De Prisco: “All’Ariston con Mannoia per il nostro inno al coraggio”

"Il peso del coraggio" è il singolo interpretato da Fiorella Mannoia e scritto dalla cantautrice di Gesualdo Maria Luisa De Prisco a quattro mani con Amara. Il brano, diffuso ieri su tutte le piattaforme digitali, sarà cantato dalla Mannoia mercoledì 6 febbraio al Festival di Sanremo

Al Festival di Sanremo al debutto come autrice per una nuova stella irpina, Maria Luisa De Prisco. È disponibile in digitale “Il peso del coraggio”, il nuovo singolo di Fiorella Mannoia scritto da Amara e Marialuisa De Prisco, cantautrice di Gesualdo, proprio nella culla della cultura madrigalista, e che farà il suo esordio al Festival di Sanremo su Rai Uno. Mentre l’intera comunità di Gesualdo celebra in queste ore la ribalta nazionale per il riconoscimento ottenuto da una dei suoi giovani talenti che ha scelto di vivere nel luogo in cui è cresciuta, la cantautrice si prepara ad indossare l’abito lungo e partire alla volta di Sanremo per assistere dal pubblico del Teatro Ariston la prima interpretazione del suo brano cantata dalla Mannoia in qualità di super ospite.

Fiorella Mannoia

“Troppe emozioni tutte in una volta” confessa Maria Luisa De Prisco alla vigilia della partenza per la Liguria, accompagnata da suo marito, anche lui musicista violinista. “Il peso del coraggio” è un testo intenso e profondo, scritto a Gesualdo lo scorso settembre a quattro mani insieme ad Amara, pseudonimo di Erica Mineo, già nota nel panorama musicale come autrice del testo “Che sia benedetta”, che la stessa Fiorella Mannoia ha portato alla ribalta internazionale nel 2017.

Il brano intanto, è il primo singolo del nuovo album “Personale” che la Mannoia porterà a maggio in tour nei teatri. Un testo che è riuscito a condensare “un forte messaggio di rispetto e umanità” come ha dichiarato ieri al lancio del singolo su tutte le piattaforme digitali. E mentre alle telecamere e ai microfoni nazionali la Mannoia racconta la folgorazione che ha avuto nell’ascoltare il brano arrivato da Gesualdo, che ha provocato un autentico “pugno nello stomaco”, Maria Luisa non riesce a trattenere le lacrime.

“Amara è stata ospite a casa mia a Gesualdo. Siamo diventate amiche nel 2010, quando abbiamo condiviso la vittoria al Premio Lumezia, lei con il primo, ed io col secondo posto” racconta. “Oggi viviamo un sogno perchè la scrittura del testo è stata molto sentita, e ci ha avvicinato molto. L’emozione in questo momento è indescrivibile e non oso immaginare cosa succederà quando io e mio marito potremo ascoltare il brano dal vivo in un teatro come quello del Festival della canzone italiana”.

Il Teatro Ariston di Sanremo

“Il peso del coraggio” non è un semplice pezzo pop, ma è un chiaro manifesto di denuncia al risveglio delle coscienze; è un richiamo al ritorno al contatto umano, un invito a disincagliare la nave dallo scoglio della paura. “Se riuscissimo a riscoprire i sentimenti più veri e puri, ci accorgeremmo di quanto spazio potremmo dare alla tolleranza e all’accoglienza dell’altro” spiega Maria Luisa. “Il testo è un pezzo d’amore che viene trasferito in musica, scritto per esorcizzare la paura che è un’avversaria dell’amore stesso, e per riscoprire il nostro intimo sentire”.

I primi feedback sono positivi, ma prima di pronunciarsi in maniera definitiva la cantautrice gesualdina preferisce attendere il responso che arriverà dal Festival della Canzone Italiana. “La mia famiglia sarà sicuramente incollata davanti alla Tv, come tantissimi miei concittadini, mentre io e mio marito avremo la possibilità di concederci un pianto di gioia, che finora abbiamo soffocato per non turbare i nostri bambini. Questo è stato un bel viaggio, in cui tanti attori si sono connessi e interconnessi in un lavoro di squadra, e che si sono condensati sul brano definitivo” continua.

Maria Luisa non è soltanto una brillante cantautrice, che vanta una formazione in musica classica prima al Cimarosa di Avellino, poi al Conservatorio di Milano, e con una laurea in musicoterapiae una in Economia e Commercio conseguita alla Bocconi; oltre ad essere mamma di tre bambini. Di recente è stata selezionata fra i primi 10 autori al concorso nazionale della Universal a Genova, e continua a studiare ogni giorni per migliorarsi e imparare. Vive con la sua famiglia a Gesualdo, che non è poco. Ha scelto di restare e migliorare il posto in cui vive, anche lontana dagli studi di registrazione metropolitani.

La musica per lei è sacra, tanto da averla protetta dalle sue scelte lavorative. “Il lavoro e la famiglia sono una cosa, mentre la musica è un altra. Ho deciso di tenerle separate perchè la musica è un’arte che non si può immolare ai compromessi lavorativi e non si può sminuire per rientrare nelle logiche del mercato” spiega Maria Luisa.

La sua carriera da cantautrice però, l’ha vista esordire in tantissimi concorsi. “Con piccoli passi ho cercato sempre di migliorarmi, e ora si sono aperte nuove prospettive: non ho mai mollato la musica nella mia vita, nel corso di tutte le scelte che ho fatto, ho sempre studiato. Questo dimostra che l’impegno e lo sforzo ripagano sempre e danno la possibilità di non farsi trovare impreparati quando arrivano le occasioni”.

Scrivere le canzoni è una missione. “Ci vuole tanto studio e tanta dedizione. E’ un continuo divenire di trasformazioni e accorgimenti e questo sposta sempre l’asticella un pò più in alto: e più di tenta di migliorare, maggiore è la capacità di esplorare se stessi e sempre più a fondo” conclude.


MARIA LUISA DE PRISCO interprete