Franza si è dimesso, guida Cervinaro. Ariano verso il voto

Conferenza stampa all'Hotel Incontro del sindaco che annuncia la fine prematura del suo mandato e anticipa la ricandidatura in primavera: chiedo agli ariaensi un mandato pieno per cambiare le sorti della città

Enrico Franza

Il sindaco di Ariano Irpino Enrico Franza si è dimesso. Dimissioni irrevocabili nell’attuale contesto politico, che il sindaco ha definito di indisponibilità al dialogo da parte delle opposizioni. Permanendo le attuali condizioni, non ci sono alternative alle elezioni anticipate a maggio. La legge però gli riconosce 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni e tornare in carica. Ciò solo nell’eventualità in cui le forze consiliari si renderanno disponibili a sostenere un patto per la città. Per Franza questa possibilità è remota, visto l’atteggiamento avuto in consiglio comunale negli ultimi sei mesi. Per questi 20 giorni alla guida della città per l’ordinaria amministrazione ci sarà il vice sindaco Laura Cervinaro.

“Rispondo con un atto di responsabilità: con le mie dimissioni, che protocollerò domani mattina, perchè sono finalizzate ad evitare e a risparmiare un anno di commissariamento, e laddove malauguratamente non ci dovessero essere le condizioni per consentire all’amministrazione di andare avanti con serenità, mi preparerò per le prossime elezioni” ha dichiarato il sindaco in conferenza stampa. “Mi ricandiderò perchè come tutte le avventure, questa ha subito una battuta d’arresto, ma non consentirò nè a Gambacorta nè ad altri di sfiduciarmi, perchè sono io che vi mando a casa. Da parte mia non c’è mai stato interesse personale nè economico ad accettare la mia candidatura, ma solo l’amore per la mia città. Ho una lunga tradizione arianese. Se qualcuno vuole lanciare il guanto di sfida, è tardi. La campagna elettorale è aperta” ha concluso.

Prima di annunciare la decisione maturata in questi giorni, Franza ha voluto sottolineare i passi che lo hanno portato alla carica di primo cittadino, ricostruendo le vicende politiche della campagna elettorale. “La mia candidatura è nata in seno al centro sinistra, una candidatura che ha fatto strame delle difficoltà, delle meschinità e delle oggettive frizioni che ci sono state” ha spiegato, evidenziando le vicende del primo turno, la battaglia elettorale portata avanti e l’arricchimento delle nuove componenti al ballottaggio. “Siamo arrivati al ballottaggio e il percorso di centro sinistra si è arricchito di ulteriori contaminazioni, dalla Lega e Movimento 5 Stelle, che hanno di fatto decretato la nostra vittoria unitamente al centro sinistra. Così sono stato eletto sindaco di Ariano”.

E poi ancora. “E’ necessario compiere una operazione dietrologica per capire e comprendere che la mia vittoria è stato il frutto del voto dei miei cittadini al di là delle appartenenze politiche. Voi cittadini avete dimostrato di essere un passo in avanti rispetto alle forze politiche, perchè avete votato un volto nuovo, affidandogli una responsabilità gravosa. Di qui è nata l’attività amministrativa, iniziata fra le mille difficoltà, ereditate dalla precedente amministrazione, con una drastica riduzione della macchina amministrativa, risorse economiche limitatissime e mancanza di dialogo e di costrutto politico che si è perpetrato fra le forze politiche e nell’aula consiliare. Fin dall’inizio ho tentato di aprire senza infingimenti a tutte le forze, per costruire una maggioranza omogenea, frutto di una convergenza programmatica. Sapete benissimo che le difficoltà erano di carattere numerico, poi squisitamente politico, perchè le forze politiche- di centro destra- si sono dimostrate del tutto irresponsabili. Basti pensare che sul bilancio consolidato per ben tre volte l’opposizione ha votato contro. Di fronte ad una totale chiusura, la responsabilità del sindaco è stata quella di avviare consultazioni politiche e popolari: trovare un margine di dialogo costruttivo, ma ho evinto che c’era una disponibilità generica al dialogo, palesata poi nell’aula consiliare. Se ho registrato una amarezza, dall’altro lato, con le consultazioni popolari, colloquiando con i miei cittadini ho registrato la volontà di andare avanti. Mi è stato detto che anche i consiglieri comunali sono stati eletti dai cittadini, ma loro dovevano avere la forza e il coraggio di sfiduciarmi, così come ho detto nell’ultimo consiglio. Il centro destra non ha avuto il coraggio e la fermezza morale di sfiduciare un sindaco eletto dal popolo”. Così Franza si è dimesso.

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