito consolidato e per la ristrutturazione dell’azienda, alternative all’aumento di capitale, in modo da preservare la natura pubblica dell’Acs.

Il punto di partenza resta il Piano Pozzoli, con le sue azioni tese al riordino dei conti, e gli effetti che lo stesso sta determinando sull’amministrazione ordinaria, che presenta flussi di cassa positivi.

 

Perni della strategia sono, inoltre, la riduzione dei costi del personale, conseguibili con il pensionamento ed il prepensionamento di una considerevole quota di personale, il recupero delle morosità dell’utenza, l’attuazione di progetti di efficientamento energetico, già in parte finanziati, e la riqualificazione delle rete acquedottistica, prevista dalla Regione, che oltre a limitare lo spreco di risorsa idrica, consentirà ulteriori risparmi.

Lo strumento con il quale si intende fronteggiare la mole debitoria è l’accensione di un mutuo trentennale di 50 milioni di euro, con Cassa Depositi e Prestiti.

Come si evince dalla relazione di Ciarcia, la società Alto Calore Servizi Spa è, allo stato, destinataria di consistenti finanziamenti, su base progettuale, per i quali è stato già sottoscritto il relativo atto di convenzione oppure è di imminente stipula ed altri è pronta metterne in campo, per un ammontare complessivo di circa 50 milioni di euro.

Questi i lavori finanziati o in corso di copertura:

  1. a) Interventi di ampliamento dell’impianto di depurazione comprensoriale del Partenio e dell’Alta Valle del Sabato (AV) – Importo 5,9 mln/euro;
  2. b) Interventi di ampliamento dell’impianto di depurazione comprensoriale di Rotondi BN5 – Importo 3,5 mln/euro;
  3. c) Progetto di ottimizzazione del sollevamento della centrale di Cassano Irpino finalizzato al risparmio energetico – Importo 7,5 mln/euro.
Michelangelo Ciarcia, presidente dell’Alto Calore Servizi spa

«La ricognizione – si legge nel documento – delle infrastrutture acquedottistiche, fognarie e depurative a maggiore consumo energetico, la valutazione del livello di vetustà degli impianti e la successiva individuazione delle opere che, in caso di ristrutturazione e adeguamento, possono apportare maggiori benefici in termini finanziari nel prossimo decennio, hanno consentito di individuare ulteriori interventi di settore in grado di ridurre considerevolmente la “bolletta energetica” della Società.

A tal riguardo, sono stati definiti i seguenti progetti:

Settore idrico:

  1. a) Ottimizzazione dello schema idrico locale intorno alla Centrale di Cassano Irpino (Scheda 1, per un importo di 6,3 mln di euro)
  2. b) Realizzazione di un sistema di Energy Metering per la telemetria per il controllo energetico e il telecontrollo delle macchine elettriche; da realizzarsi su 59 impianti energivori di ACS SpA (Scheda 2, per un importo di 0,45 mln di euro)
  3. c) Riqualificazione, adeguamento e ammodernamento di n. 34 impianti di sollevamento con fornitura di energia elettrica in MT a 20.000V (Scheda 3, per un importo di 4,4 mln di euro)
  4. d) Riqualificazione, adeguamento e ammodernamento di n. 24 impianti di sollevamento con fornitura di energia elettrica in BT 400V (Scheda 4, per un importo di 0,3 mln di euro)».

Non mancano, inoltre, interventi per il settore fognario e depurativo:

  1. a) Ammodernamento e completamento della telegestione degli impianti di depurazione comprensoriali, dei partitori in pressione e dei serbatoi gestiti dalla Società (Scheda 5, per un importo di 12,4 mln di euro);
  2. b) Adeguamento funzionale delle apparecchiature esistenti dell’impianto di depurazione comprensoriale di Manocalzati – AV (Scheda 6, per un importo di 4,3 mln di euro)
  3. c) Adeguamento funzionale delle apparecchiature esistenti dell’impianto di depurazione comprensoriale di Rotondi – AV (Scheda 7, per un importo di 1 mln di euro).

Capitolo a parte, invece, è quello della ristrutturazione della rete acquedottistica, ormai da tempo malconcia, che fa registrare perdite d’acqua superiori al 50% della massa idrica immessa nelle condutture.

Le sorgenti Pollentina di Cassano

«La Regione Campania e l’Ente Idrico Campano – si sottolinea nella relazione che sarà presentata al tavolo istituzionale – nell’anno 2018, hanno richiesto ai soggetti gestori di fornire indicazioni in ordine allo stato delle reti idriche di distribuzione, al loro livello di efficienza e alle problematiche che comportano i frequenti interventi manutentivi. (…) L’EIC ha acquisito, al riguardo, 159 schede tecniche valutate dalla struttura preposta».

Alla fine sono stati individuati 58 interventi prioritari ammissibili a finanziamento per un importo complessivo di circa 59 milioni di euro, erogabili in tre anni. Di essi, 49 progetti riguardano interventi di ristrutturazione, ammodernamento e sostituzione di reti idriche interne di distribuzione gestite da Acs Spa.

L’importo del finanziamento assicurato ad Acs supera i 53,5 Mln di euro rappresentando, quindi, oltre il 90% delle intere risorse messe a disposizione.

Un passaggio significativo della strategia di risanamento messa a punto da Ciarcia e da Pozzoli è la riduzione del costo per il personale, che al momento incide per il 42,7% sul bilancio dell’azienda, ottenibile attraverso un piano di prepensionamento, già concordato con le sigle sindacali ed avviato nel 2018, in virtù di una constatata eccedenza di personale.

Ai 21 pensionamenti anticipati del 2018, ai quali vanno aggiunti altri 4 per raggiunti limiti di età, si intende programmare altri 68 prepensionamenti nel triennio 2019-2021, a cui vanno sommati 7 pensionamenti ordinari.

In definitiva, dal quadro che emerge dalla relazione vi sarebbero le condizioni per un’inversione di tendenza della difficile situazione economica dell’azienda e per sostenere il costo del rateo mensile del mutuo che l’Acs è pronta a chiedere a Cassa Depositi e Prestiti.

Ciarcia, quindi, solleciterà gli attori istituzionali a mantenere gli impegni assunti pubblicamente in precedenza e a supportare l’Alto Calore in questo delicato percorso.

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