Lavorazione industriale dell'alluminio

Collaborare con la Ilva di Taranto e con Sirpress, imponendosi a Nusco come leader nella lavorazione dell’alluminio in Italia. Questi gli obiettivi ambiziosi annunciati questa mattina a Nusco dai vertici di Alluminio Italia, l’azienda che ha rilevato l’ex Rifometal e che si appresta ad iniziare la produzione entro la primavera.

Come ampiamente preannunciato a Nuova Irpinia dall’imprenditore di Sant’Angelo dei Lombardi Giuseppe Martinelli, la Alluminio Italia Srl- Fecs Group ha presentato la sua strategia industriale per il periodo 2019-2023, per chiarire i programmi dei medio e lungo periodo di un’azienda che punta a rilanciare l’industria competitiva in Irpinia sui mercati internazionali nel segno della sostenibilità ambientale.

I vertici dell’azienda, l’amministratore unico Martinelli e il presidente del Gruppo Fecs Olivo Foglieni, vice presidente di Confindustria Bergamo hanno scelto il Comune di Nusco per il per la favorevole posizione geografica, in grado di dialogare con la Puglia, l’Emilia Romagna, la Sicilia, ma anche e soprattutto all’interno dell’Irpinia, dove guardano con interesse alla Sirpress del Gruppo emiliano Sira.

I rappresentanti di Alluminio Italia, Giuseppe Martinelli e Olivo Fogliemi

Il Presidente, l’imprenditore bergamasco Olivo Foglieni ha rivelato i suoi propositi per Alluminio Italia. In vista della messa in produzione a Taranto di una nuova lega d’acciaio con l’1 per cento di alluminio, punta a fornire al colosso nazionale la materia prima necessaria a realizzare il nuovo prodotto. Intende avviare con Sirpress un dialogo nell’immediato, interessato alla qualità dell’attività nel campo della pressofusione di Gruppioni.

Fondamentale in questa visione l’etica di impresa e del lavoro, l’attenzione per l’ambiente e la volontà di creare posti di lavoro durevoli a beneficio dell’intero territorio.

Accanto al Sindaco di Nusco, Ciriaco De Mita, che ha elogiato una iniziativa nella quale ha ammesso di non aver creduto proprio subito, l’imprenditore santangiolese Giuseppe Martinelli ha fatto la storia della Rifometal, ricordando che nacque da una intuizione della Fiat. Martinelli ha annunciato l’apertura non solo di una nuova azienda in un’area industriale dell’ex Cratere, ma anche di una nuova pagina della storia industriale delle aree interne. Nel corso della conferenza stampa si è parlato del processi produttivi, approfondendo l’attività di una raffineria di alluminio concepita “per la produzione di semilavorati allo stato liquido e solido”. Il leader di Fecs Olivo Foglieni si è soffermato sulla “vision industriale per il territorio ed Economia circolare”. Le conclusioni sono affidate al sindaco di Nusco, il Presidente della Città dell’Alta Irpinia, Ciriaco De Mita.

Le aziende che insistono nell’area industriale di Nusco
Ciriaco De Mita

«SENZA INVESTIMENTI DELLO STATO, SFIDA IMPRENDITORIALE PURA». Il Gruppo Fecs investe in Alta Irpinia senza contare su finanziamenti pubblici, e candida la nuova azienda- composta al 51% dal Gruppo Fecs di Bergamo e dal 49% dalla Service &Trading- a leader nella lavorazione dell’alluminio fuso nell’intero panorama del Mezzogiorno d’Italia. Stando alle previsioni illustrate lo scorso novembre, la produzione a pieno regime prevede un investimento di 2 milioni di euro al mese e l’ assorbimento di 30 unità lavorative, e ad cui si dovrà aggiungere l’indotto. L’investimento iniziale annunciato ammonta a 3 milioni di euro, ma si prevede un crescendo di incrementi dopo una prima fase di verifiche.

IL RITORNO ALLA GUIDA DELLA AZIENDA DI CUI FU AMMINISTRATORE. Giuseppe Martinelli era Amministratore delegato dell’azienda già nel 2009. Quando nel 2013, a causa di una divergenza fra soci, la Rifometal fu chiusa, rassegnò le dimissioni dalla carica dell’azienda, non partecipando alla cessione del ramo di azienda ad alcuni imprenditori di Brescia. Nel 2016, poi, tornò tramite la Service &Trading, da lui controllata al 100%, per rilevare quello stesso ramo d’Azienda che oggi come Alluminio Italia ha acquisito la totalità della Rifometal.


GRUPPO INDUSTRIALE FECS FOGLIENI, La scheda

FECS, Il Gruppo, facente capo all’imprenditore Olivo Foglieni, nasce nel 1999 con l’intento di creare una realtà completamente focalizzata nel recupero e trattamento del metallo alluminio: simbolo di circolarità grazie alla caratteristica di essere riciclabile all’infinito senza perdere le proprie caratteristiche essenziali.

Il Gruppo FECS si occupa, attraverso un sistema verticalizzato, di tutta la filiera di rivalorizzazione dell’alluminio: dal recupero dei rifiuti metallici, con impianti in grado di separare l’alluminio da altri metalli e/o componenti, alla rivalorizzazione della materia prima fino alla produzione di semilavorati chiudendo con realizzazione di radiatori pressofusi e di design.

Un gruppo circolare, radicato nel territorio bergamasco, che negli anni ha raggiunto un fatturato aggregato di 280 mln. di Euro e 270 dipendenti trattando circa 150.000 tonnellate di alluminio e recuperandone quasi la totalità evitando sprechi, diminuendo le emissioni di CO2 e puntando sul riutilizzo di ciò che prima era considerato scarto. 


Il manifesto annuncia la conferenza stampa a Nusco per la presentazione della Alluminio Italia

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