Arte, enogastronomia e janare, la tre giorni “di fuoco” a Lioni

PRESENTATO QUESTA MATTINA IL CARTELLONE DI "RITI DI FUOCO" AL CIRCOLO DELLA STAMPA DI AVELLINO. Dal 7 al 9 dicembre a Lioni si alza il sipario sull'evento dedicato alla Madonna de lo Fuoco, con falò in ogni piazza, 50 stand, artisti di strada, squaccualacchiun, lupi mannari, scazzamauriello e janare

Lioni vivifica la tradizione millenaria dell’accensione dei falò legata al giorno dell’Immacolata, “La Madonna de lo fuoco”, riportando alla luce il complesso rituale antropologico legato alla tradizione contadina, e che chiama in causa miti e leggende mai assopite. Dalla janara al lupo mannaro, allo scazzamauriello: “Riti di fuoco” in programma dal 7 al 9 dicembre apre il sipario su uno spaccato di tradizioni cariche di fascino e mistero, pronte a catturare migliaia di appassionati, studiosi e curiosi da ogni angolo della regione.

Il canovaccio della tre giorni, che comprende performance artistiche, momenti di approfondimento culturale, concerti, esposizioni di prodotti tipici e laboratoriali è stato illustrato questa mattina in conferenza stampa dalla Presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio, dal sindaco di Lioni Yuri Gioino, dalla presidente della Pro Loco Maria Antonietta Ruggiero, dal direttore artistico Antonio Sena e dal direttore scientifico Roberto D’Agnese.

“Riti di fuoco diventa il palcoscenico su cui si incontrano i riti cristiani e pagani, dove convergono le tradizioni del territorio, la ricerca antropologica e la cultura contadina. Tutti gli elementi di questo evento che abbiamo cercato di rappresentare nella tre giorni e che rappresentano il tema dominante di una festività che nel tempo si era affievolita” ha spiegato Maria Antonietta Ruggiero della Pro Loco. “Rivivranno per l’occasione le janare, i lupi mannari e lo scazzamauriello, ma sono previsti anche momenti culturali e di divulgazione, oltre che ricreativi. Ad oggi hanno aderito 50 stand enogastronomici, ma ci saranno anche artisti di strada che animeranno il centro storico, e due concerti di Virginio Tenore ed Eugenio Bennato” ha spiegato.

“I signori di casa saranno i falò artistici, costruiti grazie all’impegno della Biennale Garofalo e al direttore artistico Antonio Sena, che costruiranno un’atmosfera mistica in uno scenario che solo l’Irpinia può offrire”. Pronto ad accogliere curiosi e appassionati da ogni angolo della Campania il sindaco Gioino, che nel sottolineare la matrice più generale della programmazione de “il treno degli eventi” partita il 21 luglio con il concerto di Loredana Bertè a Lioni, ha indicato la necessità – non più rinviabile- da parte dei comuni di fare rete, nell’adozione di politiche turistiche di ampio respiro nella valorizzazione del territorio.

Nella tre giorni dedicata all’accensione del ‘fuoco- faro’ altirpino, sarà l’Avellino- Rocchetta ad amplificare il mito e la leggenda. “La riattivazione della tratta turistica e l’arrivo del treno storico nella giornata dell’8 dicembre, consentirà ad un’ampia fetta di turisti, di giungere nel cuore del paese a bordo del treno storico” ha spiegato il sindaco Gioino. “Riscontriamo un’attenzione particolare da parte dei turisti e siamo convinti che Lioni e l’Alta Irpinia hanno un grandissimo potenziale da esprimere e costruire: ora spetta alle persone intercettare le prospettive vincenti per il territorio”. L’evento è stato concertato infatti, anche con il sostegno delle associazioni In Loco Motivi, Lion Bike e Irpinia Scacchi.

Il recupero della tradizione intanto, ha offerto la possibilità di promuovere interventi artistici. “Nell’ambito della rassegna artistica “BAGOUT 2018”, organizzata dall’ApS La Prediletta, l’artista Dem terrà un workshop sulla  “Progettazione e realizzazione di installazioni artistiche con materiali naturali” che andrà ad integrare la festa dei “Riti di Fuoco” con la realizzazione di 4 installazioni artistiche di arte condivisa insieme ai partecipanti al workshop” ha spiegato il direttore artistico Antonio Sena. “Le installazioni, realizzate esclusivamente con materiali vegetali, saranno parte integrante dei falò realizzati per la festa della “Madonna de lo Fuoco”, che saranno ‘incendiate’ la sera dell’8 dicembre dalla ore 19.00 come da programma.

“L’organizzazione dell’evento non si risolve in tre giorni, ma richiama l’impegno della comunità su un obiettivo comune, in particolare sulla modalità di accoglienza delle persone” ha spiegato Roberto D’Agnese, direttore scientifico dell’evento. “Abbiamo lavorato per mettere insieme diversi aspetti del paese, dai concerti alle tradizioni e alla gastronomia. Le tre aree caratterizzanti infatti, sono i riti e le leggende, l’incontro col lupo mannaro, la cultura legata ai miti. Ci sarà anche una esibizione del Clan H. Poi ancora la tradizione con l’esibizione della scuola di tarantella montemaranese e li squaqqualacchiun di Teora; e infine i concerti di Tenore e Bennato. Si tratta di un evento di comunità che genera occasioni per incrementare il turismo”.

L’evento “Riti di fuoco” è stato finanziato dal Poc 2014/2020, e rientra nella misura relativa alla rigenerazione urbana, politiche per il turismo e la cultura. Un esperimento che stando a quanto riferito dalla Presidente del Consiglio regionale D’Amelio, ha espresso risultati positivi su tutto il territorio regionale, “Per la qualità delle proposte messe in campo dai comuni. Ora è necessario intervenire sulla rete dei comuni: è contraddittorio proporre una rosa di eventi soltanto nel periodo estivo, lasciando scoperti i restanti mesi dell’anno” ha suggerito la presidente. “Bisogna spalmare gli eventi in un calendario ben cadenzato per tutto l’anno e che coinvolga i territori in maniera omogenea, per attrarre turisti non solo dalle zone costiere, ma da tutta la Campania e dal Mezzogiorno. Bisogna costruire un programma serio per mettere insieme i comuni”.

Il ragionamento di prospettiva della presidente D’Amelio è la rivitalizzazione delle aree interne, un tema a lei particolarmente caro, e che è stato al primo punto dell’agenda dell’incontro internazionale nelle Azzorre, dove si sono incontrati i vertici regionali dei Paesi Europei. “Riti di fuoco” è una iniziativa importante perchè riprende una tradizione antica: la Madonna de lo fuoco, che a Lioni era particolarmente sentito come un evento collettivo di massa. Si tratta di una giornata di tradizione religiosa, di riti pagani contaminati da elementi di cristianità, e che ripercorrono la storia irpina sui riti di fuoco e della tradizione contadina”. Poi c’è il treno. “Il treno storico ha rivelato risultati sorprendenti e incoraggiamenti: sono stati venduti fino ad oggi il 73 per cento dei biglietti. A tale proposito, a breve ci sarà un incontro in Regione con l’amministrazione di Tufo per programmare la fermata sulla tratta Avellino- Benevento per valorizzare il comune del Greco di Tufo” ha concluso.