La Campania è zona bianca fino al 16 gennaio, ma è gialla da lunedì. Le regole

SCUOLE IN PRESENZA, DAD CON POSITIVI IN CLASSE. MASCHERINE ALL'APERTO E FFP2 PER PULLMAN, CINEMA, STADIO. SENZA GREEN PASS: NEGOZI E UFFICI PUBBLICI FINO AL 20 GENNAIO. I Decreti e ordinanze impongono restrizioni per contenere l'emergenza epidemiologica da COVID-19. Per chi arriva da UE o estero tampone se vaccinato, quarantena se non vaccinato. Norme e calendario

La Campania è zona bianca fino al 16 gennaio, ma torna in zona gialla da lunedì 17, alla luce dei dati ospedalieri. Il Ministro della Salute ha firmato il provvedimento. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Agenas, anche le terapie intensive hanno superato la soglia limite (11% dei posti letto occupati), mentre in Area Medica (26%) lo sforamento c’è da settimane. Il monitoraggio della Fondazione Gimbe attesta una ulteriore crescita dei contagi in Campania, con un incremento pari al 51,9% rispetto alla settimana precedente. Il numero di attualmente positivi ogni 100mila abitanti è ora a 3.260 con un’incidenza dei nuovi casi superiore ai 1.600 per 100 mila abitanti. Nel dettaglio per provincia, Napoli sale a 2.584, Salerno a 2.047, Caserta a 2.031, Benevento a 1.625 e Avellino a 1.252. Concretamente, con i passaggio al giallo nulla cambia, visto l’attuale obbligo delle mascherine all’aperto anche in fascia bianca. Al contrario, per i non vaccinati si riducono i margini. Il Super green pass serve per bar e  ristoranti (all’interno e all’esterno), ma anche per bus, palestre, piscine e per l’accesso agli alberghi. Per salire su un mezzo pubblico bisogna essere vaccinati o guariti, non basta più il tampone negativo. È già in vigore l’obbligo vaccinale per tutti dai 50 anni in su. L’ultimo decreto ha stabilito, inoltre, l’obbligo dal 20 gennaio del Green pass semplice per banche, negozi e centri commerciali, uffici pubblici, enti locali, servizi pubblici comprese le Poste. Ampliato l’obbligo della mascherina all’aperto. Occorre il tipo Ffp2 al cinema, sui bus e allo stadio, dove è scattata la riduzione della capienza al 50% all’esterno e al 35% all’interno. Quarantena ridotta per i vaccinati che abbiano contatti con positivi. Di seguito il riepilogo delle regole vigenti.


LE REGOLE

MASCHERINE E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE ALL’APERTO CON OBBLIGO DELLE FFP2 SU BUS E TRENI. Il Decreto Natale impone fino al 31 gennaio l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto e quelle di tipo FFP2 in occasione di spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto e al chiuso in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo (e altri locali assimilati) e per gli eventi e le competizioni sportivi che si svolgono al chiuso o all’aperto. In tutti questi casi è vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso. Inoltre, scatta l’obbligo di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui tutti i mezzi di trasporto.

SCUOLA IN PRESENZA, DAD SOLO CON POSITIVI IN CLASSE. Nella scuola dell’infanzia con un caso di positività sospensione delle attività per una durata di dieci giorni. Nella scuola primaria (Scuola elementare) con un caso di positività si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0), test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5). In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (DAD) per la durata di dieci giorni. Nella scuola secondaria di I e II grado (Scuola media, liceo, istituti tecnici etc etc) fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine FFP2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2 in classe. Con tre casi nella stessa classe è prevista la DAD per dieci giorni.

GREEN PASS RAFFORZATO (SOLO PER VACCINATI E GUARITI) NELLA RISTORAZIONE E LOCALI ANCHE AL BANCO. Fino alla cessazione dello stato di emergenza, obbligo di Green Pass rafforzato alla ristorazione e ai bar per il consumo al banco e all’esterno.

GREEN PASS RAFFORZATO SUI BUS E TRASPORTI LOCALI. INOLTRE PER PISCINE, CENTRI CULTURALI, SALE SCOMMESSE. Inoltre il Green Pass rafforzato è necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. Estensione dell’obbligo di Green Pass rafforzato al chiuso per: alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto; centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto. Ancora: musei e mostre; per i centri benessere; centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche); parchi tematici e di divertimento; per centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia); sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

STOP CONCERTI, FESTE ED EVENTI ALL’APERTO. CHIUSE SALE DA BALLO E DISCOTECHE FINO AL 31 GENNAIO. Fino al 31 gennaio 2022 sono vietati gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto; saranno chiuse le sale da ballo, discoteche e locali assimilati. In Campania un’ordinanza regionale dispone nei luoghi pubblici all’aperto il divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento. LEGGI L’ORDINANZA n. 27 del 15 dicembre 2021.

OBBLIGO DI GREEN PASS RAFFORZATO PER L’INGRESSO NELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE E RSA. È possibile entrare per far visita alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice solo ai soggetti muniti di Green Pass rafforzato e tampone negativo oppure vaccinazione con terza dose.

DAL 20 GENNAIO GREEN PASS BASE PER NEGOZI, PARRUCCHIERI, POSTE E BANCHE. Il Green Pass base serve dal 20 gennaio al 15 giugno per accedere ai servizi bancari e finanziari, ai negozi e ai centri commerciali, agli uffici pubblici (Comuni, Province, Regioni) e ai servizi pubblici, ad esempio l’Inps e le Poste. Con atto secondario saeanno individuate le attività esentate per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.

