De Luca: sanità campana ripartita. Nessun rischio privatizzazione acqua. Congresso Pd? Sono un deluchiano

Il governatore a tutto campo durante il convegno organizzato ad Avellino sull'istituzione del catasto regionale degli impianti termici. Il consigliere Maurizio Petracca: una legge importante, che garantisce sicurezza, limita l'inquinamento e apre nuove opportunità per gli addetti ai lavori.

Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca

«La sanità campana è ripartita. Dopo dieci anni abbiamo approvato il Piano ospedaliero. Disponiamo di eccellenze mondiali. Poi ci sono due o tre strutture, tutte nella Asl 1 di Napoli, dove stranamente ci sono sempre le formiche». Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, rivendica con forza il lavoro compiuto in questi anni, rispondendo con sarcasmo alle critiche che gli piovono addosso per i casi di malasanità, che periodicamente si registrano nel capoluogo partenopeo, conquistando gli onori della cronaca.

Il numero uno di Palazzo Santa Lucia ha fatto tappa ad Avellino per discutere della legge regionale di recente approvazione, che istituisce il catasto regionale degli impianti termici, il cui primo firmatario è stato il consigliere irpino, Maurizio Petracca.

De Luca però ha tenuto banco occupandosi anche di altri temi caldi del momento, come il futuro della gestione idrica in Irpinia e nel resto della Campania e del congresso nazionale del Pd, talvolta lanciando affondi, altre trincerandosi dietro una battuta. Una performance consumatasi davanti ad una folta platea. Molti gli amministratori popolari presenti. Nessuna traccia, invece, di Giuseppe De Mita.

Il problema delle lunghe liste d’attesa, che emerge anche in provincia di Avellino, a causa del mancato accordo tra Asl e Moscati, è stato prontamente dribblato: «In tutta la regione i tempi di risposta sono sempre più rapidi. Se però c’è una difficoltà di coordinamento tra le strutture troveremo una soluzione. Finora siamo stati impegnati in prima linea e restiamo in attesa che il Ministero sblocchi i fondi per l’edilizia sanitaria».

La targa dell’Acquedotto Pugliese, ex Eaap

A chi, invece, teme colpi di mano per la privatizzazione dell’acqua, De Luca ha risposto così: «E’ un’altra sciocchezza che circola. L’acqua non può essere privatizzata, come pure le reti. Piuttosto, bisogna stabilire chi deve investire nella manutenzione delle condutture colabrodo e vanno inoltre definiti i rapporti con l’Acquedotto Pugliese, che utilizza risorse idriche provenienti dalla Campania, in una condizione di squilibrio per la nostra regione».

Nicola Zingaretti, Governatore del Lazio e candidato alla segreteria del Pd

Per quel che riguarda la competizione per la guida del Pd, invece, ha preferito non sbilanciarsi: «Con chi mi schiero? Sono un deluchiano di ferro». Dopo il ritiro di Minniti, che aveva ricevuto il suo personale appoggio, il governatore ha deciso, almeno per adesso, di restare alla finestra.

Durante il convegno si è ovviamente discusso anche del catasto degli impianti termici.  La legge è nata a seguito delle sollecitazioni delle organizzazioni di categoria e degli operatori di settore, che segnalavano un vuoto normativo e quindi un vulnus in termini di sicurezza, di tutela ambientale, ma anche di possibilità occupazionali. L’operatività della legge è garantita dall’appostamento di tre milioni di euro per il primo biennio.

Maurizio Petracca Presidente della VIII Commissione della Campania

«Il provvedimento – ha spiegato Maurizio Petracca – consentirà di verificare la sicurezza e l’efficienza delle caldaie. Così si limiteranno anche le emissioni nell’atmosfera. Non si comprende infatti che uno dei principali fattori di inquinamento sono gli impianti domestici e quelli industriali, mentre invece si continua ancora con ordinanze che non intervengono sulle cause, come le targhe alterne ed il blocco della circolazione dei veicoli stradali».


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