Completati i lavori a Caposele, la ‘Pavoncelli bis’ è servita

«Lavori finiti, via al collaudo». L’opera sarà gestita dall’Acquedotto Pugliese Pronta anche la centrale idroelettrica, Caposele ora tratta su diritti e tariffe E adesso serve un tavolo con la Puglia. E a Napoli parte l’Eic

A Caposele sono terminati i lavori di costruzione della Galleria di valico per il trasferimento idrico dalle sorgenti di Caposele alla Puglia. Così come è stata completata la centrale idroelettrica ubicata a monte del Vallone delle Brecce ed è entrato in funzione il potabilizzatore per depurare le acque dell’invaso artificiale di Conza. Grazie a queste infrastrutture, costate circa 120 milioni di euro, la Puglia ha la massima capacità di assorbimento dell’acqua irpina. Attivando la nuova e moderna seconda galleria, la Pavoncelli bis, potrà ottimizzare il trasferimento di grandi quantità di acqua anche ad alte portate, ponendo ora alle autorità locali irpine l’urgenza di richiedere al Distretto Meridionale controlli da parte di soggetti terzi a garanzia degli accordi interregionali.

Pianificata a metà anni ‘80, la Galleria è stata realizzata in 6 anni dalla Vianini Spa, capofila di un gruppo di aziende

Nella cittadina delle sorgenti ormai è un continuo via vai al cantiere, dove la Pavoncelli bis ha assunto le sembianze di una maestosissima opera ingegneristica che resta blindata alla curiosità dei cittadini. Il Commissario delegato dal Governo Roberto Sabatelli ha effettuato un sopralluogo proprio in settimana, per verificare l’andamento dei lavori con lo staff tecnico. “La centrale idroelettrica è stata completata e resta da attivare il collegamento con la cabina dell’Acquedotto Pugliese che dovrà contenere l’energia che verrà prodotta”, ha annunciato Sabatelli. “L’opera in generale è pronta e contiamo di chiudere il fascicolo per la fine di novembre, in quanto resta da completare la parte amministrativa e burocratica che consente di chiudere l’appalto dell’Acquedotto Pugliese.

Adesso serve un tavolo con la Puglia, proprio mentre si sblocca anche la possibilità di trasferire le acque dell’invaso di Conza, destinate ad uso irriguo

La fase amministrativa ha la sua complessità, e spero di riuscire a rispettare le previsioni”. La messa in funzione della centrale dipenderà dall’ente gestore, e non si esclude che il Comune di Caposele possa chiedere la convocazione a Bari per entrare nella partita e giocare un ruolo da protagonista. “Sarà l’Acquedotto Pugliese a mettere in funzione la centrale, mentre il Comune è interessato alla produzione di energia che si ricaverà: tutto secondo la narrativa dell’accordo di programma siglato da Regione Campania e Regione Puglia”, continua. La firma dell’Accordo di Programma sarà propedeutica alla entrata in esercizio: la partita ora passa nelle mani delle Regioni. Ma è in queste maglie che dovrà inserirsi l’azione dell’amministrazione comunale guidata da Lorenzo Melillo. Il Comune potrà avanzare la propria proposta in quanto ha deciso (con la convenzione Farina del 2012) di usufruire dell’energia ricavata dalla centrale “per la tutela ambientale e mancata opportunità” derivante dal fatto che l’opera non arreca danno e la cittadinanza rinuncia alla disponibilità di risorsa potabile. La struttura commissariale di Governo intanto, è in scadenza con un termine fissato al 31 dicembre 2018.

Il Commissario Delegato Sabatelli ha chiesto una proroga al suo mandato per seguire le procedure amministrative e la transizione tra la vecchia e la nuova galleria Entro novembre il cantiere sarà smontato

Trent’anni per realizzarla. Proposta nel 1985 per mettere in sicurezza la galleria principale danneggiata dal sisma del 23 novembre 1980, l’opera è andata ha iniziato il suo iter vero nel 1998 con la nomina del commissario straordinario. Nei primi 22 anni realizza solo 2,5 chilometri di percorso. Nel 2007 la vittoria davanti alla giustizia amministrativa dell’ente d’ambito e dell’ente Parco dei Picentini costringe a ricominciare tutto da zero. La svolta arriva alla fine del 2011, quando viene pubblica la gara, poi assegnata nella primavera del 2012. A giugno viene firmato il contratto d’appalto per 120 milioni di euro con una Rti guidata da Vianini Lavori.


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