Vista della frana di Montaguto

Sit in istituzionale presso il Comune di Montaguto per la movimentazione della frana. Nella tarda mattinata il sindaco Marcello Zecchino ha ricevuto quattro rappresentanti del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e tre della Regione Campania. Poi ricercatori dell’Università di Firenze, dell’Ateneo del Sannio e del CNR – IRPI (Istituto di Ricerca per la protezione idrogeologica).

Definite le prime operazioni di intervento che “dovranno partire quanto prima”, chiarisce il sindaco Marcello Zecchino e prosegue: “la situazione è preoccupante. Abbiamo portato tutti i presenti sul posto per fare un sopralluogo. Adesso nei prossimi giorni leggeremo nello specifico del decreto le mansioni e le attività da svolgere”.

L’appuntamento è avvenuto a qualche mese di distanza dall’allarme lanciato dal primo cittadino. Nello scorso autunno infatti il sindaco Zecchino ha evidenziato alle istituzioni preposte la “rimessa in moto” della frana e il cumulo di acqua che si è creato a monte dell’area.

“La stazione di monitoraggio sarà affidata all’Università del Sannio sotto la gestione della Regione Campania. Io sono stato designato quale soggetto attuatore per quanto riguarda Campo Pozzi. Ad ogni modo nei prossimi giorni saranno definiti nuovi aspetti”.

Nelle settimane scorse, sono state diverse le segnalazioni alla Regione Campania per chiedere il ripristino della stazione di monitoraggio. Il timore è che i metri cubi di terreno possano sganciarsi e arrivare a valle, chiudendo l’unico corridoio di collegamento con la Puglia.

Nella lettera inviata al Capo di Dipartimento della Protezione Civile a fine gennaio scorso, il sindaco metteva in evidenza diversi aspetti. Tra gli altri, l'”interdizione, con espresso divieto di avvicinamento con veicoli o a piedi, delle aree limitrofe e direttamente adiacenti ai margini del corpo di frana denominato Frana di Montaguto – San Martino nelle aree interessate dal movimento in atto, con interventi non strutturali”; ancora, la “disponibilità a concorrere con la Regione Campania ad interventi strutturali immediati per l’attività di prevenzione dei danni che possono verificarsi – e si stanno già verificando – alle opere già realizzate”.

La presa d’atto dell’incresciosa situazione porta anche il sindaco a spingere sulla realizzazione dell’Alta Capacità Napoli Bari per “garantire un collegamento sicuro con la Puglia perché quello esistente è troppo vicino alla frana”, ci ha dichiarato il sindaco nei primi giorni di allarme.


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