La sede dell'Alto Calore Servizi in corso Europa ad Avellino. Il particolare degli uffici di presidenza

I comitati per l’acqua pubblica promuovono il nuovo corso dell’Alto Calore, ma lanciano l’allarme sul rischio di fuga dei Comuni sanniti. In particolare, segnalano il pressing di Gesesa, che dopo aver prolungato la concessione con Benevento fino al 2050, ora punterebbe a sottrarre alla ormai saldamente pubblica Alto Calore parte dei suoi soci all’interno della provincia di Benevento.

Per evitare l’indebolimento dell’Alto Calore, oggi potenzialmente fatale in una fase di risanamento appena avviato, i comitati per l’Acqua Pubblica promuovono la presidenza di Michelangelo Ciarcia, ma chiedono un passo ulteriore: la trasformazione in Azienda speciale dell’attuale Spa.

«L’acqua pubblica senza profitto è un diritto», scrivono in una nota, con cui annunciano sul tema la convocazione di una assemblea pubblica a Grottaminarda. Il prossimo 15 di aprile alle ore 17 presso la Sala Consiliare del Comune di Grottaminarda interverranno il senatore Angelo Flammia, i segretari provinciali di Sinistra Italiana Avellino, Roberto Montefusco e del PRC, Tony Della Pia. Parteciperanno Giuseppina Buscaino, del Coordinamento campano “Acqua Pubblica – Rete per la difesa delle fonti”, Michele Solazzo, referente del Comitato “No eolico selvaggio”, con le conclusioni affidate a Maurizio Montalto, della Rete per la difesa delle fonti e Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi delle Politiche Ambientali. I lavori saranno moderarti dalla giornalista Floriana Mastandrea.

«L’ACQUA PUBBLICA RESTA IN PERICOLO». Per i promotori dell’assemblea, «in Irpinia in questo momento sembra che chi amministra voglia lavorare per evitare la privatizzazione e certamente mettere a posto i conti come sta facendo Ciarcia è una cosa positiva», scrivono i promotori dell’iniziativa in una nota. «Ma noi non possiamo fidarci perché solo la costituzione di un’Azienda Speciale di Diritto Pubblico come ABC di Napoli può impedire che la gestione dell’acqua venga privatizzata, nelle SpA possono sempre entrare i privati come soci, in qualsiasi momento», si legge ancora.

IL RILANCIO DI GESESA. All’orizzonte per i Comitati paventano il rischio di un nuovo assalto della Gesesa di Benevento. «Preoccupata per il progetto di legge Daga, che impedirebbe il rinnovo della società dopo la sua data di scadenza, in accordo col Comune di Benevento ha prolungato il contratto della società al 2050 anziché al 2022», fanno sapere. Secondo i Comitati, «Gesesa punta ai comuni beneventani attualmente soci dell’ACS».

L’APPELLO. Nel corso dell’assemblea si discuterà di questo argomento specifico, ma anche «delle insidie che vengono dalle multinazionali e delle prospettive per la gestione pubblica. Nostro dovere è resistere per difendere il nostro territorio e le generazioni future».


LEGGI ANCHE:

A Roma tavolo tra Campania e Puglia sulle sorgenti di Caposele e Cassano. Alto Calore, «addio ai privati»

Alto Calore, Ciarcia: subito risparmi per 3,5 milioni, con 63 prepensionamenti

 

 

 

 

ARTICOLI CORRELATI