Il Governo deve fare chiarezza sul futuro della Industria Italiana Autobus di Bologna e Flumeri, oggi al centro dell’interesse manifestato da Ferrovie dello Stato. A poche ore dall’annuncio della mail indirizzata al Mise dalla società pubblica del trasporto su ferro, c’è curiosità sul progetto industriale che potrebbe accompagnare l’intervento di Fs nella IIA. “Produzione di nuovi pullman o revamping”, si chiede su Twitter l’ex Sindaco di Frigento Luigi Famiglietti che la vicenda dell’ex Irisbus l’ha seguita al fianco dell’allora Ministro per il Mezzogiorno De Vincenti.

Luigi Famiglietti, già sindaco di Frigento per un decennio e deputato del Partito Democratico dal 2013 al 2018

Famiglietti vuol sapere in sostanza se la nuova IIA si capitalizzerà per competere nel mercato europeo del settore, contrastando i francesi in primis, valendosi di una storia importante come quella della ex Irisbus e della Breda, oppure si limiterà ad operazioni più modeste e a corto raggio. Restano per ora tutti da definire gli obiettivi, dalla sfida sui bus elettrici, al target della produzione.

Anche il sindacato intende vederci chiaro. E con una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom, Bruno Papignani, segretario generale Fiom Emilia-Romagna e Sergio Scarpa, segretario generale Fiom Avellino, sollecitano un confronto immediato al Mise per apprendere i particolari.

Il Vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio

Per ora si resta ai titoli, quelli di Ferrovie dello Stato che ha inoltrato una manifestazione d’interesse al Ministero per lo Sviluppo Economico, chiedendo di entrare nella NewCo per rilevare il ramo d’azienda di Industria Italiana Autobus. Al momento c’è l’annuncio in una diretta facebook del Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che ha sottolineato l’impegno del Dicastero nella vertenza sollevata nei giorni scorsi da operai e sigle sindacali.

“Finalmente abbiamo la possibilità di sbloccare la produzione di mille autobus per città e regioni italiane, che potranno rinnovare il parco autobus e migliorare la qualità del trasporto pubblico locale. E’ stato raggiunto il miglior risultato possibile, nelle peggiori condizioni annunciate” ha spiegato Di Maio.

L’ingresso della partecipata di Ferrovie dello Stato intanto, era già stata paventata dagli addetti ai lavori all’indomani del vertice al Ministero riunito sulla questione, negli ambienti bolognesi (come riportato dal Corriere della Sera), ma è stato ampiamente anticipato dalle maestranze dello stabilimento di Flumeri e in particolare dalla Rsa della Cgil Silvia Curcio.

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Si delinea sempre più chiaramente, a questo punto, lo scenario che riguarda il futuro della IIA. In attesa dell’ingresso tecnico di Invitalia, che dovrà consentire il traghettamento della società verso il suo assetto finale, tengono banco le indiscrezioni sui nuovi partner dell’Azienda.