L'edificio che ha ospitato l'ospedale Civile di Avellino, poi Azienda San Giuseppe Moscati, dismesso nel 2010 per il trasferimento nella Città Ospedaliera costruita in contrada Amoretta

Ex ospedale civile di Avellino al Comune e “Maffucci” all’Asl, la Regione Campania accelera per una soluzione al riutilizzo dei plessi ospedalieri dismessi nel 2010, quando l’Azienda San Giuseppe Moscati ha trasferito tutti i reparti e gli uffici in contrada Amoretta nella nuova Città Ospedaliera. A dieci anni quasi da quell’evento, l’obiettivo è l’apertura simultanea di tutti i cantieri, sia quelli finanziati dal piano di edilizia ospedaliera (il primo dopo vent’anni in Campania), sia quelli per il riassetto dell’Azienda Sanitaria Locale di Avellino. In questo quadro, il passaggio al Comune di Avellino dell’ex ospedale civile (in cambio dei diritti sui suoli occorsi per la costruzione del complesso di contrada Amoretta) per la Regione Campania rappresenta la conclusione della pratica. Sulle modalità di riutilizzo dei fabbricati oggi inutilizzati tra viale Italia e via Colombo toccherà al Comune decidere. E il Sindaco di Avellino, Gianluca Festa, sta seguendo il dossier, di cui ha discusso con il nuovo Direttore Generale del Moscati, Renato Pizzuti. Nessun annuncio particolare al termine della riunione, come era prevedibile alla luce di un iter per ora soprattutto burocratico. Il compito dell’Azienda Moscati si esaurirà con l’accordo transattivo per il passaggio del bene al Comune, che dovrà successivamente decidere cosa farne.

Una prospettiva insolita dell’ex ospedale ‘Maffucci’ di contrada Pennini ad Avellino

MAFFUCCI ALL’ASL, IL PROGETTO DI FATTIBILITÀ AL VAGLIO DELLA DIREZIONE GENERALE PER LA TUTELA E LA SALUTE A NAPOLI. Non sarà l’Asl a utilizzare l’ex ospedale civile di Avellino. Pressata dalla Regione Campania, che ha premuto in questi mesi per una soluzione immediata per l’ex ospedale Maffucci, ha predisposto il progetto che riorganizza e trasferisce in via Pennini gran parte delle sue attività oggi sparse tra Monteforte e Avellino. Tutti i tasselli sono stati ordinati: ci sono i soldi per i lavori, si recupera un bene su cui fino al 2010 si è investito denaro pubblico in maniera rilevante, si tagliano canoni mensili importanti dal bilancio dell’Asl, si razionalizza, semplificandola, l’articolazione della Azienda Sanitaria ad Avellino. La Regione Campania è pronta ad autorizzare la firma del contratto tra Asl Avellino e Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati. Pe i due manager, Renato Pizzuti e Maria Morgante, appena arrivato il via libera dalla Regione Campania si tratterà di firmare gli atti e dare il via all’operazione.

La manager dell’Asl di Avellino Maria Morgante, accanto al Governatore Vincenzo De Luca e alla Presidente del Consiglio Regionale, Rosetta D’Amelio

L’AZIENDA LIQUIDA TUTTE LE SEDI IN AFFITTO, DA VIA IANNACCONE A VIA CIRCUMVALLAZIONE AGLI UFFICI NELL’EX OSPEDALE DI MONTEFORTE. A fine luglio il Direttore Generale Maria Morgante ha trasmesso alla Direzione Generale per la Tutela e la Salute, al Coordinamento Sanitario Regionale e alla Unità 9 Edilizia Sanitaria, il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (ai sensi dell’art 23 del d.lgs 50.2018). Definito in 4,2 milioni di euro l’importo dei lavori necessari alla “Rifunzionalizzazione ed adeguamento impiantistico / tecnologico” dell’ex Ospedale di Avellino “Maffucci”, per ospitare i seguenti servizi: sede Legale dell’Asl di Avellino e degli Uffici Amministrativi;  Dipartimento di Prevenzione; Centrale Operativa 118; Direzione Dipartimento Salute Mentale. Il progetto sarà interamente finanziato nell’ambito degli “interventi di Edilizia Sanitaria di cui all’art. n. 20 della Legge n. 67/’88 relativamente alle economie ancora residue e disponibili della Ia Fase”. Nel provvedimento, il Direttore Generale spiega le ragioni dell’intervento, che “fa parte di un più ampio ed organico scenario organizzativo”. Permetterà una “più coerente e funzionale distribuzione di molteplici attività sanitarie attualmente erogate in più sedi insistenti nel Comune di Avellino ed alcune attualmente distribuite presso il Distretto Sanitario di Monteforte Irpino”, ma anche l’azzeramento delle spese di locazione in fitto di uno stabile ubicato in Via Iannaccone ad Avellino (già in scadenza di contratto dal giugno scorso), con conseguenti considerevoli risparmi economici a conseguirsi nel medio e lungo periodo”. L’atto di cessione è stato già concordato e condiviso dall’Asl e dall’Azienda Ospedaliera, pronte a “stipulare un contratto di comodato d’uso a titolo gratuito per una durata di anni 40”. Nel provvedimento, infine, si riporta la posizione della Regione Campania che “ha sollecitato la trasmissione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’adeguamento funzionale dell’ex presidio ospedaliero Maffucci, di proprietà dell’AORN Moscati, ora dismesso alla località Pennini di Avellino” proprio per le ragioni fin qui riportate.

