Enrico Borghi a Nusco: ecco il progetto dell’Azienda Forestale dell’Alta Irpinia

Il presidente della Fondazione Montagne Italia torna in Alta Irpinia per illustrare la pianificazione ai sindaci del comprensorio e le linee guida per la nuova manifestazione di interesse aperta ai privati che vorranno aderire. Oggi, sabato 22 giugno, al Palazzo di Città l'atteso incontro

Il Sindaco di Nusco e Presidente della Città dell'Alta Irpinia, Ciriaco De Mita e il Presidente della Fondazione Montagne Italia Enrico Borghi

Enrico Borghi a Nusco oggi sabato 22 giugno presenta il progetto dell’Azienda Forestale dell’Alta Irpinia. Il presidente della Fondazione Montagne Italia Enrico Borghi torna in Irpinia per illustrare i contenuti e le cifre della Azienda Forestale dell’Alta Irpinia. Così come aveva annunciato a Nuova Irpinia, Borghi fornirà profilo e cifre alla platea degli amministratori e dei portatori di interesse l’ambizioso progetto di valorizzazione e della risorsa del legno, finalizzato alla costruzione di un’azienda pubblico- privata e, deputata a mettere a regime risorse naturali locali e occupazione. Sabato 22 giugno alle ore 10 sarà il sindaco di Nusco e presidente dell’assemblea dei sindaci Ciriaco De Mita ad accogliere il presidente della Fondazione e a fare il punto sul percorso progettuale, per poi partecipare ai lavori.

In merito all’iter burocratico dell’intero plafond di spesa relativo alla progettazione della strategia altirpina, il presidente De Mita si è ampiamente espresso a Bagnoli Irpino, in occasione del Workshop promosso dal Dipartimento di Architettura della Federico II, da Confindustria Avellino e Acca Software. Dopo il maxi progetto per la riqualificazione dell’Altopiano del Laceno e il rifacimento degli impianti sciistici, quello dell’Azienda Forestale resta il dossier di maggiore interesse per gli amministratori ma soprattutto per i privati. Si ricorda infatti, che alla prima apertura delle calls da parte della Fondazione, è stata registrata una significativa partecipazione da parte di imprese, che a tutt’oggi attendono di conoscere le novità relative alla progettazione per partecipare al nuovo bando.

Un cantiere di una azienda forestale

Non si esclude infatti, che Montagne Italia stia predisponendo il nuovo avviso per la manifestazione di interesse per aderire al partenariato della costruenda Azienda Forestale dell’Alta Irpinia, che dovrà partecipare all’azione A della misura 16.7.1. della Regione Campania. I tre rinvii dell’apertura dei termini concessa dagli uffici regionali è stato interpretato come un segnale di grande apertura nei confronti dell’area pilota altirpina, ma ad oggi gli amministratori attendono lumi sull’iter che attende i singoli Comuni. In particolare, aveva espresso la sua preoccupazione il sindaco di Cairano Luigi D’Angelis, che aveva sottolineato due aspetti: la firma dell’Accordo di Programma Quadro dell’area del Vallo di Diano, e la scadenza del 31 dicembre 2020 dell’agenda europea in cui dovrebbero essere inserite le risorse da spendere per la progettazione in questione. Anche su questo aspetto, sarà Borghi a fare chiarezza.

Lo stabilimento Fantoni della Novolegno di Pianodardine

La platea degli amministratori attende con un certo interesse di conoscere le coordinate progettuali del presidente della Fondazione che traguardano alla costruzione dell’Azienda Forestale, in un momento storico in cui le industrie legate alla lavorazione del legno hanno chiuso i battenti. Il riferimento in particolare è rivolto alla Novolegno di Pianodardine: il Gruppo Fantoni ha smantellato l’azienda nata nel post terremoto, per dirottare gli investimenti nella sede di Osoppo, escludendo il Mezzogiorno dall’orizzonte commerciale. Altro caso registrato è quello della Iavarone di Calitri, una piccola azienda insediata nell’area industriale cittadina. L’Azienda Forestale dell’Alta Irpinia potrebbe avere la pretesa di compensare le perdite subite e superare di fatto la logica imprenditoriale: dalla lavorazione del legno alla produzione e valorizzazione.

Le aspettative nei confronti della presentazione di Borghi sono alte. Alla vigilia dell’incontro di Nusco, i privati tornano alla carica e attendono di conoscere i termini del partenariato pubblico privato, per partecipare alla prima vera realizzazione di industria nata dal basso, con la valorizzazione delle risorse endogene e il concorso di una rete di imprenditori, associazioni, professionisti ed altri, sotto il coordinamento della Fondazione. A questo bisogna aggiungere infine, la nuova capacità di investimenti in capo agli imprenditori locali, alla luce delle determinazioni della Regione Campania e dell’Asi di Avellino, che hanno inserito diverse aree Pip nella classificazione delle Zes- Zone ad Economia Speciale.


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