E’ morto Giandonato Giordano, politica in lutto

IL RICORDO DELLE ISTITUZIONI, DEGLI AMICI, DELLA COMUNITÀ IRPINA. Stroncato da una malattia fulminante si è spento nella tarda mattinata di oggi nella sua casa di Guardia Lombardi. Esponente della tradizione popolare e del cattolicesimo democratico, il consigliere provinciale, già sindaco del suo paese lascia un vuoto incolmabile nei commenti del mondo culturale, politico e istituzionale di questi minuti.

E’ morto nel presidio ospedaliero di Sant’Angelo dei Lombardi Giandonato Giordano, consigliere provinciale da poco eletto, già sindaco nel suo paese, Guardia Lombardi. Giornalista, scrittore e funzionario della Regione Campania, aveva 58 anni. La politica irpina è sconvolta dalla notizia inattesa e dolorosa, come si legge nei tantissimi messaggi di cordoglio che continuano ad arrivare in queste ore alla famiglia. Giordano è stato stroncato da un male incurabile fulminante, che ha colto di sorpresa l’intera comunità. Espressione della tradizione popolare del cattolicesimo democratico, era vicinissimo al suo maestro Gerardo Bianco, con il quale aveva condiviso fin da giovanissimo il percorso politico nella Democrazia Cristiana, nel Partito Popolare Italiano e nella Margherita, poi anche dopo lo scioglimento del PPI nelle formazioni di Italia Popolare, in coerenza con la fedeltà ai principi della dottrina sociale della Chiesa.

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 10 aprile, i funerali. Il corteo funebre muoverà dal presidio ospedaliero ‘Criscuoli’ di Sant’Angelo dei Lombardi alle 15, per raggiungere Guardia Lombardi, dove saranno celebrate le esequie nella Chiesa Madre.

Nel suo paese lo ricordano come un sindaco coraggioso, rigoroso ed onesto, impegnato in prima linea nella difesa del territorio, in particolare durante i giorni difficili della battaglia contro la mega discarica del Formicoso. Lascia la moglie Nadia e due figli, Alessandro e Gaetano, ma anche un patrimonio morale e politico. In particolare, proprio un anno fa aveva consegnato alle stampe la sua “Lettera al figlio sulla politica” contenente una riflessione sull’impegno nelle istituzioni e al servizio della comunità di oggi e di ieri, nel contesto del Mezzogiorno attuale, consegnato al declino dalle conseguenze della crisi non solo economica di quest’ultimo decennio.

Tra i suoi libri vanno ricordati certamente “Sprofondo Sud” edito nel 2011 da Il Castello, “Aghi di pino, silenzi e funghi” pubblicato con Alessandro Polidoro Editore, cibo cui ha dato alle stampe anche “La nevica del ’73”. Con Delta 3 aveva pubblicato “Mamma! Diccì” nel 2006. Nel 1997 con “L’Autore Libri Firenze” nella collana Piccola biblioteca 80, il suo “Vita da sindaco. Fatti e personaggi di vita paesana raccontati dal Primo cittadino’. Da un anno aveva firmato l’ultimo suo libro, “Lettera a miglio figlio”, edito da Off.

Centinaia i messaggi di cordoglio che arrivano alla famiglia in questi minuti. Ai sentimenti di cordoglio e profondo dolore, si mescola la incredulità per la dipartita improvvisa.

Giandonato Giordano in occasione della presentazione a Sant’Angelo dei Lombardi del suo ultimo libro, “Lettera a mio figlio sulla politica”

Scomparsa Giandonato Giordano, D’Amelio: “Uomo colto, innamorato della sua terra”. La presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio ha commentato la notizia della morte di Giandonato Giordano esprimendo il proprio dolore. «Non posso nascondere il dispiacere nell’apprendere la notizia della prematura scomparsa dell’amico Giandonato Giordano. Più volte i nostri percorsi si sono incrociati negli ultimi decenni, non soltanto in ambito politico», ha fatto sapere con un a nota. «Perdiamo uno stimato professionista, un uomo profondamente colto, già sindaco di Guardia Lombardi e recentemente eletto consigliere provinciale, che ha sempre dato contributi interessanti al dibattito culturale e politico in Irpinia, alternando passione e una sana dose di disillusione». Il ricordo va all’impegno civile. «Giandonato non si è mai risparmiato nella difesa delle istanze degli abitanti della nostra Alta Irpinia, mosso da un viscerale attaccamento per questa terra di cui si sentiva figlio e dove, per citare le sue parole, “mare e pianura sono entità distanti e dove l’asprezza del territorio appenninico si confonde con le amenità degli orizzonti che si scrutano dall’alto dei cocuzzoli”. Osservare l’Irpinia con i suoi occhi di innamorato sarà sempre il modo migliore per ricordarlo. Alla moglie Nadia e ai figli Alessandro e Gaetano porgo le mie più sentite condoglianze».