STADI. Le capienze sono consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso. La Lega di Serie A ha autoregolamentato l’accesso con capienza massima di 5mila spettatori.

GREEN PASS PER I CORSI IN PRESENZA. Estensione dell’obbligo di Green Pass ai corsi di formazione privati svolti in presenza.

OBBLIGATORIA LA CERTIFICAZIONE VERDE AL LAVORO. Il Green pass al lavoro è obbligatorio per tutti i lavoratori della pubblica amministrazione e del settore privato: uffici pubblici e privati, in fabbrica e nelle aziende, negli studi professionali. Riguarda anche le colf, le baby sitter e le partite Iva. “L’obbligo di Green Pass vale anche per i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice”, si legge nel decreto. LE REGOLE: LEGGI l’approfondimento. Chi è in attesa di rilascio di valida certificazione verde potrà utilizzare i documenti rilasciati dalle strutture sanitarie pubbliche e private, dalle farmacie, dai laboratori di analisi, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. SANZIONI. I soggetti sprovvisti di certificazione verde dovranno essere allontanati dal posto di lavoro. Ciascun giorno di mancato servizio, fino alla esibizione della certificazione verde, è considerato assenza ingiustificata, includendo nel periodo di assenza anche le eventuali giornate festive o non lavorative. In nessun caso l’assenza della certificazione verde comporta il licenziamento.

GREEN PASS RAFFORZATO PER I LAVORATORI OVER 50. CONTROLLI DAL 15 FEBBRAIO. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green Pass rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro. I lavoratori verranno sottoposti a verifiche dal 15 febbraio 2022. SANZIONI. La norma stabilisce una sanzione di 100 euro per chi non si vaccina e una multa da 600 a 1.500 euro per i lavoratori ultracinquantenni che accedono al lavoro non vaccinati. Per loro anche sospensione dello stipendio fino ad avvenuta vaccinazione.

QUARANTENA RIDOTTA PER VACCINATI DOPO CONTATTO CON POSITIVI. Il decreto prevede che la quarantena precauzionale non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione nonché dopo la somministrazione della dose di richiamo. REGOLE. Fino al decimo giorno successivo all’ultima esposizione al caso, ai suddetti soggetti è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare – solo qualora sintomatici – un test antigenico rapido o molecolare al quinto giorno successivo all’ultima esposizione al caso. Infine, si prevede che la cessazione della quarantena o dell’auto-sorveglianza sopradescritta consegua all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati; in tale ultimo caso la trasmissione all’Asl del referto a esito negativo, con modalità anche elettroniche, determina la cessazione di quarantena o del periodo di auto-sorveglianza

CHI ARRIVA DA PAESI UE O ESTERI: TAMPONE PER I VACCINATI, QUARANTENA PER I NON VACCINATI. Dal 16 al dicembre al 31 gennaio chi arriva dall’Unione europea o da fuori Ue, anche se vaccinato o guarito, dovrà presentare un tampone molecolare negativo effettuato entro le 48 ore o antigenico entro le 24 ore. Per i non vaccinati oltre al tampone è prevista la quarantena di 5 giorni.

CONTROLLI ORGANIZZATI DALLE PREFETTURE E MONITORATI DAL MINISTERO.  È stato disposto un rafforzamento dei controlli da parte delle prefetture che devono prevedere un piano provinciale per l’effettuazione di costanti controlli.


DURATA DEL GREEN PASS

TERZA DOSE DOPO 4 MESI Con ordinanza del Ministro della salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose è ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

CERTIFICAZIONE VERDE, A CHI È RILASCIATA E QUANTO TEMPO DURA. La certificazione verde (Green pass) è rilasciata in Italia dalle varie piattaforme a persone con test negativo (se molecolare effettuato nelle 72 ore antecedenti, se antigenico rapido effettuato nelle 48 ore, così come con il test salivare molecolare).

CERTIFICAZIONE VERDE RAFFORZATA VALE 6 MESI DAL PRIMO FEBBRAIO. La certificazione verde rafforzata (Super Green pass) è rilasciata in Italia dalle varie piattaforme a vaccinati (con una dose) e guariti. Ha validità 9 mesi. Dal primo febbraio la validità sarà di 6 mesi.

VERIFICA DEL GREEN PASS CON LA APP. È disponibile su App Store, Play Store e App Gallery la versione 1.1.8 di VerificaC19. Consente di verificare la validità della certificazione verde “rafforzata”, ha reso noto il ministero della Salute.


SANZIONI NEI LOCALI

VIOLAZIONE DEL GREEN PASS OBBLIGATORIO, SANZIONI DA 400 A 1.000 EURO PER UTENTE ED ESERCENTE. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del Green pass sono tenuti a verificare che l’accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In caso di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell’esercente sia dell’utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l’esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.


OTTENERE IL GREEN PASS.
Piazza del Plebiscito a Napoli dalla Prefettura

FINO AL 31 MARZO 2022 STATO D’EMERGENZA PER LA PANDEMIA DA COVID-19. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 31 marzo 2022, dello stato d’emergenza.


LEGGI ANCHE:

In Campania i positivi al Covid-19 sono 131 con 8 morti (4 nelle 48 ore). Le tabelle

Terza dose anti-Covid in Campania per tutti subito senza prenotazione

Vaccinazione Covid dai 5 agli 11 anni, sì dell’Ema. Tocca all’Aifa

 

 

 

ARTICOLI CORRELATI