«Avellino città in declino», ‘Controvento’: ripartire dall’esperienza Di Nunno. La convention

L'ASSOCIAZIONE CONVOCA L'ASSEMBLEA PUBBLICA PER IL 20 MARZO. L'appello alle forze politiche, ai movimenti e ai cittadini per una proposta politica in grado di cambiare le sorti del Capoluogo. Il Documento: la città non ha più un ruolo nel contesto del territorio regionale, una funzione che accrediti la definizione istituzionale di capoluogo di provincia, né una visione di prospettiva

Con un documento diffuso nel tardo pomeriggio, l’Associazione Controvento ha convocato una assemblea pubblica per discutere del futuro della città di Avellino, alla vigilia delle scelte politiche che porteranno a definire progetti, liste e candidature per il vicino voto previsto in primavera al Comune.

Con un documento l’Associazione presieduta dal giornalista Generoso Picone l’Associazione si propone come il luogo del confronto dove far maturare un’idea per il futuro di Avellino, oggi considerato «senza più un ruolo nel contesto del territorio regionale, senza più un funzione che accrediti la definizione istituzionale di capoluogo di provincia, senza una visione di prospettiva».

Antonio Di Nunno nel 2011

Il documento non rappresenta solo una convocazione di forze politiche, culturali e sociali, ma esprime un chiaro contesto dentro il quale propone la nascita di una nuova esperienza riformista. Il declino è frutto, si legge, «di decenni di cattiva amministrazione caratterizzata dal perdurare dei principii della convenienza miope e dell’opportunismo mediocre, con l’intervallo purtroppo breve della stagione di speranze delle giunte di Antonio Di Nunno».  Un passaggio chiave che l’Associazione guidata da uno dei protagonisti di quella stagione, Generoso Picone, non fa a caso.

Di seguito il documento. La convocazione è stata fatta per mercoledì 20 marzo. Il luogo sarà reso noto in un secondo momento.


Assemblea costituente per una nuova città

Documento della Associazione Controvento Avellino

Mentre si avvicina all’appuntamento elettorale che dovrebbe darle un’amministrazione – il secondo, a distanza di un anno -, la città di Avellino versa in condizioni di estrema difficoltà. Senza più un ruolo nel contesto del territorio regionale, senza più un funzione che accrediti la definizione istituzionale di capoluogo di provincia, senza una visione di prospettiva che possa far soltanto immagine un orizzonte per il futuro, consuma i suoi giorni con stanchezza inerziale non accorgendosi nemmeno delle mille urgenze quotidiane diventate ormai emergenze strutturali: l’incalzare incessante delle nuove povertà che intrecciandosi con quelle storiche vanno a comporre uno scenario di precarietà diventata sistema, lo sfilacciarsi della rete dei servizi che dai trasporti all’assistenza, dall’ambiente alla salute non riescono più a garantire condizioni di vita dignitose, l’apatia civile che appare predominante, lo scadimento dell’offerta e della produzione culturale, tutto ciò pone Avellino in un momento di svolta cruciale del suo itinerario.

E’ il risultato di decenni di cattiva amministrazione caratterizzata dal perdurare dei principii della convenienza miope e dell’opportunismo mediocre, con l’intervallo purtroppo breve della stagione di speranze delle giunte di Antonio Di Nunno.

Oggi Avellino è scivolata verso la marginalità e l’irrilevanza. E non appaia di poco peso, come spesso si percepisce, la situazione di sostanziale dissesto del Comune, che produce la difficoltà pesante se non l’impossibilità reale di intervenire con personale qualificato e mezzi finanziari sufficienti.

Anche e soprattutto di fronte a un quadro di tale rilevanza, “Controvento” ha deciso di essere un luogo dove discutere della città, dove attrezzare una riflessione permanente, dove azzardare proposte e progetti. Un luogo che, come abbiamo ribadito più volte pubblicamente,  non è un partito o il bozzolo di una lista civica né tantomeno la leva di candidature, ma – appunto – un’associazione politica e culturale che come sta tentando di fare analizza e pone in evidenza comunque le questioni aperte ad Avellino.

“Controvento” intende precisamente proseguire su questa strada facendosi promotrice della convocazione di un’assemblea cittadina aperta al cosiddetto popolo dei democratici e della sinistra, ai cattolici democratici, ai partiti, alle associazioni,  e specialmente ai gruppi e ai movimenti che in questi anni nonostante tutto e tutti hanno continuato a impegnarsi nei propri ambiti e svolgere un servizio a favore della comunità. 

L’assemblea si svolgerà mercoledì 20 marzo, il luogo sarà al più presto comunicato.

Il nostro fine e la nostra speranza è quella di allestire un’occasione e sancire un patto per Avellino fondato sui contenuti, sui temi, sulle risposte più attrezzate da dare ai bisogni della città, accompagnate da un radicale rinnovamento rispetto a coloro che hanno condotto la città in questa condizione di estrema difficoltà.


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