Il cordoglio dell’on. Gianfranco Rotondi, per la scomparsa di Giandonato Giordano «il mio antico amico di impegno politico nella Dc». Con una nota l’ex Ministro Gianfranco Rotondi ha voluto esprimere il proprio sentito e forte dolore per la morte di Giandonato Giordano «il mio più antico amico di impegno politico nella Dc», scrive. «La nostra amicizia è iniziata nel 1979, quando assieme fondammo un gruppo che fu la premessa di un impegno che abbiamo portato avanti,assieme e separatamente, per quaranta brevissimi anni», ricorda Rotondi. «Mai in questi anni un’incomprensione, una parola sbagliata, un dubbio tra di noi. Penso che nessuno si offenda se dico che è stata la più bella amicizia nata in quaranta anni di impegno politico». Rotondi conclude con un abbraccio ideale. Questa amicizia «durerà ancora, spiritualmente. Purtroppo la corsa terrena di Giandonato è terminata oggiDomani lo saluteremo nella Sua Guardia, che lo ebbe sindaco amato e simbolo di una onestà e limpidezza senza eguali».
Enzo De Luca: «Perdo un amico caro, la politica saluta un galantuomo». «Perdo un amico caro e di lunga data, la figura esemplare di un amministratore locale, di uno scrittore e pubblicista, di un funzionario regionale laborioso e integerrimo, con cui ho condiviso in tante occasioni l’intenso impegno politico comune», afferma De Luca. «La sua prematura scomparsa priva la politica e le istituzioni di un galantuomo, che ha saputo anteporre l’interesse generale della collettività alla partigianeria che purtroppo spesso condiziona, soprattutto nel Mezzogiorno, la vicenda amministrativa e istituzionale». Ma «il primo pensiero in questo momento va alla sua famiglia, alla moglie Nadia e ai figli Alessandro e Gaetano. A loro esprimo la personale vicinanza e quella della istituzione che rappresento, l’Osservatorio Regionale sulla Gestione dei Rifiuti, nel quale per oltre due anni Giandonato ha offerto il proprio fattivo contributo come Responsabile dello Staff». Il Presidente dell’ORGR ricorda il profilo morale di Giandonato Giordano. «Da consigliere provinciale oggi, in precedenza da Sindaco del suo paese, Guardia Lombardi, Giandonato Giordano non ha mai svilito le sue qualità umane anche nei momenti più difficili e complessi che un amministratore incontra durante il mandato. Anche nella battaglia politica più accesa, condotta autorevolmente da candidato al consiglio regionale come da difensore dei diritti della sua terra, ha conservato sempre e comunque la civiltà dei comportamenti che è stata la cifra del suo impegno in ogni circostanza. Fedele interprete dei princìpi del popolarismo, si è messo al servizio della comunità con sobrietà, trasparenza e impegno, offrendo il proprio contributo, assumendosi le responsabilità della funzione, senza mai aspettarsi nulla in cambio». Così De Luca conclude: «Mi tornano in mente alcuni passaggi del suo ultimo libro, ‘Lettera a mio figlio sulla politica’, nei quali tra le righe ribadisce la funzione nobile del servire la comunità. A ragione oggi quelle sue riflessioni consegnano ai suoi figli il testamento morale di una persona che la politica l’ha interpretata ad esempio delle nuove generazioni».

Il rammarico di Vincenzo Alaia. «Giandonato Giordano, oltre ad essere un uomo perbene, è stato un amministratore che si è sempre distinto per preparazione, onestà e dedizione», scrive Vincenzo Alaia in una nota. «Oggi l’Irpinia, non solo quella dei partiti e delle istituzioni, è consapevole di aver perso uno dei suoi migliori uomini politici», aggiunge il consigliere regionale, Enzo Alaia. «Le recenti elezioni provinciali hanno consentito a me e a Giandonato di percorrere un pezzo di strada insieme. In questo periodo, particolarmente intenso della mia vita politica, ho avuto modo di apprezzare ancora di più le sue qualità umane ed intellettuali. Lo ricorderemo sempre per l’esempio positivo che ha saputo dare, non soltanto nell’amministrare la cosa pubblica, ma soprattutto per come ha dimostrato con i fatti di amare la sua terra e la sua gente».

Gerardo Santoli: scompare un uomo gentile e perbene. «Con Giandonato Giordano abbiamo condiviso  per un periodo l’impegno in Comunità Montana, poi le nostre strade si sono divise. Lui ha continuato  a fare politica per il tuo territorio, io ho fatto altre scelte», ricorda Gerardo Santoli. «Ci siamo rincontrati poco tempo fa, ci siamo abbracciati con affetto, non immaginavo davvero che quello sarebbe stato l’ultimo saluto. Se ne va un uomo gentile e garbato proprio  come la terra dell’Alta Irpinia che lui ha amato e raccontato».

