La Campania è zona gialla fino al 20 giugno. Dal 21 fascia bianca e stop coprifuoco. Le regole

SI CIRCOLA DALLE 5 A MEZZANOTTE. In vigore le disposizioni nazionali per il contenimento dell'epidemia. Aperti negozi, centri commerciali, parrucchieri, palestre. Dal 15 giugno le cerimonie con auto 'certificazione verde'. Riaperture, le date fino a luglio. Ecco le limitazioni e il calendario

La Campania è zona gialla fino 20 giugno. Ma dal giorno successivo entrerà nella fascia bianca. Con l’incidenza dei casi ormai stabilmente inferiore a 50 nuovi positivi per 100mila abitanti, i dati consentiranno venerdì al Ministero di decretare il passaggio della Campania nella fascia che abolisce coprifuoco e restrizioni, salvo gli obblighi delle mascherine e del distanziamento. L’annuncio ufficiale è atteso nella giornata di venerdì, dopo il consueto esame dell’andamento epidemiologico in sede di Cabina di regia. Dal 21 giugno la Campania sarà zona bianca, dunque, come ha anticipato anche il Presidente della Regione, Vincenzo De Luca in una diretta Facebook nei giorni scorsi. Nel frattempo, in base al nuovo provvedimento del Ministero alla Salute, da lunedì sono divenute regioni bianche la Provincia di Trento, la Lombardia, il Lazio, l’Emilia-Romagna, il Piemonte e la Puglia, che si aggiungono a Liguria, Veneto, Abruzzo, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise. In pratica, 2 italiani su 3 sono nella fascia di rischio epidemiologico più basso. La Campania resta sottoposta fino al 20 giugno alle disposizioni della zona gialla. Si può circolare su tutto il territorio nazionale con il coprifuoco in vigore dalla mezzanotte alle 5.00. Sono aperti i negozi e i centri commerciali, quindi le palestre. Bar e ristoranti sono fruibili anche all’interno. Tornano le cerimonie e le feste con (auto) certificazione verde. Di seguito le regole.


Le regole

LA CAMPANIA È ZONA GIALLA FINO AL 20 GIUGNO. LE DISPOSIZIONI. La Campania è zona gialla nei giorni fino al 20 giugno. Si applicano le norme stabilite dal Decreto-legge del 21 aprile 2021 modificato il 17 maggio. Mobilità libera in tutte le regioni nei limiti del coprifuoco in zona gialla. È vietato circolare dalle ore 24 alle ore 5 del mattino se non per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono attivi bar e ristoranti, con consumo al tavolo all’aperto e all’interno, a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari in vigore per gli spostamenti. Aperti i negozi al dettaglio e i centri commerciali. Sono consentite le attività nei centri sportivi e lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Chiuse attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Palestre aperte. Autorizzati teatri, cinema, sale da concerto, live-club anche all’aperto su prenotazione con capienza al 50%. Centri commerciali, gallerie e parchi commerciali sono aperti anche nei giorni festivi e prefestivi. Inoltre, il Decreto Riaperture del 17 maggio accelera la ripresa di molte attività, confermandone altre. Di seguito Il riepilogo.

BAR E RISTORANTI ACCESSIBILI ANCHE ALL’INTERNO: LE REGOLE. È possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali fino all’orario di chiusura previsto dalle norme sugli spostamenti. Il Cts sottolinea che sia a pranzo che a cena occorre “definire il numero massimo di presenze contemporanee (all’aperto e soprattutto al chiuso) in relazione ai volumi di spazio e ai ricambi d’aria ed alla possibilità di creare aggregazioni in tutto il percorso di entrata, presenza e uscita”. Il numero massimo di persone in zona gialla per tavolo è di 4 se non congiunti, come ha ribadito il Ministero della Salute nelle linee guida. Si raccomanda di “rendere disponibili e obbligatori prodotti per l’igienizzazione delle mani per i clienti e per il personale anche in più punti del locale”. Il Cts raccomanda anche l’accesso tramite prenotazione e di mantenere l’elenco dei clienti per 14 giorni. I clienti “devono indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie tranne nei momenti del bere e del mangiare”.

SI PUÒ PARTECIPARE A CERIMONIE E MATRIMONI AL CHIUSO. RIAPRONO PARCHI DIVERTIMENTO E TEMATICI. Dal 15 giugno sono possibili, anche al chiuso, le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose per matrimoni, battesimi, cresime, ecc., tramite uso della “certificazione verde”. Possono partecipare persone vaccinate (a partire da 15 giorni dopo la prima dose), guarite o con test negativo eseguito 48 ore prima. Si applica il protocollo di sicurezza che prevede, tra l’altro il distanziamento di due metri per ogni invitato all’interno, un metro all’esterno. La mascherina è obbligatoria per tutti sia all’interno sia all’esterno se non si è seduti al tavolo. È obbligatoria anche per il personale. I dati dei partecipanti dovranno essere conservati per i 14 giorni successivi alla cerimonia.

PARCHI TEMATICI E DI DIVERTIMENTO.  Anche parchi tematici e di divertimento hanno FACOLTÀ di riaprire al pubblico dal 15 giugno. Restano sospese le attività in sale da ballo, discoteche e simili, all’aperto o al chiuso.

