Ariano e Sant’Angelo dei Lombardi a Catania per riprendersi il Tribunale

«CON IL MINISTRO BONAFEDE DIALOGO SULLA PROPOSTA ALTERNATIVA». Amministrazione locale e Fondazione "Erminio Grasso" ritengono percorribile la ipotesi di una revisione circostanziata della riforma che ha cancellato trenta fori in Italia. L'opzione di un patto tra Ufita e Alta Irpinia sulla Giustizia

Il Ministro Guardasigilli Alfonso Bonafede sembra abbia declinato l’invito, ma a Catania con il Comune di Ariano ci saranno i rappresentanti di tutti i trenta tribunali soppressi nel 2012 dalla riforma della geografia giudiziaria.

«Il Comune di Ariano Irpino, membro del Coordinamento Nazionale dei Fori soppressi, sarà presente con il Sindaco Domenico Gambacorta e con rappresentanti della Fondazione “Erminio Grasso” all’assemblea nazionale che si terrà venerdì 16 novembre a Catania», fa sapere una nota della Amministrazione comunale.

Il Ministero di Grazia e Giustizia

«Il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, al Congresso Nazionale Forense ha affermato, il 4 ottobre scorso, che non è possibile, allo stato, ripristinare in blocco tutte le sedi soppresse, ma che comunque occorre monitorare e segnalare le situazioni più critiche al fine di apportare le dovute modifiche ad una riforma, quella del 2012, che si è rivelata inefficace», spiegano dal Comune del Tricolle.

Per un territorio di frontiera come quello arianese, confluenza fra le tre province di Avellino, Benevento e Foggia, si ritiene possibile rimettere ima discussione il taglio che ha cancellato anche il Foro di Sant’Angelo dei Lombardi. «Rispetto a questa, che potrebbe sembrare una battuta d’arresto, il Coordinamento Nazionale non intende certo deporre le armi, e la riunione del 16 novembre ne è la prova», si legge ancora. Per il Sindaco, Domenico Gambacorta se «la soppressione del Tribunale ha fortemente penalizzato la nostra città e il nostro circondario» di concerto «con la Fondazione Erminio Grasso, che rappresenta gli avvocati dell’ex Foro Arianese, intendiamo seguire con attenzione e sostenere ogni iniziativa volta a rimettere in discussione una scelta che si è rivelata sbagliata, contribuendo a segnalare tutte le criticità, le disfunzioni ed i disagi che la riforma ha determinato nei nostri territori ed a formulare proposte concrete atte a ripristinare in Irpinia la giustizia di prossimità», si legge.

Anche Marcello Luparella, Vice Presidente della Fondazione “Erminio Grasso”, si dice convinto della possibilità di spuntarla. «Continuiamo una battaglia che sapevamo fin dall’inizio essere molto difficile ma giusta. Il diniego frapposto per ora dal Ministro al ripristino incondizionato di tutti i Tribunali soppressi ci impone di concentrarci ancora di più sulla formulazione di soluzioni alternative, anche e soprattutto con riferimento al circondario dei due Tribunali irpini soppressi».

Per Carmine Monaco, Presidente della Fondazione “Erminio Grasso” «occorre perseguire un allargamento del Circondario dell’ex Tribunale di Ariano, sviluppando sinergie con i Comuni ricadenti nell’ex Tribunale di S. Angelo dei Lombardi».

“SANT’ANGELO DEI LOMBARDI A CATANIA PER DIFENDERE IL DIRITTO DELLE ZONE INTERNE”. “L’amministrazione comunale di Sant’Angelo dei Lombardi partecipa a Catania, insieme ai 30 tribunali soppressi nel 2012 dalla riforma della geografia giudiziaria, alla iniziativa in difesa degli stessi” scrive in una nota il Comune altirpino. Il capogruppo Rosanna Repole, in rappresentanza del sindaco Marco Marandino, e insieme all’avvocato Licia Rafaniello- membri del coordinamento nazionale tribunali soppressi, in continuità con quanto rappresentato nelle riunioni tenutesi a Roma, porterà avanti le istanze del territorio circa l’urgenza di una giustizia di prossimità, essenziale per un territorio marginale, mal collegato che necessita di sicurezza e di diritti esigibili soprattutto nel campo della giustizia.

L’edificio dell’ex tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi

Rispetto a questa realtà, l’amministrazione comunale, senza strumentalizzazioni campanilistiche, rappresenterà le esigenze del territorio, in sintonia con le altre amministrazioni della regione, portatrici delle stesse istanze, anche per il convegno organizzato il 4 dicembre prossimo a Sant’Angelo dei Lombardi, a cui ha dato l’adesione Campania, con la partecipazione di consiglieri regionali e dell’assessore alla sicurezza Franco Roberti, ed una rappresentanza del coordinamento nazionale.