Eolico nell’oasi del Wwf, i lavori ripartono

Con l'ordinanza pubblicata questa mattina l'esecutivo di governo guidato da Luigi Ciccone conferma il pieno svolgimento dell'opera prevista a ridosso dell'Oasi del Wwf. Un atto che potrebbe rispondere alla missiva inoltrata dalla regione Campania sulla verifica del rinnovo delle autorizzazioni uniche in capo alla società appaltatrice dei lavori

Il 26 novembre scorso, come documentato da Nuova Irpinia, la Regione Campania aveva obbligato la Conza Energia Srl impegnata nella costruzione del parco eolico a ridosso dell’Oasi di Conza ad esibire il rinnovo delle autorizzazioni all’opera, così come previsto dall’autorizzazione Unica. E aveva incaricato il Comune di Conza della Campania ad esercitare il controllo sul cantiere, e dopo attenta verifica, “produrre un atto di sospensione di lavori” come si legge nel provvedimento regionale.

Ma l’ordinanza prodotta questa mattina dall’esecutivo di Luigi Ciccone “Ordinanza temporanea di chiusura al traffico veicolare di tratti di strada in Contrada Serra e Costa San Nicola, è stata licenziata a “salvaguardia sia dell’incolumità degli operai che delle persone estranee alle lavorazioni di scavo, per la messa in opera di un cavidotto a servizio di un parco eolico autorizzato dalla regione Campania” come si legge nel testo, per consentire insomma il traffico veicolare soltanto agli addetti ai lavori.

Dall’ordinanza prodotta, però, e in ragione di quanto stabilito dal provvedimento regionale inoltrato al Comune di Conza e alla società appaltatrice dei lavori, fra gli altri- si deduce la piena regolarità dell’operato della Conza Energia Srl verificata dall’amministrazione di Luigi Ciccone.

Mentre i comitati di lotta impegnati sulla vicenda sono pronti a sollevare una nuova protesta, chiedendo conto alla compagine di governo conzano sulle ragioni di una ‘inversione di tendenza’ rispetto a quanto annunciato in campagna elettorale, i sindaci impegnati nella risoluzione della vicenda a Napoli, restano alla finestra in attesa di conoscere gli esiti della vicenda.

In assenza della documentazione richiesta, “sussiste l’impossibilità di proseguire le lavorazioni” si leggeva nel provvedimento notificato a fine novembre alla Conza Energia Srl, al Comune di Conza della Campania, all’Autorità competente in materia di Valutazione d’Impatto Ambientale, e alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio.


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