Federalberghi Avellino: la Campania riscopre il Laceno

Il presidente Gerardo Stabile: "Con i confini regionali chiusi crescono le prenotazioni invernali per febbraio e marzo. Potenziale attrattivo di 2 milioni di persone". E in prospettiva si punta sul passaporto vaccinale per la seconda metà dell'anno

Due milioni di turisti campani sul Laceno, Stabile: la zona gialla frena gli esodi- Foto di Laceno

Federalberghi Avellino stima un flusso potenziale di 2 milioni di persone che fra febbraio e marzo potrebbero arrivare sull’Altopiano del Laceno se proseguirà la zona gialla con il blocco degli spostamenti fuori dalla Campania. Gli alberghi sono pronti ad accogliere prenotazioni da ogni angolo della Regione.

Gerardo Stabile, Presidente di Federalberghi Avellino

Il divieto di circolazione extraregionale ha naturalmente catalizzato l’attenzione degli amanti della neve verso le vette campane. “Per la prima volta i campani non potranno trascorrere la settimana bianca in Abruzzo o in Trentino e ci contattano per prenotare sul Laceno” spiega Gerardo Stabile di Federalberghi Avellino. Il rappresentanze provinciale di categoria afferma che già dalla prima domenica in zona gialla l’altopiano è stato preso d’assalto. La neve e la glaciazione dei laghi hanno spinto centinaia di famiglie e comitive verso il Laceno. Nonostante la chiusura della stazione sciistica e delle altre attrattive. “Registriamo tanti disservizi ma i numeri sono alti, paragonabili a quelli di ferragosto” annuncia Stabile. Le attività ricettive registrano prenotazioni da tutte le province campane, e confermano una certa flessibilità in base all’andamento della curva epidemiologica. “L’accordo che preannunciamo con gli ospiti riguarda l’anticipo: spendibile per tutto l’arco dell’anno in caso di rinvii”. Le copiose nevicate delle ultime settimane hanno richiamato turisti e visitatori lampo soprattutto dalle aree metropolitane. “Le persone sono stanche di stare chiuse in casa e vogliono uscire. Infatti le gite giornaliere sono incoraggiate soprattutto dai bambini, che arrivano equipaggiati per godere di una giornata all’insegna della neve. Abbiamo registrato presenze anche con la pioggia. Se il trend resta inviato e continua a nevicare, possiamo pensare di trascorrere un buon febbraio” annuncia Stabile. Due milioni di turisti campani sul Laceno sono una prospettiva importante, a c’è il rammarico di non disporre dei servizi già programmati ma non ancora realizzati.  Le limitazioni imposte alla ristorazione vanno ad aggravare l’assenza della stazione sciistica, che avrebbe concorso a sottrarre turisti a Castel di Sangro in Abruzzo. “Restiamo sofferenti sui servizi e sull’ospitalità, e invece di approfittare della chiusura dei confini regionali, si pensa ad altro”, osserva Stabile.

Le seggiovie del Laceno

“Se qualcuno ci avesse ascoltato quando proponevamo il marchio Covid-free e la concertazione degli interventi, oggi non saremmo impreparati”. Resistono invece le associazioni escursioniste, che tendono a crescere e a intercettare la domanda. Qualcuna è gestita da esperti del Laceno, altre da studenti universitari. Propongono ciaspolate, trekking ed escursioni in montagna, sia per adulti che per bambini”. E infatti è grazie all’attività di promozione e valorizzazione portata avanti dalle associazioni che si alimenta la visibilità del sito. Una parte dei turisti campani sul Laceno potrebbero arrivare per le ciaspolate e per godere del paesaggio incantato. “Il trekking è in forte ascesa, ma per praticarlo d’inverno ad alta quota bisogna essere allenati. Avremmo voluto dare di più alle persone: dal vin brulè alla cioccolata calda, ma l’organizzazione non spetta solo al privato. Anche le istituzioni e il territorio devono fare la loro parte”, sottolinea il presidente di Federalberghi. “Un buon flusso turistico avrebbe ricadute positive su tutta la provincia, ma sul fronte del turismo l’Irpinia è il fanalino di coda e se non invertiamo la tendenza, alberghi e ristoranti rischiano di chiudere per sempre. Il Covid e la crisi economica sono stati devastanti per noi, e non sono sicuro che chi ha chiuso in questo periodo riaprirà. Per questo stiamo resistendo e restiamo aperti: prendiamo prenotazioni anche a lungo termine”. La questione dirimente all’ordine del giorno della Confederazione è la vaccinazione.

Laceno e Foreste. Le piste dell’Altopiano sul Raiamagra

Già una compagnia aerea ha promosso una campagna pubblicitaria in cui si preannunciano biglietti a prezzi ridotti per chi si sottopone al vaccino. “Federalberghi considera il vaccino una garanzia per tutti gli operatori, ma le priorità ad oggi sono giustamente altre. In agenda c’è il tema del passaporto di vaccinazione per entra ed esce dall’estero, e come garanzia della mobilità. Noi confidiamo però negli spazi sconfinati dell’altopiano, che garantiscono un naturale distanziamento fra le persone. Quindi la massima sicurezza come prerogativa per incrementare il flusso di persone in arrivo” conclude.


LEGGI ANCHE:

Un’ovovia per il turismo sul Laceno. La proposta della Federico II

 

Famiglie con bambini bloccate al Laceno e auto nella neve

 

ARTICOLI CORRELATI