APERTE LE PALESTRE. Palestre aperte, ma sono fissati limiti di accesso all’interno per mantenere il distanziamento di almeno 2 metri. Obbligatorio l’uso della mascherina salvo durante l’attività fisica. I vestiti e gli altri oggetti personali devono essere tenuti in borse e zaini.

UNIVERSITÀ, LEZIONI E ATTIVITÀ IN PRESENZA. INVECE I CORSI DI FORMAZIONE DAL PRIMO LUGLIO. Con la conclusione dell’anno scolastico, che prosegue con gli esami, proseguono fino al 31 luglio nelle zone gialle le attività delle Università, che si svolgono prioritariamente in presenza. Inoltre, sarà possibile tenere corsi di formazione pubblici e privati in presenza, invece, dal primo luglio.

RSA, I FAMILIARI POSSONO INCONTRARE GLI OSPITI. L’ORDINANZA MINISTERIALE. L’Ordinanza ministeriale permette la visita di familiari e visitatori in tutte le strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie nel rispetto delle indicazione formulate nel documento “Modalità di accesso/uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali della rete territoriale”, elaborato con Regioni e Comitato tecnico scientifico. Consulta l’Ordinanza 8 maggio 2021 e le Modalità di accesso/uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali della rete territoriale.


Calendario

DAL PRIMO LUGLIO VIA AD ATTIVITÀ CULTURALI, CENTRI SOCIALI E SALE SCOMMESSE. Dal primo luglio tutte le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili. Dal 1° luglio anche sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò potranno riaprire al pubblico.

DAL PRIMO LUGLIO PISCINE E CENTRI BENESSERE. Dal primo luglio potranno riaprire le piscine al chiuso, i centri natatori e i centri benessere, nel rispetto delle linee guide e dei protocolli. Dal 22 maggio sono riattivati gli impianti di risalita in montagna, nel rispetto delle linee guida di settore.

SPETTACOLI APERTI AL PUBBLICO IN ZONA GIALLA SU PRENOTAZIONE. Sono autorizzati gli spettacoli con pubblico nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e altri locali o spazi anche all’aperto. Sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto di tali condizioni.

PUBBLICO AGLI EVENTI SPORTIVI: DAL PRIMO GIUGNO ALL’APERTO, DAL PRIMO LUGLIO AL CHIUSO. Dal 1° giugno all’aperto e dal 1° luglio al chiuso, è consentita la presenza di pubblico, nei limiti già previsti (25 per cento della capienza massima, con il limite di 1.000 persone all’aperto e 500 al chiuso), per tutte le competizioni o eventi sportivi (non solo a quelli di interesse nazionale).

La Prefettura di Napoli

PASS MOBILITÀ

IL CERTIFICATO (PASS) VERDE. La certificazione verde consente la mobilità libera sul territorio nazionale. Dal primo luglio sarà assorbita dal Green Pass europeo. È rilasciata in tre casi. Per chi è stato vaccinato, la certificazione verde (smart card vaccinale) ha una validità di 9 mesi della prima dose decorsi 15 giorni (come stabilito dal Decreto Riaperture del 7 maggio). Per chi è guarito dal Covid, la certificazione verde ha sempre una validità di sei mesi. La certificazione cessa di avere validità qualora, nel periodo di vigenza semestrale, l’interessato venga identificato come caso accertato positivo al Sars-CoV-2. Per chi si è sottoposto a tampone, la certificazione verde ha una validità di 48 ore dal rilascio ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche da quelle private autorizzate e accreditate e dalle farmacie che svolgono i test ovvero dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta.

STOP QUARANTENA PER CHI ARRIVA DA PAESI UE, GB E ISRAELE. A NAPOLI CAPODICHINO ANCHE I VOLI COVID TESTED (DA USA, CANADA, GIAPPONE, EMIRATI ARABI UNITI). È in vigore l’ordinanza ministeriale che consente ai passeggeri l’ingresso dai Paesi dell’Unione Europea, dell’area Shengen, dalla Gran Bretagna e da Israele, con tampone negativo, evitando la quarantena. Prorogate, invece, le misure restrittive relative al Brasile. Sono consentiti, inoltre, anche arrivi e partenze extra europei. L’aeroporto di Napoli è nell’elenco degli scali italiani abilitati ad effettuare la sperimentazione dei voli Covid Tested. Riguardano i passeggeri provenienti da Stati Uniti, Canada, Giappone, Emirati Arabi Uniti. Gli altri aeroporti abilitati sono: Milano, Roma e Venezia. I passeggeri di voli “Covid-tested” sono tenuti: a consegnare all’atto dell’imbarco la certificazione attestante il risultato negativo del test molecolare (RT PCR) o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le 48 ore precedenti all’imbarco. Prorogate, invece, le misure restrittive relative al Brasile.

FINO AL 31 LUGLIO 2021 STATO D’EMERGENZA PER LA PANDEMIA DA COVID-19. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la nota del Ministro della salute e il parere del Comitato tecnico scientifico, ha deliberato la proroga, fino al 31 luglio 2021, dello stato d’emergenza, in conseguenza della dichiarazione di “emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale” da parte della Organizzazione mondiale della sanità (OMS).


Documentazione

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