A dicembre solo 4 giorni di attività a Pratola Serra. Fca valuta l’ibrido

RISOLUZIONE M5S IN COMMISSIONE LAVORO ALLA CAMERA. Il 29 e 30 novembre a Torino il sindacato apprenderà dalla Fiat Chrysler Automobiles i contenuti del Piano Industriale per gli stabilimenti italiani. Dalle forze politiche e parlamentari la richiesta unanime all'azienda di mantenere i livelli occupazionali

La Fca di Pratola Serra sarà attiva solo per 4 dei 31 giorni di dicembre. La decisione della Azienda è conseguenza del crollo sui mercati della domanda di veicoli motorizzati Diesel, che proprio in Irpinia hanno la fabbrica nazionale di riferimento.

Ma secondo indiscrezioni rilanciate in queste ore proprio Fca starebbe valutando di avviare la riconversione di questo stabilimento, introducendo l’ibrido.

I cancelli della FCA di Pratola Serra, nell’area industriale di Pianodardine

Il caso Pratola Serra è oggetto di una risoluzione presentata in Commissione Lavoro dalla deputata del Movimento 5 Stelle Enrica Segneri, che chiede in sostanza la tenuta dei livelli occupazionali. Su Pratola Serra si concentra l’attenzione nazionale perchè la più colpita dal problema ormai mondiale del Diesel, delegittimato agli occhi degli utenti da una campagna mediatica che ne sta accelerando il declino repentino. Ma proprio per la centralità di Pratola Serra nella produzione Diesel del Gruppo Fca, lo stabilimento avellinese rappresenta per sindacato e politica l’ultima trincea della presenza produttiva italiana della Fca. Salvaguardare e valorizzare le linee produttive irpine equivarrebbe a garantire un futuro roseo anche per le altre sedi operative del Mezzogiorno e del Paese.

Secondo alcune indiscrezioni, FCA starebbe valutando la possibilità di puntare su Pratola come stabilimento apripista per la produzione di motori ibridi. Per ora nulla c’è di ufficiale, salvo la proposta che una parte del Sindacato, la Fiom Cgil, farà all’azienda il 30 novembre. Capitalizzando i segnali di preventiva disponibilità che arrivano da Governo e Parlamento, anche attraverso il Ministro Luigi Di Maio, che a Pomigliano d’Arco ha rilanciato l’impegno del Governo per il mantenimento dei posti di lavoro.

Il nuovo Ceo di Fca

Per la Fiom Cgil, che con il segretario nazionale Michele Di Palma ha parlato dell’ibrido come scelte obbligata per l’attuale stabilimento, lo Stato dovrà contribuire con un intervento pubbilco al programma di riassetto della produzione aitomobilistica e di riqualificazione della domanda. A dare slancio ai nuovi investimenti della Fca potrebbe essere un programma pubblico per la creazione di uun sistema distributivo capillare dell’energia elettrica compatibile con le esigenze dei nuovi veicoli.

Il 29 e 30 novembre si conoscerà il futuro di Pratola Serrace degli altri stabilimenti Fca in Italia. Nel frattempo il sindacato terrà alta la attenzione, puntando a coinvolgere cittadini e istituzioni nella vicenda della presenza della Fiat nel nostro Paese.

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