Gianluca Festa

OSPEDALE CIVILE, IL SINDACO DI AVELLINO AL LAVORO PER RECUPERARE IL PLESSO. POI CONFRONTO SUL RIUTILIZZO. Nella situazione attuale, il Sindaco di Avellino Gianluca Festa deve procedere con ordine. Prima dovrà acquisire la disponibilità del bene al patrimonio comunale, questione che la Regione Campania punta ad accelerare nell’ambito delle attività di riordino dell’edilizia sanitaria e ospedaliera in corso, poi il Comune di Avellino potrà affrontare il tema del riutilizzo. «In corso un confronto che punta a chiudere la partita sull’ex ospedale civile di viale Italia, con la cessione dei diritti comunali ancora attivi sulla Città Ospedaliera”, ha spiegato Gianluca Festa in più occasioni, ribadendolo ai cronisti ieri nei corridoi del Moscati, a margine di una iniziativa pubblica. «Si tratta di definire nel merito come operare per il riutilizzo del complesso ospedaliero dismesso». In vista della ripresa (a settembre) del tavolo bilaterale tra Comune di Avellino e Regione Campania per arrivare al passaggio di proprietà, Festa ha ragguagliato e aggiornato il nuovo Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera sulla situazione. Le opzioni per il riutilizzo sono tante. L’ex ospedale potrebbe ospitare i nuovi uffici giudiziari attraverso un intervento di ristrutturazione radicale, ma non sono escluse altre funzioni. Non si esclude una collocazione sul mercato anche parziale del complesso, molto esteso e difficilmente affidabile ad una sola funzione. C’è chi continua a insistere per una assegnazione all’Asl di Avellino dell’intero ex ospedale civile. Al di là della indisponibilità della Regione Campania, che ormai si appresta a dare il via libera alla cessione quarantennale in gestione del Maffucci all’Azienda Sanitaria, a risolvere il problema dell’ospedale civile dismesso non basterebbe l’Asl. Gran parte degli spazi resterebbero inutilizzati comunque. E l’impatto non sarebbe quello sperato. Uffici e qualche laboratorio non porterebbero quel polo d’attrazione che fino al 2010 ha rappresentato una attività ospedaliera h24 con pronto soccorso. Per i residenti l’unica strada è continuare il dialogo con l’amministrazione comunale, in vista del momento nel quale l’ex ospedale sarà nelle disponibilità dell’ente di piazza del Popolo.

Vincenzo De Luca durante la conferenza stampa convocata per illustrare i contenuti del Piano di Edilizia Sanitaria in Campania

IN CANTIERE IL NUOVO OSPEDALE DI AVELLINO SU DUE SEDI CON SOLOFRA E L’INNOVATIVA “SALA IBRIDA”. Nel frattempo la Regione Campania si prepara a dare impulso ai lavori per l’adeguamento, l’ammodernamento e l’efficientamento dell’edilizia ospedaliera e sanitaria in provincia di Avellino. Sono previsti investimenti per 44,4 milioni di euro, in gran parte concentrati sul Moscati. Come annunciato dal Governatore Vincenzo De Luca nel corso della conferenza stampa tenuta nelle scorse settimane, l’obiettivo è inaugurare le nuove opere entro due anni dall’affidamento dei lavori. Il riparto dei fondi sull’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati, complessivamente 30 milioni di euro, consentirà di procedere alla riconversione dell’ex presidio Landolfi di Solofra, che a questo punto sarà integrato pienamente nell’offerta dell’ospedale avellinese articolato su due sedi, che lo renderà riferimento nelle Aree Interne, dalla periferia di Salerno a quella di Napoli e Benevento. L’investimento sulla Città Ospedaliera sarà tecnologico, con l’obiettivo di ammodernare il potenziale dell’attuale plesso riunito dell’Amoretta. Tra gli interventi, la costruzione di una Sala Ibrida, un ambiente chirurgico, quindi sterile, un unico grande spazio dove si può effettuare una diagnosi immediata e in contemporanea, senza spostare il paziente, eseguire procedure chirurgiche. La Sala Ibrida consente di operare con maggiore precisione e sicurezza. L’intervento si adatta all’evolversi del quadro clinico, consentendo all’équipe chirurgica di controllare il risultato in tempo reale. L’utilizzo classico di una Sala Ibrida sono le emergenze, con riferimento ai traumi, quando il paziente arriva direttamente in sala operatoria senza passare per un laboratorio d’analisi o una sede diagnostica. In questa Sala Ibrida sono contemporanee le fasi di diagnosi e cura con intervento chirurgico. Permetterà di salvare vite anche quando il tempo disponibile sarà davvero pochissimo.

Agenas promuove l’Asl di Avellino

ALL’ASL DI AVELLINO SI INVESTE NEI NUOVI DISTRETTI. Nel dettaglio, gli investimenti previsti per l’Asl di Avellino riguardano in particolare la realizzazione delle sedi per i nuovi distretti di Atripalda e Baiano, con capitoli previsti di 2,8 milioni e 2,2 milioni. L’Asl acquisterà attrezzature da ripartire nei diversi presìdi ospedalieri di propria competenza per 3,6 milioni di euro. cui si aggiungono invece interventi di adeguamento funzionale e impiantistico e tecnologico delle strutture territoriali per altri 5,8 milioni. Le sedi degli interventi sono: Avellino, Sant’Angelo dei Lombardi, Grottaminarda, Montoro, Mirabella Eclano, Ariano Irpino e Bisaccia. Il totale ammonta a 14,400 milioni.


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