Si mobilita il Wwf nazionale per l’Oasi di Conza della Campania. L’apertura del cantiere della Conza Energia Srl con sede a Milano per la costruzione del parco eolico, a ridosso di uno dei siti ambientali più importanti della provincia, è al centro di una battaglia legale intrapresa dall’associazione nazionale, impegnata contemporaneamente sulla lotta in difesa degli elefanti in Africa e delle tigri Sumatra. “L’oasi interessata è soggetta ai vincoli di area Sic- Sito di interesse comunitario, e Zps- Zona protetta speciale, pertanto diffidiamo la Regione a revocare le autorizzazioni” chiede il Wwf Italia.

LOasi del Wwf di Conza della Campania
Il logo del Wwf

Intanto, lo staff tecnico che gestisce il sito di Conza guidato da Marcello Giannotti sarà domani al fianco degli attivisti dell’associazione “Io voglio restare in Irpinia” promotrice della mobilitazione in Piazza Pertini a Conza per chiedere di fermare i mezzi. In particolare, gli attivisti, le pro loco provinciali e gli amministratori sono pronti a chiedere alla Regione Campania di far valere le ragioni dei vincoli di cui gode il sito, e a fare pressione sull’esecutivo di governo di Conza rappresentato da Luigi Ciccone ad impugnare il provvedimento. Gli ambientalisti infatti, hanno chiamato a raccolta tutti gli amministratori locali a cui chiederanno di non cedere allo strapotere delle multinazionali del settore per non compromettere il futuro di un luogo ritenuto fondamentale per l’ecosistema.

La costruzione delle torri del vento sarà fatale non solo per le rotte migratorie millenarie dell’ovifauna, ma anche per tutte le specie che transitano per l’area: si mette a repentaglio il passaggio di 5mila gru.

Un parco eolico

L’apertura del cantiere a ridosso dell’oasi di Conza si inserisce in una finestra temporale compresa dalla pronuncia della Consulta che aboliva di fatto la moratoria della Regione- che aveva soltanto congelato le autorizzazioni già approvate- e l’approvazione in consiglio regionale del Regolamento di attuazione del Pear- che non è ancora stato licenziato dal Bollettino Ufficiale regionale.

“All’interno dell’oasi fortunatamente non ci sono torri; gli impianti sono tutti esterni all’area protetta, ma la loro presenza andrà a condizionare tutte le specie animali che gravitano intorno all’oasi stessa, e che transitano durante le migrazioni” spiega Marcello Giannotti, direttore del sito Wwf di Conza. “L’influenza è diretta anche per le specie che gravitano fuori dai confini dell’area protetta, come per gli uccelli, le cui rotte sono millenarie. Con un impatto ambientale così elevato rischiamo l’abbandono” continua.

La tabella dei lavori

LA BATTAGLIA DEL WWF. “Il Wwf nazionale ha avviato una battaglia: innanzitutto è stata presentata una relazione sui danni che gli impianti potrebbero comportare sull’area. E’ stata presentata una diffida in Regione ma non c’è stata risposta: i legali dell’associazione nazionale contestano l’autorizzazione degli impianti in un’area a valenza Sic e Zps, e la mancanza nell’istruttoria, della valutazione di incidenza. Il vizio tecnico c’è e intendiamo impugnare l’autorizzazione. Inoltre l’associazione nazionale si è esposta ben otto mesi fa, quando era ancora in vigore la moratoria della Regione Campania” conclude.

LE OBIEZIONI DEL SINDACO. Dal canto suo, il sindaco Ciccone pur non negando il sostegno alla battaglia, sottolinea l’acquisizione delle procedure di autorizzazione. “La mia amministrazione è contro l’eolico, ma ci troviamo di fronte ad una situazione già determinata” ha spiegato. “Il cantiere è aperto da più di un mese e le autorizzazioni risalgono al 2008: oggi non possiamo contrapporci ad una decisione già presa, anche perchè dobbiamo garantire continuità amministrativa. Abbiamo un dialogo aperto con la società che costruisce il parco, per tentare di ottenere un ristoro per il territorio, un vantaggio per il paese”. E sulla manifestazione di domani aggiunge: “Le iniziative di sensibilizzazione sono positive, ma sono i cittadini che devono essere partecipi delle scelte di chi amministra” conclude.


LA CAMPAGNA DEL WWF CONTRO L’INQUINAMENTO DELLE ACQUE

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