Angelo Di Pietro: «Guardia Lombardi perde un riferimento per tutti». In una nota, il Coordinatore provinciale dell’Italia dei Valori e segretario del circolo IDV Guardia Lombardi esprime il proprio dolore per la morte di Giandonato Giordano, con cui ha avuto modo di collaborare sul piano politico. «La prematura scomparsa di Giandonato Giordano è un’altra triste pagina nella storia della comunità di Guardia Lombardi, con lui se ne va un punto di riferimento morale ed etico del nostro paese», si legge. «Con Giandonato ho condiviso negli ultimi anni l’impegno politico sia all’interno di Guardia e sia in Irpinia, confrontarsi con lui sui temi di interesse sociale era sempre stimolante e costruttivo». E conclude: «La sua capacità di moderazione era la sua principale abilità, riusciva sempre a conciliare tutti e a creare la giusta sintesi. Ai miei amici Alessandro e Gaetano, figli di Giandonato e alla moglie Nadia esprimo la mia piena vicinanza in questo terribile momento».

L’ex parlamentare avellinese on. Franco De Luca. «Con Giandonato Giordano non scompare, prematuramente, soltanto un autorevole politico irpino», scrive l’ex deputato Franco De Luca. «Ci abbandona un uomo splendido, dotato di esemplare umanità e di vibrante sensibilità. Amico leale, giornalista, di grande talento, studioso rigoroso, amministratore pubblico lungimirante, Giandonato si cogeda silenziosamente da noi, non sena averci insegnato ad amare la vita, a lottare per i valori e, soprattutto, a difendere i più deboli».

Il messaggio del concittadino Salvatore Pignataro. “Guardia Lombardi ha perso un intellettuale, un padre di famiglia esemplare, un politico colto, onesto, ricco di impegno e passione per la sua terra”, scrive Salvatore Pignataro, Segretario regionale dell’Associazione Italiana Criminologi per l’investigazione e la Sicurezza della Campania. «Soprattuto nel periodo del suo mandato decennale di sindaco dal 2001 al 2011, abbiamo condiviso tante iniziative. – spiega commosso Salvatore Pignataro – La sua scomparsa è una perdita enorme per la comunità. Ricordo il suo impegno da sindaco e da cittadino su temi importanti che hanno afflitto la comunità guardiese. Giandonato Giordano era una persona equilibrata e intelligente che ha sempre cercato di sostenere con ostinazione tutte le dinamiche che potessero essere utili al territorio ed ai cittadini». Soprattutto, prosegue, «nei suoi ruoli istituzionali: sindaco, consigliere comunale e recentemente in veste di consigliere provinciale si è sempre battuto a favore del suo territorio. Giandonato era un uomo ancorato ai valori della famiglia, alla politica intesa come bene comune. Più volte ho letto i suoi articoli di fondo e le sue pubblicazioni». Pignataro lo ricorda «pungente e critico con chi svolgeva la politica in maniera arrogante e mediocre. Negli anni ho avuto modo di interfacciarmi sui problemi legati alla nostra comunità e all’Irpinia, trovando in lui un interlocutore lucido e valido, frutto della sua acuta intelligenza. Malgrado qualche divergenza negli ultimi tempi, su questioni politico-istituzionali, non si è mai spezzato il filo del rispetto e della stima personale. Giandonato era un galantuomo ed un amico. Riposa in pace».

Il messaggio di cordoglio da parte di Angelo D’Agostino. «La prematura scomparsa del consigliere provinciale Giandonato Giordano mi addolora profondamente. La vita politica irpina perde uno dei suoi protagonisti di maggior rilievo, un amministratore che ha saputo dare prova con i fatti di un particolare attaccamento alla sua Guardia Lombardi, all’Alta Irpinia e all’intera provincia di Avellino».
Giuseppe Del Giudice (Area Popolare): «Perdita prematura che lascia sgomenti». «Una persona mite, gentile,dai modi garbati. Un cittadino impegnato da sempre per la sua comunità e la sua terra. Ma anche uno studioso, un uomo di cultura. Una perdita prematura che ci lascia sgomenti. Mancherà a tutti noi», scrive Giuseppe Del Giudice, esponente de “L’Italia è Popolare”.
Di Gugliemo: Giandonato Giordano ha rappresentato e rappresenterà per sempre un faro per tutta l’Irpinia. «Esprimo a nome del Partito Democratico irpino il dolere più sincero e profondo per la perdita di Giandonato Giordano», afferma Il segretario Provinciale del Pd Giuseppe Di Gugliemo. «La sua figura di uomo, di amministratore e di intellettuale ha rappresentato e rappresenterà per sempre un faro per tutta l’Irpinia. Di lui conservo un ricordo umano forte per aver condiviso l’esperienza amministrativa. Quando fui eletto assessore alla cultura a Calitri, infatti, lui da poco aveva terminato il mandato come Sindaco di Guardia Lombardi». Di Guglielmo ricorda la circostanza della presentazione di uno dei libri di Giandonato Giordano. «Abbiamo raccontato in quegli anni con il sul libro “Sprofondo Sud” la voglia di riscatto delle nostre realtà e dei giovani Irpini. La sua capacità di rappresentare un’intera comunità e di prodigarsi per lo sviluppo e la crescita dei suoi cittadini, furono per me un esempio che ho sempre seguito», conclude Di Guglielmo.

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