Rilancio IIA, la Regione Campania verifica la posizione di Ferrovie e Leonardo. Assente Del Rosso

DOMANI CONFERENZA STAMPA A ROMA DI FIM, FIOM E UILM. Il manager di Industria Italiana Autobus ha chiesto un rinvio che non è stato accolto. La riunione si fará. Gli assessori Palmeri e Marchiello chiedono chiarezza nell'interesse dei territori e dei lavoratori

Oggi si avranno lumi sulla posizione di Leonardo e Ferrovie dello Stato, convocate a Napoli dalla Regione Campania per un’audizione sulla situazione. Assente Industria Italiana Autobus che ha informato l’Ente con nota scritta. Nel documento, la società ha chiesto il rinvio della convocazione ma la Regione ha confermato l’incontro per oggi.

Il Governatore della Campania ha deciso di porre fine alla lunga attesa imposta da azionisti presenti e futuri della IIA, l’Industria Italiana Autobus e fa quella che ritiene a questo punto la mossa decisiva, una operazione verità. Con una lettera firmata dagli Assessori alle Attività Produttive Antonio Marchiello e al Lavoro, Sonia Palmeri, la Regione Campania ha convocato i rappresentanti di Industria Italiana Autobus, di Leonardo, di Confindustria a Roma, il Sindaco di Flumeri e i segretari nazionali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Failms, Fismic, Ugl e Uilm. Per conoscenza sono stati informati il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, quindi il Governatore della Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il confronto che era fissato per le a Palazzo Santa Lucia a Napoli, si terrà alle 15:30. Oggetto della riunione è l’«esame della vertenza” in corso. In altre parole, l’iniziativa ha una mera finalità conoscitiva e non intende interferire con il percorso istituzionale avviato dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

La convocazione della Regione Campania

DISDETTA LA FORNITURA DALL’ACAMIR (REGIONE CAMPANIA) – L’Acamir- Agenzia per la Mobilità della Regione Campania, ha rescisso il contratto con Industria Italiana Autobus per la fornitura di 47 autobus a causa delle inadempienze da parte del costruttore. La fornitura è stata annullata con delibera di risoluzione del contratto d’appalto, datata 19 novembre.

Si tratta del primo lotto della gara del 2016 che Industria Italiana Autobus si era aggiudicata con i Karsan Jest. Il bando di gara riguardava autobus “di categoria M3, Classe I, alimentazione a gasolio Euro VI, di lunghezza compresa tra i 6,2 e i 6,8 metri” cita la delibera. L’investimento previsto ammontava a 5 milioni e 345 mila euro circa. «Successivamente IIA ha scelto di produrre un nuovo modello in proprio, chiamato Flumeri in quanto doveva essere assemblato nello stabilimento di Valle Ufita in provincia di Avellino con le medesime caratteristiche, ma non è stata in grado di onorare gli impegni contrattuali previsti».

Sulla A16 i pullman usciti dalla fabbrica della IIA di Flumeri diretti a Napoli

CONFERENZA STAMPA A ROMA DI FIM, FIOM E UILM. A una settimana dalla assemblea degli azionisti. Il sindacato alza i toni nei confronti dell’Azienda e del Ministro dello Sviluppo Economico, preannunciando una conferenza stampa per domani mattina a Roma. Fim, Fiom e Uilm ritengono inammissibile il silenzio calato sul futuro della Industria Italiana Autobus di Flumeri e Bologna, come sulla Butec di Termini Imerese.

La lettera con cui Fin, Fiom e Uilm annunciano la conferenza stampa a Roma mercoledì 5 dicembre sulla vertenza IIA

«Il futuro di Industria Italiana Autobus di Bologna e Flumeri e di Blutec di Termini Imerese sono appese ad un filo», scrivono Ferdinando Uliamo, Michele De Palma e Gianluca Ficco. «Sono 450 i lavoratori di IIA e 700 i dipendenti di Termini Imerese, a cui si aggiungono quelli dell’indotto», premettono. «Ad oggi, nonostante le rassicurazioni del Ministro Luigi Di Maio, non sono state raggiunte con le aziende nemmeno le intese sugli ammortizzatori sociali utili alla copertura per tutto il 2019». Inoltre, si legge ancora, «siamo in un vuoto di informazioni e confronti, per la mancata convocazione dei tavoli presso il Mise».

La conferenza stampa, in programma mercoledì 5 dicembre alle ore 11 presso la Sala Airoldi al piano S di Corso Trieste, 36 a Roma, segue la mancata risposta del Ministro alla richiesta di convocazione sollecitata dalle stesse tre sigle sindacali la scorsa settimana. Fim, Fiom e Uilm avevano chiesto l’intervento del Mise il 26 novembre, dopo l’Assemblea degli azionisti IIA terminata senza l’assunzione di impegni precisi.