Comune di Avellino, dissesto: i dubbi delle opposizioni. Avanti con la mozione di sfiducia

La dichiarazione di insolvenza dell'ente resta un’ipotesi tutta da verificare. Sulla delibera approvata in giunta, molte le perplessità che si registrano tra i gruppi consiliari, nonostante le differenze di posizione. Pd e Popolari contrari, Cipriano possibilista.

Il palazzo degli uffici in piazza del Popolo, sede della amministrazione comunale di Avellino

Il dissesto resta un’ipotesi tutta da verificare. Sulla delibera approvata in giunta, molte le perplessità che si registrano tra i gruppi consiliari. Ma, al di là delle valutazioni di merito, la fuga in avanti del sindaco Ciampi, non riesce a rompere il fronte della sfiducia.

Enza Ambrosone, Capogruppo del Partito Democratico

Il Pd considera la mossa dei Cinque Stelle una forzatura ed una sorta di reazione alla volontà dell’opposizione di porre fine anticipatamente al mandato. «La delibera dell’amministrazione – afferma la capogruppo democratica, Enza Ambrosone – non è altro che la traduzione del dogma dei Cinque Stelle. Le stesse dichiarazioni dell’assessore alle Finanze, Forgione, tradiscono la natura esclusivamente politica dell’atto, smentito dal dirigente del settore. Di fronte ad un simile atteggiamento non intendiamo affatto piegarci e naturalmente andremo avanti con la mozione di sfiducia».

Il candidato sindaco del Centrosinistra ad Avellino, Nello Pizza

Una linea condivisa anche dal gruppo dei Popolari, che considera quello del primo cittadino un capriccio costruito ad arte per ragioni elettorali, che rischia soltanto di aggravare una situazione delicata, ma gestibile, penalizzando ulteriormente gli avellinesi.

Il numero uno di Davvero, Gianluca Festa, prova a sgombrare il campo da ogni ambiguità: «Il dissesto è una scelta che deve essere necessariamente fondata sulla certezza dei numeri e vincolata alla relazione del Ragioniere capo. Non può assolutamente essere il frutto di una valutazione politica. In caso contrario, ci si troverebbe di fronte ad un meschino dispetto. Aspettiamo, quindi, di vedere i documenti a supporto del provvedimento della giunta ed assumeremo una decisione conseguente».

Gianluca Festa, capogruppo di Davvero. Già Vicesindaco nella Giunta Galasso, è stato consigliere d’amministrazione nell’Alto Calore Servizi e assessore alla Provincia

In ogni caso, non ci sarà alcuna ripercussione sulla mozione di sfiducia: «Il giudizio sull’amministrazione non muta. Nella nostra presa di posizione non c’è nulla di personale nei confronti di Ciampi. E’ un atto di responsabilità, di cui ci facciamo carico per il bene della città. A muoverci, più che il disaccordo con i Cinque Stelle, è la consapevolezza che non ci sono le condizioni per andare avanti ed è opportuno dare alla città un governo stabile ed efficiente, capace di guardare al futuro».

Il Presidente del Conservatorio ‘Cimarosa’, Luca Cipriano

Nonostante le perplessità sui metodi e le motivazioni del sindaco, il capogruppo di Mai Più+, Luca Cipriano, non esclude l’eventualità di un sostegno alla dichiarazione di dissesto, sempre che il provvedimento sia supportato da un’analisi accurata. «La giunta Ciampi – afferma il consigliere – finalmente assume un atto, proponendo al consiglio comunale la delibera di dissesto.
Di fatto il Comune è ko, i conti sono in rosso, in passato si è speso troppo e male. Adesso leggiamo le carte e studiamoci i numeri. La scelta è seria, non si improvvisa. Se però così è, pronti a votare il dissesto. La città ha bisogno di verità. Chi ha sbagliato deve pagare».
L’ex presidente del “Gesualdo” lancia l’affondo nei confronti della vecchia amministrazione di Piazza del Popolo: «Chi ha mentito per anni sui conti del Comune deve assumersi la responsabilità di aver rovinato la città. Adesso ne vedremo delle belle. Curioso notare che tutti coloro che mi hanno accusato, con velenosa insistenza e per oltre un anno, sui conti del Teatro siano adesso tra i principali protagonisti di una voragine nei conti del Comune, tale da portarlo al dissesto».

Il nuovo scenario potrebbe mettere in discussione, per Cipriano, il percorso avviato nei confronti di Ciampi? Stando alle dichiarazione dei giorni scorsi giorni, sembrerebbe proprio di no. Presto la situazione sarà più chiara.

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