Eolico nell’oasi di Conza, la Regione pronta a sospendere

Agli uffici della Campania non risulta rinnovata la concessione quinquennale. Chiesta al privato la verifica della documentazione. Nel caso di mancato rinnovo scatterebbe lo stop ai lavori. D'Angola: "La svolta dopo la riunione a Napoli chiesta congiuntamente dai comuni di Sant'Andrea, Conza e Teora e grazie all'impegno del Consigliere regionale Alaia"

La Regione Campania obbliga la società appaltatrice della costruzione del parco eolico a ridosso dell’oasi del Wwf di Conza della Campania, la Conza Energia Srl, a presentare il rinnovo dei pareri e atti di assenso come richiesto dall’Autorizzazione Unica, che sono soggetti a scadenza. In assenza della documentazione richiesta, “sussiste l’impossibilità di proseguire le lavorazioni” come si legge nel provvedimento che è stato notificato nella giornata di sabato alla Conza Energia Srl, al Comune di Conza della Campania, all’Autorità competente in materia di Valutazione d’Impatto Ambientale, e alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio.

Si azzera dunque l’iter autorizzativo per la costruzione del parco eolico. Qualora la società dovesse risultare inadempiente rispetto al disposto dell’Autorizzazione Unica del decreto dirigenziale del 2012, la società sarà costretta a riformulare la richiesta in Regione Campania, convocare i Comuni interessati, chiedere il parere alla Soprintendenza e tutti gli organi competenti sull’area, e si deciderà se l’area scelta possa essere o meno un sito idoneo all’impianto di pale eoliche e di una sottostazione.

Incassano il risultato le amministrazioni comunali di Sant’Andrea di Conza, Teora e Conza della Campania, che grazie al sostegno del consigliere regionale Vincenzo Alaia sono riusciti a sollevare un vizio di forma nell’iter autorizzativo teso a congelare l’opera. “L’impegno congiunto da parte dei sindaci nell’interesse del territorio ha dimostrato che insieme si possono raggiungere risultati importanti, che esulano dalle etichette politiche e dalla militanza partitica” ha commentato Pompeo D’Angola, sindaco di Sant’Andrea di Conza, in attesa in queste ore della sentenza del Consiglio di Stato, interpellato dal Comune per bloccare la costruzione della sottostazione.

Alla luce del provvedimento emesso dalla Regione, intanto, che richiama il Decreto di Autorizzazione Unica del 2012, si apre il precedente per tutti i comuni altirpini intenzionati a rovistare nei faldoni e pogiare la lente di ingrandimento sulle date espresse in merito alle Autorizzazioni. Il decreto intanto sottolinea che “I progetti sottoposti alla fase di valutazione devono essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale. […] Trascorso detto periodo, salvo proroga concessa, su istanza del proponente, dall’autorità che ha emanato il provvedimento, la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale deve essere reiterata”.

E poi ancora: “L’autorizzazione è efficace per un periodo di cinque anni, scaduti i quali l’esecuzione dei progettati lavori deve essere sottoposta a nuova autorizzazione. I lavori iniziati nel corso del quinquennio di efficacia dell’autorizzazione possono essere conclusi entro e non oltre l’ano successivo la scadenza del quinquennio medesimo”. Le autorizzazioni richiamate sono tutti i pareri, concessioni, autorizzazioni, nulla osta e atti di assenso acquisiti durante la Conferenza di Servizi.

In ragione della tempestività dell’atto prodotto, la Regione demanda al Comune di Conza di esercitare l’attività di controllo sul territorio, con sopralluoghi, verifiche in loco e vigilanza sull’impianto e opere connesse. Non solo. Il Comune di Conza, verificata la posizione della società, avrà l’incarico anche di produrre un atto di sospensione dei lavori.

Il sequestro degli atti in Comune da parte delle Forze dell’Ordine di qualche settimana fa, avevano già aperto una crepa nel muro sollevato dalla società appaltatrice dei lavori, che aveva avviato la ‘costruzione del cantiere’ a ridosso dell’oasi del Wwf subito dopo l’annullamento della moratoria della Regione Campania.


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