Autostazione out, l’Air trasferisce il capolinea lontano dal centro

Incalzato dal sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, l'amministratore dell'azienda Autoservizi Irpini spa, Alberto De Sio, si prepara a liberare piazza Kennedy dai pullman, mantenendo le fermate. In attesa dell'autostazione, l'Air separa lo stazionamento dei pullman dall'attesa dei passeggeri, sul modello americano

L’Autostazione continua a restare indisponibile. E allora il sindaco di Avellino punta a trasferire il capolinea da piazza Kennedy, progettando un trasferimento del solo capolinea a Campo Genova, lasciando nell’area dell’ex Macello la fermata principale, ma non lo stazionamento. Intanto, il sistema di trasporto su gomma in Irpinia e in tutta la Campania è ad un passaggio cruciale. D’ora in poi, anche le aziende pubbliche per garantirsi la gestione delle tratte dovranno partecipare ad una gara. L’Air, società partecipata della Regione, è in prima fila in questa partita. Nata a fine 2001, nell’ultim’anno ha messo a segno una serie di operazioni, che ne hanno modificato l’assetto. Il 1°Agosto 2017, la Cti-Ati S.p.A. (società che gestisce il servizio di trasporto urbano nella città di Avellino e nei comuni limitrofi) è stata fusa, mediante incorporazione, nell’Air spa. Il 26 aprile 2018, dopo il conferimento del ramo d’azienda principale in una nuova società, denominata Air Mobilità srl, l’Autoservizi Irpini ha modificato il proprio statuto, per occuparsi esclusivamente della gestione del patrimonio immobiliare e della realizzazione o gestione di strutture.

Nuova Irpinia, dunque, ha provato a fare il punto della situazione sulle novità, con l’amministratore unico di Air spa, Alberto De Sio.

L’amministratore unico dell’Air, Alberto De Sio

Ingegnere, come vi state organizzando per la gara?

«Non disponendo dei requisiti richiesti dal bando, abbiamo costituito un’associazione temporanea d’impresa con la Bus Italia Campania del Gruppo Fs (società capofila) e Sita Sud, dopo una selezione pubblica dei partner, per iscriverci alla gara del secondo lotto, che riguarda la gestione del servizio nelle province di Avellino e Benevento».
Quali sono i tempi per l’espletamento dell’appalto?
«I termini non sono stati ancora fissati. Li stabilirà la Regione, che sta esaminando le domande di partecipazione».

Perché si è resa necessaria questa gara?

«Risponde ad un processo di riorganizzazione generale del settore, imposto dall’Unione europea, pena l’avvio della procedura di infrazione, che è stato a lungo congelato. Gli obiettivi sono la liberalizzazione del mercato dei trasporti e l’efficientamento dei servizi».

È in gioco, dunque, il futuro dell’azienda?

«Sì, sicuramente. Proprio per questo ci stiamo da tempo preparando in maniera adeguata per affrontare questa sfida importante. Senza l’affidamento dei servizi, l’azienda non avrebbe motivo di esistere».

C’è poi il capitolo dell’Autostazione di Avellino, che è in sospeso da molti anni. Lo stesso vale anche per quella di Grottaminarda. Com’è la situazione?

«Siamo impegnatissimi per la ripresa dei lavori. Contiamo di aprire le strutture entro il 2019. Prima quella di Grottaminarda, dove non ci sono problemi pregressi di collaudo e di contenziosi, poi quella di Avellino, che richiede verifiche per i lotti precedenti».

Traffico nei presi di piazza Kennedy, lungo via Circumvallazione

Intanto giungono novità sul fronte di Piazza Kennedy. Il terminal bus potrebbe essere trasferito a Campo Genova. è così?

«Il Comune di Avellino ci ha chiesto di individuare un sito di stazionamento alternativo, per rendere più vivibile la zona, risolvendo l’annosa questione del congestionamento del traffico nelle ore di punta, ma anche per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera. Un obiettivo pienamente condivisibile, che ci ha indotto a cercare una soluzione. L’ipotesi al vaglio è appunto Campo Genova».

Non c’è il rischio di creare nuovi disagi, vista la collocazione dell’area?

«Ci attrezzeremo per evitare problemi. Piazza Kennedy sarà comunque collegata con le linee, ma non si effettuerà lo stazionamento».

Durante l’estate si sono registrati problemi con la biglietteria di Avellino e nell’approvvigionamento della rete di vendita sul territorio. Cosa è successo?

«Difficoltà limitate, ormai sotto controllo. La vendita e la distribuzione dei biglietti sono di competenza del Consorzio Unico Campania, del quale l’Air è socio. I rapporti commerciali con la rete di vendita sono stati rimodulati, determinando qualche problema transitorio (leggi l’articolo su nuovairpinia.it). Abbiamo però cercato di farci carico noi direttamente delle esigenze dei clienti».

Sono previste iniziative per il rilancio del trasporto urbano?

«Il trasferimento dello stazionamento a Campo Genova ci induce ad approfittare di questo passaggio per una riorganizzazione complessiva del servizio. Studieremo gli interventi da effettuare».

In passato si è spesso discusso dell’eventuale ruolo dell’Air nella gestione della cosiddetta metropolitana leggera, la linea circolare filoviaria.

«Penso che indubbiamente dovremo ragionare su come inserire la filovia all’interno del generale riassetto del trasporto pubblico locale, che si concretizzerà con la gara. Un’opera sulla quale si sono spesi ingenti finanziamenti pubblici, merita attenzione».


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