Special Olympics, ad Ariano i 50 anni dello sport inclusivo

LUCIA SCRIMA: SUL TRICOLLE I FESTEGGIAMENTI NAZIONALI DELLA FONDAZIONE INTERNAZIONALE. La presidente dell'associazione di Avellino annuncia le celebrazioni dei 50 anni dalla fondazione del movimento nato negli Stati Uniti per merito della famiglia Kennedy. Sarà l'istituto Mancini di Via Cardito ad ospitare la convention, inserita nella rosa delle cinque città su tutto il territorio nazionale

L’associazione “Special Olympics” fondata negli Stati Uniti dalla famiglia Kennedy e radicata in tantissimi Paesi europei compie 50 anni. In Italia le celebrazioni saranno affidate a cinque grandi realtà metropolitane del Paese, inclusa la città di Ariano Irpino. L’associazione di Avellino infatti, rappresentata da Lucia Scrima sceglie l’istituto comprensivo “Mancini” di Via Cardito per aprire un momento di riflessione alla luce dei 50 anni dalla fondazione dell’associazione e per sensibilizzare gli studenti alle attività svolte. Sabato 17 novembre alle ore 10 c’è la Seconda Convention regionale.

UNA ISTITUZIONE VOLUTA DAI KENNEDY. “Special Olympics è stata fondata dalla famiglia Kennedy, che aveva un figlio con disabilità, ma che aveva sempre tenuto nascosto” racconta la presidente Scrima. “Quando si organizzavano i giochi in villa però, lui partecipava e migliorava le funzioni motorie. Così Rose si rese conto che l’inclusione sociale era un’ottima medicina, tale da spingerla a fondare un movimento per portatori di handicap affetti da patologie sensoriali. Lo sport è diventato un’ottima cura e uno strumento di inclusione sociale”.


IL PORTALE DI SPECIAL OLYMPICS | http://www.specialolympicsitalia.org

Il ‘Soldier Field’ di Chicago Era il 20luglio 1968

Era esattamente il 20 luglio del 1968 quando presso il “Soldier Field” di Chicago un centinaio di atleti con disabilità intellettive, provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti e circa mille spettatori, si riunirono per i primi Giochi di Special Olympics. Da allora il movimento che ne è nato, ha lottato con determinazione contro gli stereotipi e i pregiudizi attraverso lo sport. Ha insegnato, ai ragazzi diversamente abili, ma anche ai volontari, agli insegnanti e a quanti partecipano alle iniziative che dentro e fuori il campo di gioco si guarda oltre le apparenze, per scoprire la bellezza di essere tutti diversi, ognuno con le proprie potenzialità

Eunice Kennedy Shriver è stato un pioniere nella lotta globale per i diritti e l’accettazione delle persone con disabilità intellettiva, ha creduto nella giustizia, e ha combattuto le ingiustizie inflitte alle persone con disabilità intellettiva, in particolare fra gli anni ’50 e ’60. Ha deciso di fare la differenza, e oggi a 50 anni dalla nascita del movimento, le associazioni di tutta Italia scelgono di vivificare il suo messaggio. In Campania l’associazione è stata fondata da Antonio Emilio Gambacorta, che nello stesso anno ha sostenuto e guidato la nascita dell’associazione in tutte le province della regione. “Un personaggio di grane spessore umano e culturale” come lo descrive Lucia Scrima, “Che dopo poco tempo ha scoperto di avere la Sla. Ad oggi purtroppo il dottor Gambacorta non potrà essere fra il pubblico, ma le associazioni provinciali sentono il dovere morale di sottolineare l’impegno che lui stesso ha profuso in questa importante attività” sottolinea la presidente di Avellino.

LA MISSION. Special Olympics è l’organizzazione per persone con disabilità intellettiva più diffusa al mondo: è presente in 172 Paesi, con circa 5 milioni atleti, e 32 discipline sportive. E’ una Associazione Benemerita del Coni, e in Italia è presente dal 1983. Ha un buon radicamento su tutto il territorio nazionale e lavora costantemente con il Coni, le Federazioni ed Enti di Promozione Sportiva. “Siamo stati ricevuti dal Papa con un’udienza privata, al Coni dal presidente Malagò e dal Ministro per lo Sport” continua. “Da poco abbiamo promosso un corso di cucina per i ragazzi con lo chef Guglielmo Bellavista, e la partita del cuore. Avellino è molto attiva sul fronte dello sport, e si pratica in particolare il nuoto e le bocce. In occasione delle celebrazioni dei 50 anni abbiamo scelto una scuola, dove i ragazzi si esibiranno nel canto, e avranno modo di praticare una reale inclusione nel tessuto sociale. La vera rivoluzione è proprio l’inclusione”.

La presidente Scrima infatti, sottolinea che l’impegno dell’associazione consiste nell’abbattere il muro di indifferenza nei confronti dei più deboli: “A scuola c’è il sostegno, e i ragazzi vengono seguiti nell’ambiente scolastico, ma quando suona la campanella tornano a casa e le famiglie vengono lasciate sole. Noi offriamo un contributo per promuovere nuova socialità e sollecitare la pratica dello sport per migliorare le abilità motorie e intellettuali. Invito tutti ad occuparsi degli altri, e ad aderire alla rivoluzione di Special Olympics” conclude.