Rinasce l’area industriale di Nusco. Il Centro servizi riapre

RIPARTE L'OCCUPAZIONE. IN AUTUNNO LE PRIME 170 ASSUNZIONI. Con la presentazione al pubblico entro fine agosto dell'azienda tedesca partner di Sirpress, l'assegnazione di Irpinia Alimenti e la messa a bando delle ex Amiderie Italgrani la prossima settimana, si chiude il cerchio sulla re-industrializzazione a contrada Fiorentine. Ora tocca al Comune di Lioni esprimersi su Irpinia Factory

Lo stabilimento della Sirpress (Gruppo Sira - Bologna) nell'area industriale di Nusco (Avellino)

Rinasce l’area industriale di Nusco, si attende la riapertura del centro servizi. Entro la fine di agosto l’azienda tedesca che ha rilevato l’ex Auto Avio nell’area industriale di Nusco si presenta al pubblico. I lavori nel sito di Contrada Fiorentine in prossimità della Sirpress procedono a passo spedito, così come seguitano i lavori di installazione dell’impiantistica ad alta tecnologia deputati al perfezionamento dei pezzi prodotti dalla dirimpettaia Sirpress. La produttività dell’azienda tedesca si aggiunge alla linea di produzione già esistente implementata dal Gruppo Sira e completa il prodotto dal punto di vista della lavorazione in pressofusione. Consegnato il piano industriale alle organizzazioni sindacali, i partner industriali del gruppo bolognese guidato da Valerio Gruppioni si predispongono a presentare il nuovo insediamento e a procedere all’assunzione di 170 lavoratori, così come anticipato dal presidente del Consorzio Asi di Avellino Vincenzo Sirignano.

Area industriale Nusco

RIAPRONO GLI STABILIMENTI, RINASCE L’AREA INDUSTRIALE DI NUSCO. Con l’assegnazione dello stabilimento di Irpinia Alimenti, l’Asi di Avellino si prepara a chiudere il cerchio. La pubblicazione del bando per l’assegnazione della ex Italgrani è prevista la prossima settimana. Si tratta dello stabilimento più esteso del sito, con silos e un edificio da adibire a sedi amministrative.

IL CENTRO SERVIZI RESTA IL PUNTO INTERROGATIVO. A tal proposito resta il punto interrogativo sul centro servizi, una struttura completata ormai da decenni. Avrebbe dovuto essere funzionale alle industrie e alimentare la sfera dei cosiddetti “servizi” legati alle imprese, ma non è mai decollata. I cancelli della struttura sono stati aperti dagli amministratori del tempo in occasione della convocazione degli Stati Generali dell’Alta Irpinia nel 2013, con l’impegno siglato dalla politica e dalle istituzioni di lavorare per rendere produttiva quella “grande incompiuta”. Oggi con la ri-assegnazione di tutti gli stabilimenti, il Consorzio guarda alla funzionalizzazione del centro servizi, che attualmente è oggetto di un protocollo d’intesa con il Comune di Lioni.

Centro servizi di Nusco

La giunta comunale di Lioni, guidata dal Sindaco Yuri Gioino, già nel febbraio 2019 aveva programmato un intervento di riconversione, mediante ristrutturazione, del Centro Servizi all’interno dell’area industriale: un nuovo polo dedicato alla innovazione tecnologica in campo industriale per consentire l’insediamento delle start up presenti sul territorio. L’obiettivo annunciato era l’insediamento dell’indotto per il programma di ricerca sull’auto senza guidatore. Si voleva ammodernare l’area industriale in maniera da consentire una maggiore attrazione agli investimenti esteri e nazionale sulla ricerca applicata alla produzione industriale ad alto tasso di innovazione. A oltre un anno dall’annuncio, l’Asi attende la discussione del progetto di massima, per mettere nero su bianco la proposta e avviare i lavori per la realizzazione. I tempi dell’Asi sulla concessione della struttura stanno per scadere – come si dice nei corridoi del Consorzio – e non si esclude una nuova manifestazione di interesse. Il Consorzio infatti attende un progetto industriale o di servizi che si vogliono collocare, per completare il lavoro di ammodernamento e riqualificazione complessiva, in grado di voltare pagina e far decollare il sito industriale.


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