“Alta Capacità, stop a Montaguto”
Bevere: congelata la tratta chiave

Il presidente del circolo PD di Ariano Gaetano Bevere spiega le ragioni della sua "preoccupazione" rispetto alla messa in discussione della tratta Napoli Bari. Invita alla mobilitazione Si Tac.

Ariano Irpino – “Sulla linea di Alta Capacità Bari-Napoli è stato imposto uno stop a Montaguto che rischia di congelare sine die la tratta chiave”.

Toni decisi per l’architetto Gaetano Bevere  presidente del circolo PD di Ariano Irpino, esperto del territorio che da tempo si è speso a sostegno della realizzazione della tratta ferroviaria Alta Capacità Napoli Bari.

L’arteria in ferro è al centro di discussioni e dubbi, palesati poi fugati. Un continuo di comunicazioni e controdichiarazioni tra i vertici governativi, i rappresentanti locali del Movimento 5 Stelle e alcuni amministratori.

Nello specifico il nodo pare essere nel tratto Hirpinia – Orsara di Puglia. Qui i binari subirebbero la tagliola causa il passaggio previsto nell’agro di Montaguto interessato dal rischio frana. Quindi costoso per superare l’area delicata, ma “messo in conto dal precedente Governo” afferma Bevere.

L’architetto si dice “preoccupato anzi allarmato perché è noto il Movimento 5 Stelle non è favorevole alla stazione Hirpinia, così come è contrario alla Tav e a tutta la tratta Napoli-Bari. Stavamo procedendo ed eravamo a buon punto. Adesso ripiombiamo nell’anno zero. È un fatto molto grave per i nostri territori che di fatto saranno condannati all’arretramento più acuto”.

Nessuna ipotesi di modifica del percorso per Gaetano Bevere che chiosa: “Montaguto è già attraversato da una vecchia linea (l’unica verso Foggia) quindi comunque la situazione frana va affrontata, sebbene al momento sia ferma e sotto controllo. La messa in sicurezza va comunque realizzata, perché i convogli che attualmente attraversano l’area a rischio franoso devono comunque essere deviati – prosegue Bevere e aggiunge – la stazione, per così dire, ‘storica’ di Ariano non è ipotizzabile come variante al percorso perché dal punto di vista geologico presenta svantaggi ed altri rischi”.

Di pochi giorni fa anche l’appello di Domenico Gambacorta (sindaco di Ariano Irpino e presidente della Provincia). Questi in occasione della visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella ha chiesto non venisse cancellata la stazione.


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Ad oggi, comunica Bevere, “tre lotti da Foggia a Bovino sono completati. Appaltati e iniziati i lavori da Napoli a Cancello e da Cancello a Frasso Telesino. Ancora, sono stati completati i lavori da Cervaro fino a Bovino. Mancano il tratto compreso tra Frasso Telesino fino a Vitulano (finanziato per buona parte) e il tratto fino a Grottaminarda”.

Da qui un progetto tutto in galleria il cui costo è stato stimato intorno ad un miliardo di Euro. “Non è però un problema di costi benefici ma un fatto di volontà” tiene a precisare Bevere. Continua dichiarando che “sono state consegnate le offerte per indire le gare il 9 settembre (2018). Un volta aggiudicata la gara si passa al progetto esecutivo. Il nodo però è la tratta Hirpinia – Orsara  progettata in galleria per aggirare Montaguto e allontanarsi dalla frana. Al momento non si registrano eventi franosi però si potrebbe innescare il fenomeno”

Già finanziata l’opera per circa 4 miliardi di euro. Ne mancano due “che comunque il vecchio Governo aveva garantito – afferma l’architetto – il Cipe in merito ha anche deliberato. Mettere in discussione tutto questo lavoro, significa essere contrari e basta. Probabilmente si pensa di utilizzare i fondi in modo diverso sperando in un reimpiego in altri settori. Aspetto che comunque non è perseguibile”.

Date le incertezze, Bevere propone “delle vere manifestazioni a favore della linea ferroviarie, cosiddette “Si alla TAC” da parte dei cittadini e delle istituzioni e poi l’impegno serio dei due presidenti regionali Vincenzo De Luca (per la Campania) e Michele Emiliano per la regione Puglia. Questi devono farsi sentire, insistere con il Governo e far capire l’importanza dell’opera”