L’UE scarica il Diesel. Fiom: “IIA, Polo del Bus. Lo Stato decida oggi”.

Dopo pochi minuti dall'incontro rapido con il vicepresidente Luigi Di Maio, la Fiom-Cgil ha evidenziato l'esigenza del mercato internazionale degli autobus di rinnovarsi. Bandito il diesel, l'ibrido è richiesto da molte città in Italia e all'estero. Busitalia rappresenta la speranza concreta di una nuova produzione elettrica. In queste ore le decisioni ufficiali.

Lo chiede l’Europa e per l’IIA rappresenta la ragione del rilancio. Ed è già nei fatti. La mobilità urbana e la viabilità su gomma in generale dovrà essere elettrica. Il futuro è adesso. Un’occasione e un’opportunità di riscatto per i lavoratori dell’Industria Italiana Autobus, subentrata all’Irisbus.

Il Polo Pubblico Italiano annunciato dal vicepresidente Luigi Di Maio la scorsa estate può contare sulla rottamazione del Diesel. Capitolo in archivio che tanto fa da rompicapo per le aziende dell’automotive. Una scommessa per i due stabilimenti di Flumeri e Bologna.

Ad aprire all’ “eco” la Fiom-Cgil che ieri, in calce alla nota stampa diffusa dopo la toccata e fuga a Caivano per parlare con Luigi Di Maio, ha scritto dell’ibrido.

Partendo dalla constatazione di situazioni locali, Franco Fiordellisi ieri sera ha dichiarato:”la recente ordinanza di blocco del traffico veicolare ad Avellino, ma anche in altre parti d’Italia, per gli sforamenti dei limiti consentiti di Pm10 nell’aria, sollecita ancora di più il cambio e l’ammodernamento del parco autobus e la messa in sicurezza dell’esistente”.

La ex Bredamenarinibus, oggi Industria Italiana Autobus

La consapevolezza del cambiamento e la volontà di ripartire dalla formazione per una nuova sfida. L’unica percorribile da parte dei lavoratori irpini e di Bologna. I dati dei mercati europei del settore autobus sono molto chiari e rendono conto di un dato di fatto. Le città si stanno adoperando. Chiedono autobus elettrici. Acquistano anche all’estero. Ci sono gare pubbliche.

Nelle ultime ore, “la centrale d’acquisto Consip ha bandito una gara da 50 autobus elettrici full electric. Il valore complessivo è di 38 milioni di euro. La scadenza per l’invio delle offerte è il 29 gennaio 2019. La prima maxi-gara Consip, aggiudicata quest’estate, ha visto il lotto degli elettrici andare deserto”. E’ quanto apprendiamo dalla stampa specializzata. Per essere chiari, il Consip è una società per azioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La stessa notizia è commentata con sarcasmo sulle pagine social di alcuni dipendenti dell’IIA. “Mentre noi andremo a svernare all’Inps, la mobilità sostenibile in Italia prende la rincorsa”. In Italia a Messina sono arrivati i primi 8 autobus Byd. Si tratta di un pacchetto di 13 autobus elettrici corti prodotti in Cina e commissionati la scorsa estate.

Il mega produttore Byd, dal Paese del dragone, in Italia si è aggiudicata “metà” della torta tricolore degli ordini. L’altra metà è andata a Solaris, azienda (si badi bene) “a conduzione familiare”, nata in Polonia e diventata strategica nel mercato di tutta Europa. Intanto la Byd ha fornito altri autobus elettrici a Torino, Milano e Novara.

Effervescenze autunnali delle tendenze del mercato su gomma a livello europeo che hanno tenuto banco nelle ultime settimane tra le segreterie sindacali “coinvolte” dall’incresciosa situazione di stallo dell’IIA. L’industria Italiana che, da comunicato ufficiale, domani rischia di annunciare la triste fine. Scongiurata e contrastata da Bologna a Flumeri.

Il segretario nazionale della Fiom Cgil, Michele DE Palma

Già diverse settimane fa il segretario nazionale della Fiom, Michele Di Palma, ci ha accennato alla “transizione” dal diesel all’elettrico. Nello specifico per la FCA di Pratola Serra e quindi per le automobili. Situazione delicata di riconversione di mezzi e di teste. Di modo di lavorare.

Nel caso dell’IIA nello stabilimento di Flumeri è tutto da riformulare ex novo. C’è solo la struttura. Va attrezzata con nuovi sistemi produttivi. C’è però la forza lavoro, la volontà e la lunga tradizione della costruzione di autobus. Un background culturale importante in Valle Ufita come pure a Bologna.

In Europa, le città che hanno già messo a gara mezzi di trasporto pubblico Eco sono Strasburgo, Monheim (Germania), Baia Mare (Romania) e Lione in Francia.

In Italia, Iveco Bus è già all’opera da un pò con la “macchina” Urbanway Hybrid. A maggio 2019 il colosso italiano, grazie ad un accordo con l’Azienda Intermunicipale dei Trasporti di Bruxelles, fornirà 141 veicoli ibridi al Belgio.

Un vettore su gomma delle Ferrovie dello Stato – Busitalia

La sua la fa pure Busitalia che ha consegnato dei veicoli ibridi in Veneto, a Padova. Sull’azienda si riversano gran parte delle speranze e delle prospettive dei lavoratori ufitani e bolognesi. Il Gruppo Ferrovie che ha visitato gli stabilimenti dovrebbe sciogliere la riserva in merito alla partita IIA. In queste ore si attendono gli esiti rispetto all’auspicata ricapitalizzazione.


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