Vino e tecniche di vinificazione in rosso, mercoledì seminario all’Agrario

Focus sulle principali tecniche di vinificazione in rosso e identità sensoriali dei vini, rivolto alle classi VI sez.A e V sez. A -E, organizzato dall’Istituto Tecnico e per Geometri “De Sanctis-D’Agostino” di Avellino, la seconda scuola di viticoltura ed enologia d’Italia, fondata nel 1879, è realizzato in collaborazione con Mater.ia, Associazione di promozione territoriale dell’Irpinia e della Campania

All’Istituto Agrario ‘De Sanctis’ di Avellino seminario sul vino, sulle principali tecniche di vinificazione in rosso e identità sensoriali dei vini, rivolto alle classi VI sez.A e V sez. A -E. Organizzato dall’Istituto Tecnico e per Geometri “De Sanctis-D’Agostino” di Avellino,  la seconda scuola di viticoltura ed enologia d’Italia, fondata nel 1879, è realizzato in collaborazione con Mater.ia, Associazione di promozione territoriale dell’Irpinia e della Campania.

La locandina del seminario promosso dall’Istituto Agrario De Sanctis

Il seminario intente analizzare le diverse tecniche di vinificazione in rosso,  soffermandosi sulla valorizzazione rossi campani ottenuti dai vitigni autoctoni e diffondere tra gli studenti dell’Istituto la conoscenza delle principali varietà di vite a bacca rossa coltivate in Campania. Inoltre sarà realizzato un confronto tra le diverse tecniche di vinificazione a cura dell’Enologo Massimo Di Rienzo, (Mastroberardino spa e Assoenologi Campania).La seconda parte del seminario invece sarà dedicata a una degustazione tecnica, analisi sensoriale di quattro vini DOC e DOCG della Campania.

L’appuntamento è per Mercoledì 21 novembre, è parte di un ampio percorso, avviato con il Convegno “Nuovi vitigni resistenti alle malattie e ai cambiamenti climatici” tenutosi il 29 Ottobre, sempre al “De Sanctis-D’Agostino, voluto fortemente del Dirigente Scolastico Pietro Caterini,in collaborazione con l’Associazione Mater.ia, e che proseguirà nei prossimi mesi abbracciando l’intero comporta agroalimentare irpino e campano, poiché l’istituto fortedel suo ruolo storico, può consolidarsi e diventare un moderno polo di eccellenza agroalimentare con una funzione motrice dello sviluppo occupazionale nel territorio irpino.


La sfida della ricerca per creare il vino di domani

I protagonisti
La sede dell’Istituto Agrario Francesco De Sanctis di Avellino

AGRARIO DE SANCTIS, UNA SCUOLA ENOLOGICA DI TRADIZIONE. Da oltre un secolo si colloca come importante punto di riferimento dell’attività di studio e della vita economica dell’Irpinia. Oltre all’offerta didattica, l’Istituto è sempre stato attivo nel campo dello studio e della ricerca, in stretta connessione con il territorio e le sue esigenze di sviluppo. I

MATER.IA, LA MISSIONE AD AVELLINO. L’Associazione intende promuovere il territorio nella provincia di Avellino sostenendone il suo immenso e variegato patrimonio ambientale e storico-artistico.  Attraverso sinergie tra i vari attori del territorio, svilupperemo progettualità  che tendano a preservare e salvaguardare il patrimonio culturale, storico-artistico, naturalistico, culinario, enogastronomico e folklorico della provincia, esaltando il rapporto fra tradizione e innovazione e promuovendo un turismo responsabile, fattori chiave, questi, per uno sviluppo locale sostenibile. . E Assoenologi Campania. 

Vitigni e futuro

L’ECCELLENZA DEL VINO IN IRPINIA E IN CAMPANIA. La Campania culla di eccellenze rinomate in tutto il mondo, presenta un patrimonio enologico ampio, con numerose Denominazioni di Origine Protetta capace di competere con le più rinomate produzioni a livello nazionale e internazionale. Ogni vino campano è espressione diretta del territorio, inglobandone e preservandone cultura, identità, storia e tradizioni. Inoltre le province campane si caratterizzano per la presenza di vigneti autoctoni. 

DAL PASSATO LO SPUNTO PER INNOVARE. Nasce un impegno ben preciso: recuperare il patrimonio viticolo del passato per costruire il futuro della nostra viticoltura, per rinvigorire il comparto enologico, salvaguardare la biodiversità e valorizzare l’ambiente. Dunque i diversi e interessanti vitigni autoctoni possono dare quella “nuova linfa” che oggi serve all’enologia irpina. All’uso dei vitigni tradizionali (Aglianico, Fiano e Greco), che costituiscono l’ossatura delle nostre produzioni di qualità, vanno aggiunti altri vitigni autoctoni capaci di diversificare la produzione, con la possibilità per le aziende di realizzare nuovi prodotti, anche se di nicchia, di conquistare nuovi mercati e di attrarre, per l’offerta variegata, nuovi estimatori del nostro territorio ancora da scoprire. In Campania l’Irpinia è stata un laboratorio vero e proprio. La coltivazione della vite nella provincia di Avellino è stata sempre importante, a tal punto, che la ferrovia Avellino-Rocchetta Sant’Antonio viene anche denominata “Ferrovia del vino” poiché va a collegare i principali centri di produzione vitivinicola (Avellino, Montefalcione, Lapio, Taurasi, Luogosano, Castelfranci, ecc…). La valorizzazione dei vitigni storici ci permette di salvaguardare la biodiversità viticola per una diretta utilizzazione di tali materiali, oltre a garantire la possibilità di diversificazione delle produzioni, rafforza il legame con il territorio e, al contempo, promuove le specificità e i valori della agro-biodiversità, che sono aspetti essenziali dell’identità ambientale, culturale ed economica di un territorio. L’approccio conservazionistico della biodiversità è da ritenersi prioritario per il miglioramento qualitativo delle produzioni in quanto con il miglioramento genetico (incrocio fra varietà, ad esempio, utilizzando i vitigni autoctoni) alcuni dei geni della varietà minori possono mantenersi e le nuove varietà, intese come combinazione unica di geni, rappresenterebbero un valore particolare di immediata e futura utilità. 

DARE UNA CHANCE ALLE GENERAZIONI FUTURE. Diventa fondamentale non compromettere i bisogni delle generazioni future, lasciare nuove opportunità e migliori condizioni di vita. Inoltre il connubio vino-ambiente apre la strada a nuove prospettive di crescita economica, perseguendo obiettivi di agricoltura multifunzionale e diversificata, capace di raggiungere anche diverse tipologie di turismo (turismo enogastronomico, turismo esperienziale, turismo responsabile e sostenibile, turismo culturale ecc…). 

INFORMAZIONI | Carmine Santoro – Associazione Mater.ia. Irpinia, turismo, territorio. Via Fratelli Bisogno 41, Avellino


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